Vini Castel De Paolis – Nuove annate

25/6/2021 436
Vini Castel De Paolis
Vini Castel De Paolis

di Enrico Malgi

La viticoltura del Lazio sconta purtroppo una carenza di vitigni autoctoni di pregio, come si sa, tanto è vero che quasi in tutto il territorio regionale si preferisce coltivare varietà internazionali, da impiegare per lo più in blend con quelle locali.

L’Azienda Agricola Castel De Paolis di Adriana e Giulio Santarelli di Grottaferrata in questo senso si può definire un classico esempio ed un vero modello, perché accanto ai tipici vitigni locali come il Cesanese, la Malvasia del Lazio e di Candia, il Moscato giallo e rosa, il Bellone, il Bombino bianco ed il Trebbiano, insieme al Montepulciano ed al Sangiovese, alleva anche varietà di provenienza francese come Shiraz, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Viognier, Semillon e Sauvignon blanc.

L’anno scorso avevo assaggiato sette vini, mentre adesso mi ritrovo tra le mani quattro bottiglie di nuove annate.

Campo Vecchio Bianco Lazio Igt 2020. Uvaggio di Malvasia del Lazio e di Candia all’80% e saldo di Viognier. Maturazione in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di circa 10,00 euro.

Colore giallo paglierino lucente. Spettro aromatico sicuramente affascinante,  cadenze fruttate di clementina, pesca bianca, susina gialla, cantalupo e mango. Intrecci successivi focalizzati su odorose presenze di ginestra, gelsomino, menta, salvia e timo. Sorso aromatico, speziato, fresco, asciutto, elegante, sapido e leggermente sulfureo. Ben calibrato, lineare ed equilibrato l’accogliente palato. Chiusura ottimamente registrata su toni appaganti. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e latticini.

Controetichette vini Castel De Paolis
Controetichette vini Castel De Paolis

Frascati Superiore Docg 2020. Uvaggio di Malvasia del Lazio e saldo di Trebbiano Giallo, Bombino Bianco e Bellone. Lavorazione in acciaio e vetro. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.

Alla vista si presenta un bel colore giallo paglierino vivo. Subito invitante il goloso bouquet, dal quale si sprigionano intensi e variegati effluvi di mandarino, albicocca, mela renetta, pesca, banana, ananas, fiori bianchi ed erbe aromatiche. In bocca fa il suo ingresso un sorso scorrevole, rinfrescante, sensitivo, morbido, affusolato, balsamico e sapido. Corpo incisivo, seducente, sensuale e profondo. Toni evoluti e dinamici, per cui è facile pronosticare una discreta serbevolezza. Allungo finale gioioso e gaudente. Da provare su un piatto di vermicelli a vongole e carne bianca.

Donna Adriana Bianco Lazio Igt 2019. Uvaggio di Viognier all80% e saldo di Malvasia del Lazio. Maturazione in acciaio e barriques. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Colore giallo carico quasi dorato. Al naso sale un tripudio di ampi e variopinti profumi che rimembrano tout court pesca, albicocca, agrumi, uva spina, kiwi, maracuja, papaja, mughetto, anice stellato, lavanda, narciso, gardenia, cardamomo ed acacia. Toni speziati. Sentori fumé in sottofondo. Impatto del sorso sulla lingua subito caldo e pimpante, ma anche fresco, accomodante, fruttato, morbido ed armonico. Palato rotondo, fine, raffinato e setoso. Retroaroma persistente ed edonistico. Da abbinare ad un piatto di tagliatelle ai funghi porcini e formaggi giovani.

I Quattro Mori Rosso Lazio Igt 2016. La composizione di questo vino è prettamente di origine francese e per essere più precisi si riferisce alla Valle del Rodano (40% di Shiraz) e alla Gironda (Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot). Maturazione del vino in acciaio e barriques. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Veste cromatica segnata da un colore rosso rubino luminoso. Un elegiaco e pervicace bouquet detta subito il ritmo, mentre si apre ad un naso consenziente e sottomesso. Ed allora ecco in primis elargizioni di tanta buona frutta fresca: ciliegia, prugna, fragola, ribes, mirtilli e more. In appresso si evidenziano anche gradevoli costumanze di viola, geranio, carruba, zenzero, pepe nero, cannella, liquirizia, canfora, caffè tostato, eucalipto e tabacco. In bocca esordisce un sorso caldo, potente, materico, strutturato e complesso. Lo sviluppo palatale mantiene comunque un suo aplomb, così da apparire rotondo, tagliente, morbido, profondo e sapido. Tannini perfettamente cesellati. Silhouette intrigante, affascinante e reattiva. Longevità a lunga scadenza. Chiosa finale intensa e totalmente appagante. In abbinamento a un piatto di pasta al ragù e formaggi caprini.

 

Sede a Grottaferrata (Rm) – Via Val De Paolis

Tel e Fax 06 9412560

[email protected]www.casteldepaolis.it

Enologo: Fabrizio Bono

Ettari vitati: 11 – Bottiglie prodotte: 80.000

Vitigni: Cesanese, Montepulciano, Sangiovese, Shiraz, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Malvasia del Lazio e di Candia, Moscato Giallo e Rosa, Bellone, Bombino Bianco, Trebbiano, Viognier, Semillon e Sauvignon Blanc.

 

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Donna Adriana e I quattro mori sono per me ,oriundo romano ,il miglior bianco e rosso tra i vini del Lazio e non solo.Conosco l’azienda che fa qualità da tempi non sospetti e, fortunato me, che li ho conosciuti e frequentati fin dall’inizio del mio trasferimento nella capitale e per questo vini del cuore e confidenziali FM

    25 giugno 2021 - 15:36Rispondi

    Enrico Malgi

    Hai detto proprio bene caro Francesco, i vini di Castel De Paolis sono davvero ottimi. Li ho scoperti da poco tempo grazie alla disponibilità del proprietario Giulio Santarelli e ne sono rimasto subito affascinato. Il Lazio purtroppo non gode una buona fama, ma questi vini, insieme a quelli di altre aziende territoriali, fanno ricredere molti critici.

    25 giugno 2021 - 18:03Rispondi

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