Vini Azienda Vinicola Rivera

6/11/2019 520
Vini di Rivera
Vini di Rivera

di Enrico Malgi

L’azienda Rivera di Andria, le cui origini risalgono alla fine degli anni’40  quando Sebastiano de Corato diede inizio all’avventura, rappresenta ormai un’indiscussa certezza ed un preciso punto di riferimento nel panorama vitivinicolo sia pugliese e sia nazionale, per la produzione di vini d’innegabile qualità. Col passare del tempo alcuni di questi vini sono diventati delle vere e proprie icone, come il Puer Apuliae ed il Falcone per esempio, che riscuotono sempre un meritato successo. Un altro punto a favore dell’azienda, guidata dai fratelli Sebastiano e Marco nipoti del fondatore e figli di Carlo, è rappresentato da un processo produttivo aziendale del tutto naturale, che tiene conto del pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Controetichette vini di Rivera
Controetichette vini di Rivera

La produzione è molto è ampia e variegata e consta di una ventina di etichette, con più di un milione e duecentomila bottiglie sfornate ogni anno sotto la direzione enologica di Angelo Mauriello. Recentemente ho avuto l’occasione di assaggiare quattro delle migliori bottiglie aziendali.

Violante Nero di Troia Castel del Monte Doc 2017. Nero di Troia in purezza. Dopo la fermentazione il vino sosta per un anno in vasche di cemento vetrificato con micro ossigenazione, per poi passare in vetro per l’affinamento di altri tre mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 7,50. Molto conveniente davvero.

Colore rosso rubino giovane  e luminoso. Timbrica olfattiva di ottima sostanza, che svela subito al naso un ricco ed intenso bouquet fruttato di more, mirtilli ed amarene soprattutto. Nel prosieguo ecco approssimarsi anche deliziosi profumi di viola e parvenze speziate. Impatto del sorso sulla lingua morbido, elegante, rotondo, asciutto e leggermente e piacevolmente tannico. Al palato armonia ed equilibrio. Vino nel complesso ben strutturato e che denota una fresca beva. Finale appagante e delicatamente amaricante. Ottima serbevolezza. In abbinamento a pasta al sugo, tagliere di salumi e di formaggi e zuppe di legumi.

Cappellaccio Aglianico Castel del Monte Riserva Doc 2013. Soltanto Aglianico. Affinamento a metà in legno grande e piccolo per un anno e poi elevazione in boccia per un identico periodo. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 11,00 euro. Anche qui si tratta di un prezzo molto vantaggioso.

Rosso rubino carico, che vira sul granato. Spettro aromatico con percezioni olfattive di ciliegia, susina, sottobosco, viola, noce moscata e chiodi di garofano. Captazioni di tabacco, muschio, carruba, liquirizia e balsamo. Sorso dinamico, solido, tonico, tagliente, scalpitante e materico. Trama tannica evoluta ed elegante. Palato nitido, armonico, sontuoso, terroso e sapido. Retroaroma intrigante e persistente. Carne arrosto e formaggi stagionati.

Il Falcone Rosso Riserva Castel del Monte Doc 2013. Blend di Nero di Troia al 70% e saldo di Montepulciano e briciole di altro. Quattordici mesi di maturazione per metà in barriques di rovere francese e l’altra metà in botti di trenta ettolitri. Elevazione in bottiglia per un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di 14,50. Super conveniente.

Colore rosso, impenetrabile. Il naso riesce facilmente a percepire avvolgenti fragranze fruttate di visciola, fragola, ribes, mandorla e prugna secca. Caratteristici i sentori speziati di cannella, vaniglia, noce moscata e pepe nero. Terziarietà carica di sussurri di tabacco, cuoio, liquirizia, resina, caffè e mentolo. L’ingresso del sorso in bocca è finemente tannico e fresco. Il vino riesce ad esprimere carattere, struttura, armonia e perfino eleganza. Tattilità austera, dinamica, sostenuta anche da un perfetto intreccio succoso, polposo, minerale e vitale. Guizzo finale scattante e pervasivo. Longevità infinita. Selvaggina e formaggi molto stagionati.

Puer Apuliae Nero di Troia Castel del Monte Riserva Docg 2013. L’etichetta porta impresso il nome di Federico II di Svevia, detto anche “Figlio o Fanciullo di Puglia”, che soggiornò a lungo in questo territorio nel XIII secolo e che fece erigere il famoso “Castel del Monte” proprio ad Andria.

Nero di Troia al 100%, frutto di una selezionata e pregiata varietà locale. Lavorazione in acciaio e poi affinamento in barriques nuove di rovere francese per quattordici mesi. Elevazione in vetro per un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di 25,00 euro. Anche qui soldi spesi molto bene.

Veste cromatica segnata da un colore rosso granato vivo e luminoso. Bouquet  vezzi di frutti del sottobosco e drupe rosse. Florealità di viola mammola e spezie d’Oriente lasciano il passo poi ad un profilo olfattivo complesso e seducente, e poi rimanditostati, fumé, balsamici e goudro. Sulla lingua sorso asciutto, terroso, opulento e sapido e subito rinfrescato da un’ottima acidità, che espande una voluminosa freschezza durante la beva. Palato solido, composito e dinamico. Fittezza tannica. Struttura omogenea, ampliata da un fraseggio finale godibilmente persistente. Grande vino davvero, che può durare ancora per molti anni. Da preferire sui sostanziosi piatti della cucina pugliese, come i troccoli con cime di rape e salsiccia ed un castrato alla brace.

Anche stavolta i vini di Rivera non hanno tradito le attese, dimostrando così di essere altamente qualitativi e per questo sono sempre al centro dell’attenzione generale, segnalandosi anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Sede ad Andria (Bt) – Contrada Rivera S.P. 231 – Km 60,500
Tel. 0883 569510 – Fax 0883 569575
info@rivera.itwww.rivera.it
Enologo: Angelo Mauriello
Ettari vitati: 75 – Bottiglie prodotte: 1.200.000
Vitigni: Nero di Troia, Primitivo, Aglianico, Montepulciano, Bombino Nero e Bianco, Pampanuto, Fiano, Moscato Reale, Chardonnay e Sauvignon Blanc.

Vini di Rivera

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Scagli una pietra chi non ha mai bevuto un bianco o un rosato Rivera su un lido in riva al mare.Grandi vini come l’ultimo preso in considerazione che conosco bene e che adoro ma tanti altri meno impegnativi di piacevole e pronta beva che tanto successo hanno per la loro versatilità.PS Peccato che questo bel post sia stato “sacrificato “nel giorno delle “stelle” perché meritava di sicuro miglior destino.Pazienza signor Malgi ci rifaremo al prossimo stappo:ci dia dentro da matto.FM

    6 novembre 2019 - 12:57Rispondi

    Enrico Malgi

    Grazie Francesco. Hai ragione si tratta davvero di grandi vini, prodotti da un’azienda pugliese seria e competitiva. E poi, come ho sottolineato nel report, il connubio qualità-prezzo è molto favorevole.

    6 novembre 2019 - 15:27Rispondi

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