“Varramista” aristocratica attitudine del Syrah


di Monica Bianciardi

Varramista con i suoi giardini il parco alberato e l’imponente bellezza della villa è uno di quei posti intriso di un carico emotivo quasi tangibile. Nell’arco dei secoli qui hanno soggiornato intellettuali, politici, artisti, in un susseguirsi di accadimenti dove il vissuto personale si è immancabilmente intrecciato alla storia. I personaggi che si sono avvicendati hanno apportato nell’antica dimora segni tangibili del proprio passaggio, contribuendo al fascino antico che oggi vi si respira.

Varramista

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Montopoli Val D’Arno, un vento tagliente proveniente dall’Appennino innevato visibile verso nord, aumenta l’immedesimazione nel racconto della Dott.ssa  Francesca Frediani, responsabile commerciale e memoria storica di Varramista. Il trascorso storico lungo più di 600 anni parte da un’epica battaglia tra Pisa e Firenze. Tutto inizia nel 1406 quando Montopoli allora Pisana passa sotto l’egemonia della Repubblica Fiorentina.

A Gino Neri Capponi capo delle milizie fiorentine vengono donati 1200 ettari di terreno in cui erano presenti solo coltivazioni e boschi in segno di riconoscimento per la vittoria. La famiglia Capponi in seguito fa erigere la villa, la cui costruzione richiederà 100 anni, come avamposto contro le milizie pisane. I Capponi rimangono proprietari della tenuta fino al 1900 arricchendo il vasto giardino anche con piante esotiche che tuttora si trovano nel parco adiacente la struttura. Gino Capponi, esponente illustre del mondo aristocratico culturale e politico dell’ epoca, sceglie la villa come sua residenza ospitando protagonisti illustri tra cui Alessandro Manzoni. Nel 1953 negli anni del miracolo economico ed industriale, la proprietà viene acquistata da Enrico Piaggio nel momento in cui il celebre stabilimento di Pondera iniziò a produrre la “Vespa” su larga scala. Alla morte di Enrico la proprietà passa nelle mani della moglie Paola. Donna Paola viene ancora oggi ricordata per le sue doti di umanità, e per il suo atteggiamento includente che soleva estendere a tutte le persone che con vari ruoli ruotavano nella sfera della tenuta. Nel 1959 qui vennero celebrate le nozze tra Antonella Bechi Piaggio e Umberto Agnelli, e nel ’96, quelle tra Avery Howe e Alberto Agnelli “Giovannino”.

Varramista

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La coltivazione della vite a Varramista esiste dall’antichità. I vitigni principali erano quelli tipici che appartengono storicamente alla viticoltura toscana, in primis il Sangiovese ed altre varietà locali le quali entravano in modo casuale nella componente dei vini ottenuti. Negli anni la produzione cambia e dalla mezzadria ed al vino per uso familare si passa alla produzione di vini di qualità. Negli anni 90 al Sangiovese, già coltivato nella zona da molto tempo viene associato il Syrah.

Il Syrah è stato introdotto per opera di Alberto Agnelli, con un vino ideato per sé e per gli amici. Una nuova era inizia con la riconversione dei vigneti e con la collaborazione dell’enologo Federico Staderini. Questo porta alla nascita di una produzione qualitativa costante ed alla composizione del vino punta di diamante aziendale, il Syrah Varramista Igt Toscana.

Varramista

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Oggi la proprietà ha  390 ettari in totale di cui 8 vitati prevalentemente a Syrah. Fino al 2003 Varramista era prodotto con un blend di Syrah e Sangiovese o Merlot, a seconda dell’andamento delle annate. In seguito, invece, il vino è stato prodotto esclusivamente con Syrah in purezza. Oggi la proprietà è gestita da una Fondazione di Famiglia sotto la direzione generale della Dott.ssa Michela Bulleri.

La cantina è stata completamente rinnovata nel 2000. I vecchi serbatoi di cemento vengono sostituiti con contenitori di acciaio in grado di ottimizzare spazi e vinificazioni. Oggi si perimenta anche con altri materiali come il vetroresina e nuovi progetti sono tutt’ora in fase di sviluppo. Le vinificazioni avvengono a cappello scoperto con uso di lieviti indigeni, l’affinamento avviene in troncoconici di legno e barrique di diverso passaggio. Tutta la produzione a Varramista è biologica certificata a partire dalla vendemmia 2021.

Tasting Notes 

Quando l’incontro tra passato e presente crea un viaggio che non ti aspetti.

Varramista

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Frasca Doc Terre di Pisa Rosso Merlot50% e Syrah 50% La prima annata prodotta risale al 1997. Nasce su terreni di sabbia ed argilla del Pliocene con intercalazioni di ghiaia fluviale. Vinificazione in acciaio e affinamento in barriques per 12 mesi.

Frasca 2018 Amarene, mirtilli, more e ribes, cacao e spezie dolci, il palato è determinato da morbida rotondità fruttata infiltrata da venature fresco sapide e da una tessitura tannica reattiva e scorrevole.

Frasca 2019 La componente odorosa apre un bouquet espresso da fiori di rosa rossa e glicine, menta, fragoline selvatiche, prugna e agrumi rossi, spezie dolci e piccanti; morbidezza e succo creano un sorso appagante ben contrastato, ha energia e trama tannica giovanile, chiusura con scia salina e tostata.

Varramista

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Frasca 2020 Esuberante, more di rovo, visciole, ginepro, polvere di cacao, rotondo e ricco è animato da vellutate sensazioni dolci del frutto da freschi richiami di menta e da un sorso spinto da freschezza e tannini giovanili.

Varramista Igt Toscana Rosso 100% Syrah 

Composti dai migliori grappoli di Syrah questi vini hanno un ottimo potenziale evolutivo che ne aumenta il fascino anche dopo diversi anni passati in bottiglia. Varramista esprime le venature legate al vitigno con un carattere non ostentato ma rappresentato da una raffinata serie di sfumature i cui dettagli si integrano alla perfezione allo stile aristocratico e nobiliare della tenuta.

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Varramista 2016 L’annata regala ancora un volta un vino dal temperamento risoluto e scattante. Colore rubino vivido trasparente e luminoso; l’olfatto segue con ampi intagli dettati da floreali di lavanda, geranio, pepe rosa, una variegata gamma di piccoli frutti rossi selvatici, cedro, elicriso, balsamici di menta ed eucalipto, erbe aromatiche. In bocca lo svolgimento ha dinamismo dato da componente agrumata, tannini elastici ed un corpo flessuoso e slanciato che chiude su raffinati toni balsamici. For ever young.

Varramista 2015 Il rosso rubino tipico del Syrah in questo millesimo si manifesta con un colore deciso compatto e intenso. I profumi vertono su tonalità mature di prugna rossa, cassis, mora, fiori rossi, peonia garofano, pepe nero, ginepro, vaniglia, e resina. In bocca pieno e morbido trama tannica distesa ben integrata nel volume, vino all’apice della piacevolezza in perfetto equilibrio tra fresche sensazioni e dolcezza del frutto, finale salino e pieno. Maturità.

Varramista 2012 Trasparente alla vista ha nitore e minuzia con un attacco fiorito dato da sensazioni fresche, lavanda, glicine, gelatina di ciliegia, susina, cedro, ginger, menta. In bocca ha pressione e volume, intenso e polposo il sorso è completato da una trama tannica vellutata che ne accompagna il finale compatto e sapido. Suadente.

Varramista 2005 Non si svela subito impiegando qualche minuto per mostrarsi, consapevole del suo fascino, e come una nobildonna di altri tempi, si lascia attendere. Il colore rubino ha mantenuto la sua compattezza luminosa con alcuni riflessi ramati. Il profilo olfattivo è disegnato da tonalità ben definite ricche di floreali freschi, seguono agrumi gialli e rossi, visciola, pepe rosa, sensazioni cosmetiche di cipria, erbe medicinali, menta. Il palato ha vitalità ed una levigatezza data da giuste proporzioni in cui l’eleganza ed il dettaglio vincono sulla potenza ed in cui il tempo altro non ha fatto che aumentarne il fascino. Noblesse oblige.

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Un commento

  1. Col Syrah il toscanaccio Staderini “ce sa fa”!PS Solo omonimia o c’era parentela col famoso Pier Capponi?FRANCESCO

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