Vini Casebianche – Nuove annate

21/9/2022 1.1 MILA

Azienda Agricola Casebianche

Vini Casebianche
Vini Casebianche

di Enrico Malgi

La viticoltura nel Cilento negli anni passati ha subito un forte scossone che ha portato una ventata di grosse novità territoriali, poi improvvisamente si è fermata, arroccandosi sulle sue posizioni perché i viticoltori hanno preferito di non rischiare. Ciò non toglie, però, che a rotazione alcune aziende hanno cercato di dare impulso alla loro produzione, mettendo sul mercato nuove e sporadiche etichette. Una di queste aziende che si è distinta per avere effettuato alcune innovazioni è quella di Casebianche di Pasquale Amitrano e sua moglie Betty Iuorio, che in un recente passato ha osato coraggiosamente intraprendere strade diverse, come quella che ha portato alla confezione di bottiglie inedite come La Matta, Il Fric e Pashkà, con il determinante apporto dell’enologo Fortunato Sebastiano.

Fedele a questo assunto ecco che adesso Casebianche, che pratica una viticoltura prettamente biologica, ancora una volta ha pensato bene di presentare sul mercato due nuove etichette e modificando nel contenuto anche un’altra bottiglia, come vedremo poi.

Intanto in questi giorni ho avuto l’occasione di assaggiare ben nove vini di nuove annate, comprese due nuove entrée.

Controetichette vini Casebianche
Controetichette vini Casebianche

Cumalè Fiano Paestum Igp 2021. Soltanto Fiano maturato per sei mesi in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Luccicante il bel colore giallo paglierino giovane striato di verde clorofilla. Bouquet altamente interessante, che esibisce subito deliziosi profumi di mela, pera, agrumi, gelsomino, erbe aromatiche e miele, insieme a solide connotazioni salmastre. In bocca esordisce un sorso fresco, morbido, succoso, pulito, lineare, affabulatore, compiacente e sapido. Sviluppo palatale seducente, leggiadro, elegante, aromatico, soave e ben ritmato. Buona la serbevolezza. Allungo finale accattivante. Da preferire su un risotto ai frutti di mare e latticini.

Iscadoro Bianco Paestum Igp 2021 Casebianche
Iscadoro Bianco Paestum Igp 2021 Casebianche

Iscadoro Bianco Paestum Igp 2021. Blend che ha recentemente cambiate le percentuali dei vitigni impiegati. Adesso è il Fiano a prevalere di più con l’80% e saldo paritario di Malvasia e Trebbiano. Macerazione sulle bucce per cinque giorni ed affinamento per dieci mesi in anfora di terracotta. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 17,00 euro.

Una tonalità di giallo paglierino lucente si staglia limpidamente nel bicchiere. Lo spettro aromatico svela al naso un sontuoso corredo, detentore di golose essenze di tanta buona roba: clementina, mela, ananas, banana, ginestra, biancospino, macchia mediterranea e briciole speziate. In bocca penetra un sorso fresco, morbido, agrumato, leggiadro, soave, sensuale, e dinamico. Espansione palatale vibrante, scattante, affascinante, polposa e ben ritmata. Chiusura sontuosa. Da spendere su un piatto di spaghetti a vongole e carne bianca.

La Matta Vino Spumante Bianco Intregrale Dosaggio Zero Metodo Ancestrale 2021. Fiano in purezza lavorato in acciaio. Rifermentazione naturale in bottiglia con aggiunta del mosto ottenuto dalla prima vinificazione. Alcolicità di undici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Cromatismo segnato da un colore giallo paglierino tenue con presenza di sedimenti naturali in sospensione. Divertenti bollicine danzano felici nel bicchiere, mentre un bouquet gioioso e sospiroso si approccia al naso evocando gradevoli profumi di mandarino, mela verde, glicine, lavanda ed erbe officinali. In bocca fa il suo ingresso un sorso genuinamente vivace, caratteristicamente secco e godibilmente rinfrescante. Approccio palatale semplice, sapido, aromatico, fruttato, floreale, languido e sfizioso. Si può conservare per alcuni anni sicuramente. Scatto finale citrino ed appagante. Da consumare con l’aperitivo e sfiziosità di terra e di mare.

Il Fric Aglianico Rosato Frizzante Secco Paestum Igp 2021. Aglianico al 100% non filtrato. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale sempre intorno ai 15,00 euro. Tappo a corona. Uguale processo di vinificazione de La Matta, con la sola e determinante differenza che il Fric rientra nella categoria dei vini frizzanti, perché l’anidride carbonica non supera i cinque grammi per litro.

Alla vista si presenta un calibrato colore rosato semitorbido che ricorda le arance sanguinello siciliane. Allegre e scherzose bollicine cercano di scalare arditamente la vetta. Le impronte aromatiche espongono subito un folto pot pourri di amarena, melagrana, fragola, chinotto, sottobosco, rosa canina ed estratti vegetali. Sorso scorrevole, delicato, lieve, effervescente, cadenzato, felpato e vellutato. Proposizioni palatali felicemente piacevoli, succose, pungenti e salmastre. Retroaroma divertente. Da associare a crudi di terra e di mare e/o ad una pizza margherita, farà sicuramente la sua bella figura.

Pashkà Rosso Frizzante Secco Paestum Igp 2020. Blend paritario di Aglianico e Barbera. Tutto uguale al Fric, compreso il prezzo finale.

Ecco qui che si chiude il cerchio con la terza bottiglia di questi spumanti semplici e naif, frutto di un’illuminante idea dell’enologo irpino Fortunato Sebastiano, che hanno rappresentato una grossa novità per tutto il Cilento e contemporaneamente hanno contribuito ad elevare le finanze aziendali.

Colore rosso rubino luminoso. Come al solito le impertinenti bollicine fanno a gara per arrivare prime sull’orlo del bicchiere. Naso stimolato da un espressivo tourbillon di giocose essenze di tanta buona frutta fresca piccola e media, insieme a rimembranze floreali e vegetali di ottima costumanza. In bocca entra un sorso petillant, secco, fresco, leggero, affusolato, aggraziato, salivante, morbido e dissetante. Percezione tattile fine, elegante e gioiosa. Finale decisamente edonistico. Perfetto su un piatto di spaghetti al pomodoro fresco e salumi cilentani.

Dellemore Rosso Cilento Dop 2019. Composito blend di Aglianico al 70% e saldo di Piedirosso e Barbera. Maturazione in acciaio e legno. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Rilevante lo scintillante colore rosso rubino accarezzato da striature purpuree. Dall’ottimo bouquet si sprigionano pervasivi profumi di visciole e sottobosco, strettamente legati ad effusioni floreali di rosso vestite e/o a tocchi speziati. Sorso voluttuoso per grazia, garbatezza, genuinità, sapidità, freschezza, morbidezza, balsamicità ed eleganza. Tannini gentili. Espansione palatale intensa, equilibrata, armonica, intrigante, avviluppante e reattiva. Resisterà al tempo che passa ancora per alcuni anni. Chiusura abbastanza persistente. Perfetto su un risotto ai funghi porcini e tagliere di formaggi semistagionati.

Cupersito Aglianico Cilento Dop 2019. Aglianico in purezza maturato in acciaio e poi affinato in botti di rovere per un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 20,00 euro.

Cupersito Aglianico Cilento Dop 2019 Casebianche
Cupersito Aglianico Cilento Dop 2019 Casebianche

L’Aglianico è diventato un vitigno a bacca rossa ubiquitario che si alleva in molte regioni italiane, in special modo esso ha trovato la sua perfetta collocazione in Campania, Basilicata, Puglia e Molise, ma viene allevato anche in Abruzzo, Umbria, Calabria, Sicilia e Sardegna con buoni risultati. Nel Cilento l’Aglianico con gli anni è andato sempre più sviluppandosi, ottenendo esiti molto favorevoli, come nel caso presente.

Veste cromatica segnata da uno splendente colore rosso rubino. Il profilo aromatico mette in mostra una varietà di interessanti palpiti, che ricordano in primis credenziali fruttate di ciliegia, prugna, ribes, mirtilli, more, fichi, mandorle e carrube. Subito dopo risaltano gioiosi umori di violetta, iris, petali di rosa, funghi, eucalipto e salvia. Proposizioni speziate di noce moscata, pepe nero, chiodi di garofano, anice e zenzero vanno poi ad alimentare ancora di più tutto il registro olfattivo, insieme a costumati svolazzi terziari. Impatto del sorso sulla lingua avvolgente, sapido, etereo, elegiaco, viscerale, carnoso, balsamico, tagliente e polposo. Trama tannica ottimamente intessuta. Legno ben dosato. Percezione tattile materica, strutturata, sanguigna e vibrante, che fa da contraltare ad un coté armonico, equilibrato e perfino elegante nel suo sicuro incedere. Longevità a lunga scadenza. Fraseggio finale persistente ed edonistico. Perfetto su un piatto di pasta al ragù e capretto al forno con patate.

Ed ecco qui le ultime due novità di Casebianche: un bianco ed un rosso da un litro, che vogliono ricordare le lunghe bevute in osteria tra amici.

Quadro Bianco Paestum Igp. Blend di Fiano al 50% e saldo di Malvasia, Trebbiano, Falanghina e Santa Sofia di annate diverse: 65% del 2021, 25% del 2020 e 10% del 2019. Il vino assemblato proviene da vinificazione in bianco senza contatto con le bucce e vinificazione con breve macerazione.  Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale in enoteca di 12,00 euro. Bottiglie prodotte numero 2.500 da un litro.

Colore giallo paglierino luminoso. Il naso intercetta pregevoli sfumature aromatiche fruttate, floreali e vegetali territoriali sapientemente amalgamate. Beva fresca, leggera, agile, felpata, gradevole, aggraziata, sfiziosa e sapida. Echi agrumati. Timbro cristallino, gentile, comunicativo, gioviale, delicato, snello, intrigante e sospiroso. Allungo finale molto gradevole. Vino da condividere in compagnia con parenti ed amici e da provare su piatti leggeri della cucina marinara del Cilento.

Tondo Rosso Paestum Igp. Blend di Aglianico all’80% e saldo di Aglianicone, Barbera, Piedirosso e Sangiovese. Annate assemblate: 50% del 2019, 40% del 2020 e 10% del 2018. Affinamento in acciaio e parte in legno. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Bottiglie prodotte numero 3.000 da un litro.

Bicchiere tinto da un colore rosso purpureo brillante. Effetto olfattivo ben calibrato, fatto segno di un fruttato di bacche rosse piccole e medie, di elargizioni floreali di garofano e di geranio e di respiri vegetali di macchia mediterranea. In bocca arriva un sorso dai toni morbidi e garbati, pulito, languido, tenero, schietto, premuroso, sospiroso e sapido. Tannini assolutamente assenti. Approccio palatale slanciato, suadente e gradevole. Scatto finale leggermente amarognolo. Su un bel piatto di baccalà in umido e tagliere di salumi.

Come al solito la batteria dei vini di Casebianche è sempre in grande spolvero, segnata poi da alcune gradite novità come le due ultime etichette. Ciò dimostra che nel Cilento c’è ancora molto da fare perché il potenziale è davvero notevole, basta soltanto avere il coraggio di osare e di sperimentare e di non restare mai fermi e di questo Pasquale e Betty rappresentano un ottimo esempio da seguire.

 

Azienda Agricola Casebianche

Via Case Bianche, 8 – Torchiara (Sa)

Tel. 0974 843244 – Fax 0974 841491

[email protected] – www.casebianche.eu

Enologo: Fortunato Sebastiano

Ettari vitati: 5,5 – Bottiglie prodotte: 30.000

Vitigni: Aglianico, Aglianicone, Piedirosso, Barbera, Sangiovese, Fiano, Trebbiano, Malvasia, Falanghina e Santa Sofia.

 

Vini Casebianche
Vini Casebianche

di Enrico Malgi

Ne hanno fatta di strada Pasquale Amitrano e sua moglie Betty Iuorio da quando nel 2001 hanno cominciato la loro avventura come aspiranti viticoltori nel Cilento, abbandonando la loro terra d’origine nel Casertano e la loro remunerativa professione di architetti, per trasferirsi nel piccolo comune di Torchiara. Qui, con la fattiva collaborazione dell’enologo irpino Fortunato Sebastiano, hanno dato vita ad una minuscola azienda vitivinicola biologica e biodinamica che nel corso degli anni è cresciuta molto, diventando di fatto un sicuro punto di riferimento per tutto il territorio cilentano e campano.

Controetichette vini Casebianche
Controetichette vini Casebianche

In questi giorni ho avuto l’occasione di testare cinque vini di nuove annate.

Cumalè Fiano Cilento Dop 2020. Fiano in purezza lavorato in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.

Nel bicchiere scruto un bel colore giallo paglierino lucente, attraversato da giovani lampi verdolini. Al naso vengono subito svelati espansivi profumi fruttati di pesca, mela, pera, clementina, fico ed ananas, intersecati a gradevoli e promiscue nuances di gelsomino, biancospino, ginestra, tiglio e macchia mediterranea. In bocca entra un sorso succoso, elegante, sapido, leggiadro, gioviale e connotato di mediterranea purezza gustativa. Palato morbido, seducente, cristallino, fresco, soave ed affastellato da una verve giovane ed accattivante. Infiltrante la tensione dinamica, che sfocia in un finale appagante e persistente. Buona serbevolezza. Da spendere sulla classica cucina marinara cilentana.

La Matta Vino Spumante Bianco Integrale Metodo Ancestrale Dosaggio Zero 2020.  Soltanto Fiano. Gradazione alcolica di undici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.

Il processo di rifermentazione con Metodo Ancestrale avviene in modo spontaneo in bottiglia attraverso il mosto conservato a bassa temperatura e che s’innesca appena arrivano i primi tepori primaverili, senza aggiunta di zuccheri, lieviti e solforosa.

Ne viene fuori uno spumante artigianale, semplice ed integrale, dal colore giallo paglierino leggermente torbido, ma lucente. Bollicine infinitesimali e gioiose. Bouquet interessato da gradevoli profumi di mela verde, pera, agrumi, anice, glicine, lavanda e muschio selvatico. Sorso brioso, secco, dissetante, sapido, essenziale, naif e genuino. Gusto sfizioso, rinfrescante, citrino, morbido, sensuale, floreale e fruttato. Può essere consumato anche a distanza di anni com’è stato provato. Chiusura decisamente edonistica. Ideale per accompagnare finger food ed antipasti di mare.

Il Fric Aglianico Rosato Frizzante Secco Paestum Igp 2020. Aglianico al 100%. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Stesso processo di vinificazione de La Matta, con la differenza che Il Fric non è uno spumante ma è un vino frizzante, in quanto il contenuto di anidride carbonica non supera i cinque grammi per litro. Tappo a corona.

Veste cromatica segnata da un colore rosato sanguinello. Languide e birichine le bollicine. L’impatto olfattivo propone al naso un carattere fruttato e floreale di ottima presa, laddove emergono afflati di marasca, melagrana, fragola, ribes, mora, rosa canina e viola. In bocca esordisce un sorso secco, lieve, felpato, vivace, sfizioso, carezzevole, vellutato, pulito e sapido. Aplomb rassicurante e gioioso. Allungo finale ben cadenzato. Da provare su una zuppa di pesce agropolese e pizza margherita.

Pashkà Rosso Frizzante Secco Paestum Igp 2019. Blend paritario di Aglianico e Barbera. Vinificazione uguale a Il Fric. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 15.00 euro. Tappo a corona.

Nel bicchiere traspare un colore rosso rubino scintillante. Spuma delicata ed evanescente, sotto il cui cappello fanno capolino timide bollicine. Bouquet seducente ed espressivo, dal cui crogiolo il naso aspira subito gentili profumi di piccoli frutti del sottobosco, seguiti da elargizioni odorose di fiori di campo e da sospiri di erbe officinali. Sorso fresco, scorrevole, frizzantino, affusolato, seducente e succoso. Sviluppo palatale nitido ed aggraziato, che precede una chiusura decisamente appagante. Su una soppressata di Gioi e minestra di legumi.

Dellemore Rosso Cilento Dop 2018. Blend di Aglianico al 65%, Barbera al 20% e saldo di Piedirosso. Maturazione in acciaio e tonneaux. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15.00 euro.

Alla vista si presenta uno sfavillante colore rosso rubino, appena lambito da lampi purpurei. Timbro olfattivo subito avvolgente e generoso, che regala al naso seducenti e variegate credenziali di ciliegia, prugna, sottobosco, violetta, geranio e mirto, intrecciate a cadenze speziate e terziarie di ottima stoffa. Bocca bella ospitale, che accoglie e si coccola un sorso goloso, teso, glicerico, fruttato, armonico e bene equilibrato. La preponderanza di Aglianico dona al vino più struttura, corposità e complessità, oltre che mettere in mostra un tannino vivo e fine. Allure nobile ed elegante. Vino che migliorerà col tempo. Fraseggio finale persistente ed epicureo. Da abbinare ad un piatto di pasta al ragù e carne arrosto.

Come al solito i vini di Pasquale, Betty e Fortunato sono sempre in forma smagliante, a prescindere dalle annate. Ed è per questo che è sempre un bel bere!

 

Azienda Agricola Casebianche

Via Case Bianche, 8 – Torchiara (Sa)

Tel. 0974 843244 – Fax 0974 841491

[email protected]www.casebianche.eu

Enologo: Fortunato Sebastiano

Ettari vitati: 5,5 – Bottiglie prodotte: 30.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Barbera, Fiano, Trebbiano e Malvasia.

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