Vini Cantina Coppola 1489 di Gallipoli – Nuove annate

14/10/2018 802
Vini Cantina Coppola Annate nuove
Vini Cantina Coppola Annate nuove

di Enrico Malgi

Nella mia recente visita presso la storica Cantina Coppola 1489 dei fratelli Giuseppe, Lucio e Nanni Coppola ne ho viste di cose, oltre che aver testato i due nuovi locali aperti recentemente all’interno del Camping La Masseria a Gallipoli. Inoltre ho potuto degustare le inedite etichette di spumante ed ho anche assaggiato la batteria completa dei vini aziendali delle nuove annate messe sul mercato ed il passito.

Vini Cantina Coppola Nuove annate
Vini Cantina Coppola Nuove annate

Dopo aver diffusamente parlato dei locali e delle bottiglie di spumante, quindi, ora mi tocca descrivere le altre etichette.

Licuti Salento Bianco Vermentino Igt 2017. Solo vermentino lavorato in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale della bottiglia di appena 8,00 euro.

Toh, che ci fa il vermentino nel Salento? E’ sicuramente una rarità. Carlo Coppola, il papà di Giuseppe e Lucio, lo importò alcuni anni fa direttamente dalla Sardegna e lo piantò nella sua vigna.

Paglierino chiaro, lucente e schizzato di verdolino nel bicchiere. Timbro aromatico di ottimo impatto, che denota subito plastici respiri fruttati di mela, di banana e di melone, a cui si aggregano voluttuosi ed eterogenei profumi di alga marina, di gelsomino, di mimosa, di glicine e di magnolia. Vezzi sapidi e minerali. Sulla lingua plana un sorso acido, morbido, sensuale e fascinoso. Sensazione palatale di soddisfacente tensione gustativa. Chiusura bellamente goduriosa e rinfrescante. Sulla classica cucina marinara del Salento.

Rocci Puglia Bianco Negroamaro Igt 2016. Negroamaro vinificato in bianco. Sempre soltanto acciaio e vetro per la maturazione ed elevazione di questo insolito e raro vino. Dodici e mezzo i gradi di alcolicità. Prezzo sempre intorno agli 8,00 euro.

Colore sottolineato da un giallo paglierino di ottima prospettiva. Bouquet intenso, che va a stuzzicare le narici con effetti profumati fruttati di pera, di pesca e di mandorla. Sospiri floreali di gelsomino e di ginestra. Parvenze vegetali di salvia e di timo. Bocca accogliente e propositiva, che riceve un sorso leggero, elegante, teso, suadente e seducente. Energia carica di sapidità, di mineralità e perfettamente equilibrata nelle sue variegate sfaccettature. Tratto finale voluttuoso e pervasivo. Formaggi freschi e morbidi e carne bianca.

Licuti Alezio Rosato Negroamaro Doc 2017. Acciaio e boccia. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo della bottiglia di 8,00 euro.

Tipico rosato salentino da negroamaro, caricamente colorato quasi come un rosso. Palpiti odorosi di sottobosco e di drupe più grandi, che blandiscono le narici: ribes, fragola, melagrana, mela cotogna e ciliegia. Sbuffi di radici, di mirto e di zenzero. Sulla lingua si distende un sorso placido, scorrevole, rotondo, voluttuoso e sublimato poi da percezioni sapide e vellutate. Guizzo acido, che dona freschezza a tutto il cavo orale. Retroaroma elegante, composito e leggiadro. Su minestre di legumi, salumi e pesce in guazzetto.

Licuti Alezio Rosso Doc 2016. Soltanto negroamaro lavorato in acciaio e vetro. Tredici e mezzo i gradi alcolici. Prezzo sempre intorno agli 8,00 euro.

Cromatismo rosso rubino, con schizzi purpureggianti. Timbro olfattivo di ottimo spessore, che mette in mostra gioiosi e puliti profumi che ricordano la terra umida, le bacche rosse di frutta già matura, le infiorescenze primaverili ed i delicati vegetali della campagna salentina. In bocca entra un sorso gradevole, lineare e fruttato. Assolutamente assente ogni sorta di allappatura. Chiusura connotata da calibrati toni gentili, appaganti e soltanto leggermente amaricanti. Un bel piatto di pasta al sugo e tagliere di formaggi non troppo stagionati.

Doxi Alezio Rosso Riserva Doc 2014. Negroamaro all’80% e saldo di malvasia nera. Acciaio, grandi botti di rovere e poi elevazione in bottiglia. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di appena 10,00 euro.

Ecco qui un altro degno campione della viticoltura salentina ed orgoglio dell’azienda Coppola. Colore già assestato, che vira verso un rosso rubino scuro, quasi granata. Profilo olfattivo esuberante e coinvolgente, che sprizza pura e scapitante energia pregnante di un coté odoroso di sottobosco, di umori floreali e di creptii tostati, vanigliati, balsamici, speziati e liquiriziosi. Potenzialità gustativa molto elevata per dinamicità, finezza tannica, sontuosità, rotondità, morbidezza, armonia ed equilibrio. Palato intrigante ed avvincente. Sontuoso e persistente il finale. Ancora molta vita davanti a sé. Da spendere su un cosciotto di agnello al forno e su formaggi stagionati.

Patitari Salento Rosso Igt 2014. Soltanto primitivo. Acciaio, legno piccolo e vetro. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale della bottiglia di 10,00 euro.

Bel colore nitidamente rosso rubino. Bouquet elegiaco e pervasivo, in cui il naso aspira a pieni polmoni intensi profumi di frutta matura, come l’amarena, la prugna, i fichi, la fragola, i mirtilli ed il ribes nero. Caleidoscopio intrigante di viola, di macchia mediterranea, di spezie orientali, di mentolo, di cuoio, di tabacco, di cacao e di goudron. Pregevole il sussurro empireumatico. Seducente il sorso che atterra sulle papille per essere scansionato. E così esso si rivela corposo, austero, carnoso, strutturato, complesso e terroso, ma anche tagliente, morbido, secco, elegante e fascinoso e segnato poi da una nobile ed aristocratica allure. Tannini gentili e sottomessi. Profondo il respiro finale che dona gioia al retroaroma. Sulla terragna cucina salentina.

Tafuri Passito Rosso Dolce Naturale Salento Igt. Blend di negroamaro al 70% e saldo di primitivo. Uve raccolte surmature e poi appassiscono sui graticci. Lavorazione in acciaio e vetro. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore rosso rubino concentrato. Al naso salgono subito interessanti profumi di frutta fresca come fichi, prugne e marasche, associati a sentori di frutta secca e candita. Sussurri di carrubo, di ginestra e di confettura di ciliegie. In bocca fa il suo ingresso un sorso morbido, caldo, maturo e rotondo. Buona l’acidità che alita freschezza per tutto il cavo orale. Tannicità sotto controllo. Finale gradevolmente fruttato e dolce, ma non stucchevole. Su formaggi erborinati e pasticceria secca.

In conclusione la Cantina Coppola si rivela una delle poche aziende pugliesi che produce tour court etichette di tutte le tipologie: bianco, rosato, rosso, bianco da uve rosse, spumante e passito. E quello che più conta è che lo sa fare in modo encomiabile, praticando poi prezzi favolosi. Chapeau!

Cantina Coppola 1489 – Azienda Agricola Niccolò Coppola
Via Sansonetti, 1 – Gallipoli (Le)
Tel e Fax 0833 201425 – Cell. 335 5953103
[email protected]www.cantinacoppola.it
Enologo: Giuseppe Pizzolante Leuzzi
Ettari vitati: 30 – Bottiglie prodotte: 100.000
Vitigni: negroamaro, primitivo, malvasia nera e vermentino.

 

5 commenti

    Mondelli Francesco

    (15 ottobre 2018 - 05:48)

    Altri 7 € alla causa comune.Come una slot-machine :apri Malgi e sentì il tintinnare degli Euro.PS.E non si provi a barare con foto riduttive tanto vale il testo,FM

    Enrico Malgi

    (15 ottobre 2018 - 08:10)

    Francesco guarda che abbiamo stabilito che la regola vale soltanto per i vini di radici, altrimenti vado in bancarotta

    Mondelli Francesco

    (15 ottobre 2018 - 20:58)

    Io comunque senza saper leggere e scrivere domani prenoto per fine anno, chiaramente a tuo nome,un tavolo per dieci alla Pergola.PS.Mi avete provocato e io magno pardon mi ingegno.FM

    Enrico Malgi

    (16 ottobre 2018 - 09:53)

    Ok. fai tu. Ovviamente lascio a te il compito di invitare alcuni cari amici vicini e lontano.

    Mondelli Francesco

    (16 ottobre 2018 - 16:41)

    Per me se ti vuoi allargare fallo pure ma pondera bene la spesa finale:potrebbe essere fatale.Personalmente mi ero limitato a noi quattro “dell‘Avemaria”più il Gran Capo con relative accompagnatrici a “piacere”.Come vedi il conto torna.Dieci in tutto.PS.In alternativa si può pensare anche a Don Alfonso ma sono sicuro che mossi a pietà andrà a finire che alla Chioccia D‘ oro ci andremo a sedere,ma l’importante,visto che ti sei impegnato,è che tu faccia fino in fondo il tuo dovere.FM

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