Vini Azienda Vitivinicola Capichera

6/4/2021 413
Vini Capichera
Vini Capichera

di Enrico Malgi

Vermentino, Vermentino ed ancora Vermentino. L’azienda vitivinicola Capichera di Arzachena in Gallura è specializzata proprio nella coltivazione di questo vitigno (la specie a bacca bianca più allevata della Sardegna) arrivato qui nel XIV secolo durante la dominazione aragonese e dal quale si ricava un vino bianco meraviglioso. Una varietà dal carattere prettamente e genuinamente mediterraneo, perché è diffusa sulle coste di Spagna, Francia (dove prende il nome di Malvoisie), Corsica, Liguria e Toscana.

La famiglia Ragnedda, proprietaria dell’azienda, ne fa una questione di orgoglio territoriale, tanto è vero che la vigna di Vermentino da cui si ricava il cru Santigaìni è stata piantata adiacente la misteriosa Tomba dei Giganti, risalente addirittura a quattromila anni fa e che vuole ricordare così le magnifiche gesta dei guerrieri sardi. In più Capichera, attiva già dalla fine degli anni ’70 e la cui denominazione vuol dire “caput erat” (era la capitale), è stata la prima azienda sarda ad intuire le grandi potenzialità del Vermentino come vino longevo, sperimentando l’affinamento in barriques.

Sono state sei le bottiglie di Vermentino di annate diverse che ho avuto l’occasione di degustare.

Capichera Isola dei Nuraghi Igt 2018. Vermentino in purezza lavorato principalmente in acciaio e poi una piccola parte passa in botte per quattro-sei mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 38,00 euro. Questa bottiglia si è piazzata al secondo posto nella sua categoria di appartenenza alla recente manifestazione di Radici del Sud di marzo 2021.

Nel bicchiere risalta un bel colore giallo paglierino carico. Distintivo il magnifico bouquet: prevalgono godibili effusioni fruttate e floreali di mela, melone, banana, gelsomino, mimosa e magnolia. In appresso poi si percepiscono sentori di alga marina, salsedine e pietra focaia, insieme ad una nota iodata ed a parcelle speziate. In bocca arriva un sorso di fragrante espressività tutta mediterranea, espansivo, secco, morbido, sapido, avvolgente, aromatico, fruttato e tagliente. Sviluppo palatale ben ritmato e progressivo. Tattilità balsamica, cristallina e molto elegante. La chiusura è totalmente appagante. Da spendere su un risotto alla pescatora e latticini sardi.

Capichera Isola dei Nuraghi Igt 2016. Sempre e soltanto Vermentino, fermentato e maturato come il millesimo precedente. Qui la gradazione alcolica arriva a quattordici gradi e mezzo ed il prezzo finale sale fino a 45,00 euro.

Colore giallo dorato lucente. Un naso birichino e curioso indaga sulle proprietà olfattive di questo ottimo vino. Le conclusioni sono molto incoraggianti, laddove si percepiscono felici captazioni di frutta tropicale, insieme a credenziali di agrumi, nespola, pesca, corbezzolo, ginestra, camomilla, mirto, rosmarino e timo. Sottofondo idrocarburico. Approccio palatale esplosivo, plastico, complesso, strutturato, polposo, fine, affascinante e sapido. Percezioni acidule, di un vino affastellato da una grande personalità gustativa. Allungo finale vibrante, succoso, lungo e leggermente amaricante. Sulla classica cucina di mare sarda, ma per le sue particolari caratteristiche va bene anche su piatti di terra.

Controetichette vini Capichera
Controetichette vini Capichera

VT Isola dei Nuraghi Igt 2018. Vermentino al 100%. Uve raccolte tra la fine di settembre ed inizio di ottobre. Maturazione in barriques di rovere francese e botti per sei-otto mesi. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 56,00 euro. Il vino viene commercializzato dopo due anni dalla vendemmia.

Tonalità di giallo paglierino limpido e con riflessi dorati. Il naso rivela la mandorla, la mela cotogna, i fiori d’arancio, il glicine, la lavanda, la liquirizia, le spezie orientali ed il miele di acacia. Bocca bella accogliente ed espansiva che si coccola un sorso secco, etereo, morbido, sapido, affascinante, carezzevole, polposo, agrumato, rotondo e suadentemente mieloso. Ottima la spalla acida che alita freschezza per tutto il cavo orale. Aplomb misurato, seducente, accattivante e dinamico. Longevità a lunga scadenza. Retroaroma paradisiaco. Vino sicuramente eclettico da abbinare a portate di terra e di mare, senza tralasciare tuttavia di goderselo da solo.

VT Isola dei Nuraghi Igt 2016. Questo millesimo si differenzia da quello del 2018 per il tasso di gradazione di quattordici e mezzo e per il prezzo di 66,00 euro.

Colore giallo dorato e luminoso. Dal sontuoso crogiolo si sprigionano virtuose essenze di tanta buona roba. L’incipit è portatore di gioiose credenziali fruttate di frutta fresca ed appassita: mela, pera, clementina, litchi, avocado, nocciole, pistacchio, mallo di noce e uva passa. Calibrati gli umori floreali e vegetali, che si alleano insieme con gradevoli rimandi speziati. In bocca fa il suo ingresso un sorso pieno, intenso, avvincente, profondo, equilibrato, piacevole, pulito, edonistico ed empireumatico. Percezioni tattili balsamiche, sapide e ricche di freschezza. Palato infiltrante, ficcante, omogeneo ed ottimamente registrato. Siamo ancora all’inizio del percorso. Da incorniciare il piglio finale molto persistente e leggermente amarognolo. Anche qui per l’abbinamento si può spaziare su molteplici piatti di terra e di mare.

Santigaìni Isola dei Nuraghi Igt 2016. E’ il cru di Capichera. Un Vermentino in purezza allevato a “Coddhu Ecchju” e vendemmiato tardivamente. Maturazione del vino per sei-otto mesi in barriques nuove e seminuove. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 130,00 euro. Dal 2003 se ne producono poche bottiglie di questo grande vino messo in commercio dopo quattro anni dalla vendemmia.

Giallo dorato lievemente velato. Spettro aromatico intensamente costellato di vividi afflati fruttati e floreali di ottima fattura, seguiti subito dopo da generosi sentori di mirto, timo, rosmarino, origano, zafferano, balsamo, miele, pietra focaia e zenzero. Sorso dirompente, granitico, affabulatore, iodato, minerale, armonico, teso, intrigante, bene equilibrato in tutte le sue componenti ed ottimamente strutturato come fosse un rosso, frutto di una trama fibrosa e densa. Un vino che riesce comunque a mantenere integro il suo aplomb di forte personalità. Tratto finale epicureo. Anche qui grande disponibilità all’abbinamento col cibo sia di terra e sia di mare.

Santigaìni Isola dei Nuraghi Igt 2014. Tutto uguale al millesimo precedente, a parte l’alcolicità di quattordici e mezzo ed il prezzo finale di 165,00 euro. Nel dialetto gallurese Santigaìni sta ad indicare il mese di ottobre.

Una vera icona regionale, la cui livrea è disegnata su una tonalità di giallo paglierino dorato brillante. Lo stimolante ventaglio aromatico è impreziosito da un ricco corredo di nuances di frutta esotica ed in parte nostrana, da ampi profumi floreali di gelsomino, biancospino, ginestra ed iris e da ottime credenziali di erbe aromatiche. All’appello non mancano poi rigurgiti di una folta speziatura. Impronta salmastra. In bocca arriva un caldo sorso, che subito manifesta finezza, consistenza, complessità, sensualità e corposità, insieme ad una spiccata freschezza e ad una solida acidità. Polpa ancora giovane e fragrante. Silhouette aristocratica, raffinata e fascinosa. Portamento austero. Il finale è giocato su una naturalezza di toni evoluti e dinamici, per cui è facile pronosticare ancora lunga vita a questo meraviglioso vino. Da accostare ad una zuppa di aragosta al modo sardo e formaggi erborinati.

 

Azienda Vitivinicola Capichera
Arzachena (SS) – Strada Arzachena – Sant’Antonio Km 4
Tel. 0789 80800 – 80612 – Fax 0789 80619
[email protected]www.capichera.it
Enologo: Fabrizio Ragnedda con la collaborazione di Marco Costia
Ettari vitati: 50 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: Carignano, Syrah, Vermentino ed altre varietà minori.

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