Un po’ di dolcezza: sbriciolona e un blend di rosè

27/4/2020 771

Sbriciolona
Sbriciolona

di Simona Mariarosaria Quirino

Eccoci qua. Arrivati forse all’ultima settimana di quarantena. Mentirei se dicessi di provare quasi un briciolo di malinconia, ma sicuramente anche in questa fase così quasi surreale abbiamo maturato delle abitudini. E le abitudini si sa, sono sempre un po’ rassicuranti. Anche quella di preparare in casa il dolce della domenica. Mai come in questi giorni ne abbiamo avuto bisogno. Un po’ di dolcezza in più per compensare qualche inevitabile mancanza. La mia dolcezza questa settimana si chiama sbriciolona e a farle compagnia è venuto in aiuto un ottimo calice di rosè.

Tramin rose'
Tramin rose’

Sbriciolona

Ricetta di Simona Mariarosaria Quirino

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Ingredienti

  • Per la pasta frolla:
  • 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 1 bustina di pan degli angeli
  • Per il ripieno:
  • 500 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • Buccia di limone grattugiato

Preparazione

Aggiungete alla farina e al pan degli angeli setacciati, il burro e lo zucchero cercando di non lavorare troppo l’impasto. Usate 3/4 della pasta frolla per la base, da stendere in una teglia imburrata e infarinata. La parte restante di pasta, servirà a ricoprire il ripieno prima di infornare il tutto, letteralmente “sbriciolandola” sopra con le mani.

Lavorate insieme zucchero, ricotta e gocce di cioccolato. Aggiungete, infine, una profumata buccia di limone grattugiato. Infornate il dolce a 180 gradi per 40 minuti e lasciatelo riposare per un paio d’ore. L’attesa si sa, ricompensa sempre.

Vini abbinati: L’azienda che ho scelto è la Cantina Tramin, una virtuosa cooperativa di Termeno, in provincia di Bolzano. 270 ettari vitati, 1.800.000 bottiglie all’anno prodotte, tutte in regime biologico certificato. Il “T rosato” è un vino dal color cerasuolo, fresco e leggero, espressione piacevole dell’Alto Adige, elegante nella sua semplicità. Un blend di Merlot, Lagrein e Pinot Noir. Emana delicati profumi di piccoli frutti rossi, fragoline e lamponi. Al palato è soave, dolce e fruttato, ma non stucchevole. Tanto da renderlo perfetto anche per un insolito abbinamento sul dolce. Quasi un azzardo in tempi normali, consentito, a mio avviso, in tempi di quarantena. Soprattutto quando, si spera, sia agli sgoccioli. E allora sì, che la dolcezza non è troppa.