Vini di Alfonso Rotolo – Nuove annate

29/10/2021 394
Vini di Alfonso Rotolo
Vini di Alfonso Rotolo

di Enrico Malgi

Per le note vicende legate in parte alla pandemia del Coronavirus ed in parte anche alla recente vendemmia che ha tenuto impegnati i viticoltori, mi sono visto costretto a ritardare le mie visite presso le aziende cilentane, come faccio sovente ormai da molti anni, per assaggiare i vini delle nuove annate. Per fortuna negli ultimi giorni ho potuto riprendere il mio solito giro, recandomi presso tre importanti aziende.

La prima visita ha riguardato L’Azienda Vitivinicola Alfonso Rotolo di Rutino, nata nel 1938 ed arrivata così alla terza generazione. Per l’occasione ho potuto degustare soltanto quattro etichette, perché mancano all’appello le bottiglie di alcuni ultimi millesimi già tutte vendute per la gioia di Alfonso.

Controetichette vini di Alfonso Rotolo
Controetichette vini di Alfonso Rotolo

Valentina Fiano Paestum Igp 2020.  Fiano in purezza, dedicato alla figlia Valentina prossima diplomata in enologia, lavorato in acciaio e barriques. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Sicuramente si tratta di un ottimo e pluripremiato Fiano che ben rappresenta tutta la viticoltura cilentana.

Sintomatico lo sfavillante colore giallo paglierino appena sfiorato ai bordi da lampi verdolini. Estasiante e coinvolgente l’ottimo bouquet che svela al naso in modo rilevante molteplici e perforanti nuances di frutta, fiori e vegetali tipici del Cilento. Ecco qui allora in successione gradevoli profumi di agrumi, mela, pera, fico, nocciola, acacia, biancospino, ginestra, gelsomino e macchia mediterranea. In bocca l’ingresso del sorso risulta particolarmente fresco, morbido, sapido, arioso, speziato e voluttuoso. Appeal raffinato, seducente e dinamico e dotato poi di cristallina purezza ed eleganza nel tratto. Siamo appena all’inizio del percorso. Sprint finale avvolgente ed edonistico. Da abbinare ai piatti della classica cucina di mare cilentana e/o ad una bella mozzarella pestana.

Urmi Aglianico Paestum Igp 2019. Blend di Aglianico all’80% e saldo di Piedirosso. Maturazione in acciaio e barriques ed elevazione in vetro. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 15,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino giovane e scintillante. Lo spettro aromatico disegna in primis un conturbante quadro di tanta buona frutta fresca della campagna cilentana, insieme poi a giocose credenziali di geranio, viola ed erbe officinali. Solide e sospirose le percezioni speziate e terziarie. L’impatto del sorso sulla lingua è morbido e tagliente, ma è anche sontuoso e vibrante, tonico e materico e connotato poi da un’aristocratica finezza tannica.  Pregnanza gustativa equilibrata, armonica, intrigante ed appagante. Ne avrà ancora per molti anni. Persistente e trascinante l’accelerazione finale. Da associare ad un piatto di pasta al ragù e/o a carne rossa e bianca.

Le Ghiandaie Aglianico Paestum Igp 2019. Aglianico al 100% lavorato in acciaio e barriques. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Alla vista si appalesa un fulgido colore rosso rubino. Dall’ampio crogiolo emergono coreografici ed espansivi profumi di ciliegia, prugna, sottobosco, fiori rossi, carrube, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano, insieme con sfaccettature terziarie. In bocca penetra un sorso voluminoso, ben centrato, elegiaco, teso, glicerico, temperamentale, balsamico e fatto segno ad un’insondabile profondità gustativa. Trama tannica ben tessuta. Aplomb nobile ed aristocratico. Sviluppo palatale affascinante, complesso, strutturato, ferroso, seducente e sensuale e connotato da un incedere mozartiano. Serbevolezza a lunga gittata. Chiosa finale sontuosa ed epicurea. Da gustare su cacciagione e formaggi stagionati.

Passula Passito Bianco Paestum Igp 2019. Blend di Moscato e Malvasia. Fermentazione e maturazione in acciaio e legno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale per la bottiglia di 375 ml. di circa 20,00 euro.

Brillante l’aspetto visivo segnato da un colore giallo dorato. Fierezza aromatica affastellata da un caleidoscopio di ottimi profumi che come incipit mette in evidenza generose credenziali di frutta secca come i fichi, le mandorle tostate, i datteri, l’albicocca disidrata e l’uva passa. Per contraltare però si rilevano anche contrastanti pulsazioni di fresche erbe aromatiche e sospirose nuances floreali. Sorso dolcemente mieloso, ma non stucchevole, anzi è sostenuto da una ficcante acidità, per un gusto che si rivela pulito, accattivante, ottimamente modulato, vellutato, equilibrato, elegante ed affascinante. Grazia finale raffinata e fine. Da provare sulla pasticceria secca, cioccolato fondente e formaggi erborinati.

Come al solito ottima la batteria dei vini quelli proposti da Alfonso, che non sbaglia mai un colpo e che così si dimostra sempre meticolosamente preparato e tenace perfezionista. Non dimentichiamoci poi che Alfonso è uno dei pochi enologi cilentani che cura personalmente la sua azienda.

 

Sede a Rutino (Sa) – Via San Cesareo, 18

Tel e Fax 0974 830050 – Cell. 3383839224

[email protected]www.alfonsorotolo.it

Enologo: Alfonso Rotolo

Ettari vitati: 10 – Bottiglie prodotte: 70.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Fiano, Moscato e Malvasia bianca.

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    Le ghiandaie credo abbia preso il posto di Respiro quando il buon Alfonso non poteva ancora permettersi le barrique e faceva respirare artificialmente l’Aglianico nei tini d’acciaio.Il Valentina,mi spiace per gli altri,ma è il mio Fiano di riferimento nel Cilento.Mi manca il Passule che non assaggio da tempo anche questo buon esempio di passito cosa rara alle pendici del monte della Stella FM

    29 ottobre 2021 - 13:15Rispondi

    Enrico Malgi

    Ciao Francesco, per la verità l’etichetta Ghiandaie c’è sempre stata e per fortuna c’è ancora, perché è davvero un bel vino territoriale. L’etichetta Respiro, invece, è stata sostituita con quella di Aliento. Il Passula è prodotto in poche bottiglie. Se ti trovi a passare da me puoi assaggiare il restante residuo della mia degustazione.

    29 ottobre 2021 - 16:47Rispondi

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