Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo

15/11/2021 345
Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo
Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo

di Enrico Malgi

Il Fiano che si alleva nel Cilento, in condizioni pedoclimatiche ed orografiche molto diverse rispetto a quello coltivato nell’areale irpino, rappresenta comunque la migliore proposta extra territoriale di questa varietà. Tra queste l’etichetta Valentina Fiano Paestum Igp di Alfonso Rotolo ha consolidato nel corso degli anni la sua preminente collocazione di un eccellente prodotto.

L’ennesima conferma l’ho registrata in questi giorni, dove ho riassaggiato a distanza di quasi cinque anni e mezzo il millesimo 2015.

Controetichetta Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo
Controetichetta Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo

Il colore che si intravede nel bicchiere risalta subito agli occhi per il suo coreografico appeal giovane, lucente e dorato. Dal composito e variopinto bouquet esplodono come fuochi d’artificio leggiadri profumi di agrumi, pera, mela, susina gialla, fico, nocciola, gelsomino, biancospino, ginestra e macchia mediterranea. Input deliziosamente speziato. In bocca penetra un sorso che riesce a stupire il palato comunicando una carica di freschezza, morbidezza, eleganza. raffinatezza, finezza, avvolgenza, seduzione, sapidità e mineralità. Carattere goloso ed invitante. Gusto fruttato, armonico e dinamico e/o detentore di una rara capacità di emozionare. Ne avrà ancora almeno per altri quattro-cinque anni. Finale totalmente appagante e molto persistente. Da provare sulla classica cucina di mare cilentana, ma anche su piatti di terra un po’ più strutturati.

 

Scheda del 21.06.2016.

Fiano strutturato, maturato in acciaio e legno e poi affinato in boccia. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di diciotto euro.
Si tratta di un vino simbolo del Cilento, (dedicato alla figlia di Alfonso), di cui rappresenta degnamente la massima espressione bianchista insieme a poche altre etichette territoriali e frutto di una grande annata, che nell’avvincente colore giallo già assestato dimostra il suo spessore. E poi è segnato da un profilo olfattivo esuberante e coinvolgente, in cui convergono odorose e fluttuanti sensazioni di agrumi, di mela, di pera e di fiori di acacia, insieme ad un piglio delicatamente erbaceo. L’ingresso del sorso in bocca è morbido, elegante, dinamico, slanciato, tostato, speziato e leggermente fumé. Ottima la spalla acida che dona una voluttuosa freschezza a tutto il cavo orale. Sviluppo denso e vibrante. Seducente e lungo il finale. Gran bel vino davvero!

 

Sede a Rutino (Sa) – Via San Cesareo, 18

Tel e Fax 0974 830050 – Cell. 338 3839224

[email protected]www.alfonsorotolo.it

Enologo: Alfonso Rotolo

Ettari vitati: 10 – Bottiglie prodotte: 70.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Fiano, Moscato e Malvasia bianca.

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    Parafrasando Veronelli ed in estrema sintesi possiamo affermare senza tema di sbagliare che questo Fiano in quest’annata generosa più che una rosa d’autunno è il canto delle nostra terra verso il Monte della Stella Ad maiora da FM https://www.youtube.com/watch?v=jgQY_atVGaQ

    15 novembre 2021 - 08:52Rispondi

    Enrico Malgi

    Bravo Francesco.

    16 novembre 2021 - 15:54Rispondi

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