Un pizzajuolo per Procida, il concorso mondiale dell’Associazione Pizzajuoli Napoletani

21/12/2021 479

di Laura Guerra

Un filo “immateriale” lega Procida, Capitale della Cultura 2022, all’arte dei Pizzajuoli napoletani riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Un filo, destinato a rafforzarsi nel prossimo anno grazie al contest “Un pizzaiulo per Procida” organizzato e promosso dall’Associazione Pizzajuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù in collaborazione con Istituto alberghiero Lucio Petronio di Monteruscello.

Si sono susseguiti, gli interventi dell’assessore al Turismo di Procida, Leonardo Costagliola, del Direttore Generale dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone, del giornalista e scrittore Luciano Pignataro, dell’imprenditore “procidano di adozione”, Carmine Caputo patron dello storico Mulino di Napoli, del preside dell’Istituto alberghiero Filippo Monaco, oltre che del Presidente dell’Apn, Sergio Miccù che ha raccontato origini e dettagli del progetto; illustrando il regolamento e tutte le tappe che coinvolgeranno i pizzaiuoli in una “gara di creatività per la una nuova pizza dedicata alla Capitale della Cultura 2022”.

“Sceglieremo una ventina di ricette fatte con le materie prime proposte dai pizzaiuoli di tutto il mondo e l’anno prossimo eleggeremo il Pizzaiuolo per Procida”, ha spiegato il Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Miccù. “La pizza – ha aggiunto – è il primo elemento, e forse il più forte, capace di veicolare il nostro patrimonio culturale nel mondo”.

Leonardo Costagliola, Assessore al Turismo di Procida, ha sottolineato: “Questo è un progetto importante per tutto il territorio flegreo; lo abbiamo pensato tenendo puntando ad una dimensione internazionale da veicolare attraverso l’autenticità di una pizza che parli dei sapori della nostra isola.”

Non hanno fatto mancare i propri saluti il Sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e la Direttrice Generale delle Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania, Rosanna Romano, che motivò la candidatura dell’isola di Arturo Capitale. “La Regione Campania – ha rimarcato – ha scommesso e crede fortemente nelle potenzialità e nella capacità delle persone e del territorio procidano e flegreo di generare lavoro e sviluppo sostenibile che tutto il mondo potrà conoscere e apprezzare”.

“Procida, Napoli e la Campania sono cultura e lo dimostrano non solo per la loro storia e per le ricchezze del territorio, ma anche per quello che riescono a portare in tavola, in questo caso – ha detto il giornalista Luciano Pignataro – parliamo della pizza che incarna in sé tutti gli aspetti positivi della Dieta Mediterranea. La pizza è cultura dello star bene, del vivere sano e in questo caso sarà la grande protagonista,diffondendo in tutto il mondo il suo valore culturale e alimentare”.

Selfie di Leonardo Costagliola con Sergio Miccu

Antonio Limone, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha commentato: “L’identità della nostra pizza che si somma all’identità dei nostri prodotti come il limone procidano e il fagiolo cannellino flegreo coltivati in queste terre vulcaniche della Campania Felix, baciate dal sole da secoli”.

Il presidente della Giuria, Salvatore Grasso di Gorizia e presidente dell’Associazione Le Centenarie

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Brunella Cimadomo.

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