Vini di Calosm di Tuglie: storie di emigrazioni e di ritorni

30/11/2017 694
Vini di Calosm
Vini di Calosm

di Enrico Malgi

Anche la famiglia Calò negli anni Cinquanta partì dal piccolo comune di Tuglie nel Salento per emigrare, approdando in provincia di Varese, dove aprì un bar-fiaschetteria. Il vino che si vendeva era quello sfuso ricavato dai vigneti che essa possedeva. Nel 1989 i cugini Daniele e Claudio (la seconda generazione) fondarono l’azienda Calosm, che dopo aver vinificato l’uva in Puglia lo trasportava al nord con le cisterne. Dall’anno 2000 essi hanno deciso di imbottigliare il vino direttamente a Tuglie e di commercializzarlo poi a Varese (ecco spiegato il perché del cordone ombelicale).

Poche settimane fa mi sono trovato a Gallarate e qui ho conosciuto Claudio Calò che ha voluto farmi assaggiare alcuni suoi vini. Naturalmente ho subito accettato l’invito ed ecco qui di seguito le mie impressioni al riguardo.

Controetichette Vini di Calosm
Controetichette Vini di Calosm

Ionia Verdeca Salento Bianco Igp 2016. Blend di verdeca all’80% e saldo di chardonnay. Sei mesi di maturazione in acciaio e poi elevazione in vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia di appena 6,00 euro.

Devo confessare che la verdeca, così come quasi tutti i vini a bacca bianca pugliesi, non mi fa impazzire. Ma questa etichetta, dotata opportunamente di una discreta percentuale di chardonnay, è abbastanza accattivante. Ovviamente il colore è ancora in itinere: giallo languido, con riflessi verdolini. Timbro olfattivo segnato da profumi di bergamotto, di nespola, di pesca bianca, di ananas, di litchi e di fiori di campo. Palato fresco e disponibile, aiutato da aliti delicatamente sapidi e gradevoli. Sorso che nonostante tutto possiede un suo charme: è tenero, soave, morbido e suadente. Non molto lungo il finale. Da preferire su tartine e pesce crudo.

Salmace Salento Negroamaro Rosato Igp 2016. Mix di negroamaro all’85% e saldo di malvasia nera. Acciaio e vetro per qualche mese di affinamento. Tasso alcolico di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca sempre di 6,00 euro.

Colore rosato melogranato. Pregnanza olfattiva discretamente espansiva, in cui prevalgono fragranze di sottobosco, di mela cotogna, di rosa canina, di chinotto e di mirto. In bocca entra un sorso bello fresco e godibile, morbido e sapido. Scorrevole e bene articolata la beva, connotata da un appeal intrigante e reattivo. Gusto nel complesso elegante e dinamico, stimolato anche dalla limitata alcolicità. Da abbinare a latticini, salumi, verdure e carne bianca.

Tisciano Salento Negroamaro Igp 2015. Blend di negroamaro all’85% e saldo di malvasia nera. Sei mesi di maturazione in acciaio e quattro mesi di elevazione in bottiglia. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 6,50 euro.

Cromatismo segnato da un rosso rubino lucente. Spettro aromatico di buona stoffa, punteggiato da un bel coté di frutta rossa piccola e media e da svolazzi floreali e vegetali. Sulla lingua atterra un sorso affusolato, dinamico, terroso e modulato da un tannino morbido e già addomesticato. Sensazione tattile fine e polposa. Calibrato il retrogusto. Carne bianca e rossa, zuppa di pesce e formaggi non troppo stagionati.

Furese Salento Rosso Igp 2015. Metà negroamaro e metà primitivo. Maturazione in acciaio per otto mesi, affinamento in piccole botti di rovere per sei mesi ed elevage in boccia per altri quattro mesi. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo della bottiglia in enoteca di 8,00 euro.

Luminoso il colore rosso rubino e screziato di porpora. Al naso il vino sprigiona intensi profumi fruttati di mirtilli, di ribes e di amarena; e poi si evidenziano anche sentori di macchia mediterranea, ricami floreali ed essenze speziate. L’ingresso del sorso in bocca è relativamente caldo, corposo, catramatoso e sensuale. Trama tannica ben intessuta. Palato ampio ed evoluto. Finale avvolgente e persistente. Sulla terragna cucina pugliese.

Iacco Primitivo di Manduria Doc 2015. Primitivo del Tarantino in purezza. Una ventina di mesi di completa maturazione del vino, passando per acciaio, legno piccolo e vetro. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia di 8,00 euro.

Il colore è già abbastanza scuro e concentrato di un bel rosso rubino. Al naso salgono credenziali odorose di drupe sottoboscose, di prugna e di ciliegia. Ancora in evidenza poi sbuffi floreali, rimandi vegetali e sentori speziati di noce moscata, di pepe nero, di fiori di garofano e di vaniglia. In seguito emergono sussurri di mentolo, di balsamo di liquirizia e di tabacco. Sorso austero e vigoroso e che rilascia sensazioni tattili calde ed avvolgenti. Ma il vino si dimostra anche acido, equilibrato, armonico, bene strutturato e connotato da una fittezza materica. Il retroaroma è persistente ed appagabile. Da spendere su un cosciotto di agnello al forno e su caprini pugliesi.

Donna Stracca Negroamaro Salento Igp 2012. Solo negroamaro. Acciaio, un anno in barriques nuove e sei mesi in bottiglia. Tasso alcolico di quattordici e mezzo. Prezzo in enoteca di 16,00 euro.

Ecco qui un bel Negroamaro tipicamente salentino. Colore rosso fuoco, con riverberi purpurei. Piglio aromatico intenso ed avvolgente, in cui si concentra un pot-pourri di variegati ed ampi profumi. Di frutta innanzi tutto, quella bella matura, polposa e compatta. E poi pregiate olfattivazioni di terriccio, di goudron e di spezie orientali. Articolate venature balsamiche e creptii di erbe aromatiche. Sulla lingua atterra un sorso caldo e potente, ma anche arioso e ben ritmato, per la buona acidità. Tessuto tannico giocosamente impalpabile. Vino nel complesso strutturato, profondo e vitale, con uno sviluppo palatale sanguigno, infiltrante e fine. Incedere finale ben calibrato e godibile. Ancora molti anni di serbevolezza. Carne e formaggi tosti.

Sede a Tuglie (Le) – Via Pietro Siciliani, 8
Tel. 0833 598051 – 824356 – Cell. 347 5946330 – Fax 0833 598051
[email protected]www.calosm.it
Enologo: Pino Leonardo
Ettari vitati: 22
Bottiglie prodotte: 70.000
Vitigni: negroamaro, primitivo, malvasia nera e verdeca