Vini di Polvanera

29/3/2019 597
Vini di Polvanera
Vini di Polvanera

di Enrico Malgi

Personaggio di straordinaria caratura, sanguigno, vulcanico, carismatico e soprattutto molto determinato Filippo Cassano, titolare ed enologo dell’azienda biologica Polvanera di Gioia del Colle (nome che prende le mosse dal caratteristico colore scuro dei terreni che circondano la masseria), che dal 2003 si è sempre distinto per una produzione vitivinicola di qualità.

Vigneto Cantine Polvanera
Vigneto Cantine Polvanera

Qui le viti sono coltivate ad un’altitudine tra i trecento ed i quattrocentocinquanta metri sul livello del mare.

Cantina di Polvanera
Cantina di Polvanera

Bandita la botte, perché “non bisogna coprire i sentori varietali delle uve con le note terziarie del legno”, afferma Filippo. Patrimonio ampelografico disponibile prettamente autoctono, tra cui il raro vitigno Marchione o Maricchione, a bacca bianca, presente soltanto in Valle d’Itria.

Controetichette vini di Polvanera
Controetichette vini di Polvanera

In questi giorni ho avuto l’occasione di assaggiare quattro etichette aziendali di nuove annate.

Minutolo Bianco Valle d’Itria Igt 2018. Finalmente un’etichetta che mette in risalto la vera specie varietale autarchica del Minutolo, senza aggiungere la parola “Fiano”. Fermentazione in acciaio per venti giorni. Maturazione sempre in acciaio per tre mesi e poi elevazione in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 14,00 euro.

Colore giallo paglierino-verdolino.  Fruttati profumi di agrumi, pesca gialla, mela verde, mango e papaya. In seguito di fiori di lillà, biancospino, sambuco, camomilla, anice, zenzero e miele di acacia. Sorso  aromatico e gustoso, percorso da una vena sapida, secca e tagliente. Palato delicato, suadente, seducente, elegante e cristallino. Finale agile, scattante, dinamico e corroborante. Da spendere su piatti di pesce non troppo impegnativi e senza pomodoro e su una burrata di Andria.

Verdeca Puglia Igt 2017. Verdeca al 100%, lavorata per sei mesi in acciaio e tre mesi in boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro.

Giallo paglierino brillante, con leggere sfumature verdognole. Pregevole e delicata la gamma olfattiva, che mette in evidenza un pot-pourri di limpidi e precisi sentori di nespola, mela cotogna, pera, ananas, fiori di pesco, rosmarino e salvia. Bocca subito fresca ed accogliente, per un sorso morbido, vellutato, gentile, sottile e sapido. Sviluppo palatale focalizzato su toni seducenti e dinamici in piena fase di elaborazione. Incedere finale aggraziato e godibile. Da spendere su aperitivi, minestre di legumi, latticini e carne bianca.

Rosato Puglia Igt 2018. Composito blend di aleatico al 40% e poi Primitivo ed Aglianico in parti uguali. Affinamento di tre mesi in acciaio e due mesi in bottiglia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Colore rosato cerasuolo intenso, come usa in Puglia. Bouquet teneramente espansivo, che determina una profusione di ottimi profumi che stuzzicano le narici. In primis percezioni odorose di frutta a go-go: ciliegia, fragola, mora, ribes e mela cotogna, intersecate a costumanze floreali e vegetali di pura mediterraneità. L’impatto del sorso sulla lingua è dotato di grande appeal, che svela così un gusto pieno, solare ed avvolgente. Esplosione palatale rinfrescante, succosa, morbida, rotonda, sapida ed equilibrata. Allungo finale solido ed appagante. Su un piatto di baccalà con patate in umido e tagliere di salumi.

Polvanera Primitivo 15 senza solfiti aggiunti Puglia Igt 2017.  Primitivo in purezza, allevato in altura. Maturazione per sei mesi in acciaio ed elevazione in vetro per altri tre mesi. Come suggerisce il nome della bottiglia sono quindici i gradi alcolici. Prezzo in enoteca di 18,00 euro.

Il Primitivo di Gioia del Colle ha una sua precisa specificità e collocazione come sappiamo e che si esprime in modo diverso rispetto agli altri due vocati areali di Manduria e del Salento.

Colore rosso rubino scintillante e screziato di porpora. Profilo aromatico di estremo interesse che si evolve in profumazioni di frutta del sottobosco e della pianta: fragoline di bosco, ribes, amarena, prugna e susina in bella evidenza. Sentori di uva passa, pepe nero, funghi, cannella, liquirizia e macchia mediterranea. Sorso di buona stoffa che si impossessa in modo voluminoso di tutto il cavo orale, elargendo così emozioni tattili ricche di corposità, esuberanza e austerità. Colpo di caldo in bocca, ma subito mitigato da un’ottima spalla acida. Tannini ammansiti e leggiadri. Vino nel complesso ben bilanciato, morbido, elegante e polposo, per una cifra stilistica molto apprezzabile. Chiusura su toni avvolgenti e persistenti. Da rivedere al meglio tra qualche anno. Da preferire su pasta al sugo di carne, salsiccia e formaggi semistagionati.

Sede a Gioia del Colle (Ba) – Strada Vicinale Lamie Marchesana, 601
Tel. 080 758900 – Mobile 393 3195697 – Fax 080 2140523
[email protected] www.cantinepolvanera.it
Enologo: Filippo Cassano
Ettari vitati: 170 – Bottiglie prodotte: 800.000
Vitigni: Primitivo, Aleatico, Aglianico, Minutolo, Bianco d’Alessano, Verdeca, Moscato, Moscatello selvatico, Marchione e Falanghina.

Un commento

    Paola Falchetti

    Ho avuto modo di provarli… davvero degli ottimi vini!

    29 marzo 2019 - 14:34

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