Vini di Tasca Conti d’Almerita – Nuove annate

30/1/2019 875
Vini di Tasca Almerita
Vini di Tasca Almerita

di Enrico Malgi

Dici Tasca Conti d’Almerita è subito pensi alle assolate e calde spiagge siciliane; ai tramonti infuocati sull’immenso mare; alla storia antica che ha segnato e cadenzato i tempi remoti ma anche quelli attuali della dolce Trinacria; alla ricca e tradizionale gastronomia locale che è stata contaminata da mille popolazioni con i loro etnici prodotti; e poi naturalmente alla florida e complessa viticoltura che nel corso dei secoli, fin dal mito di Ulisse, è stata in grado di primeggiare.

Controetichette vini di Tasca Almerita
Controetichette vini di Tasca Almerita

Una realtà unica, un polo di eccellenza enologica e di ottima accoglienza che ben rappresenta un’azienda storica e di grande successo come Tasca, che può vantare una produzione molto ampia e variegata nelle sue cinque Tenute sparse per tutta la Sicilia. Le principali sono quelle di Regaleali nell’entroterra palermitano e quella di Villa Tasca, centro della vita sociale ed artistica siciliana già a decorrere dal XVI secolo.

In questi giorni ho avuto l’occasione di assaggiare cinque splendide etichette aziendali.

Grillo Mozia Sicilia Doc 2017. Grillo in purezza, allevato ad alberello con metodo biologico nella piccola isola-museo fenicia San Pantaleo di Mozia nello stagnone di Marsala della Tenuta Fondazione Whitaker. Dopo la fermentazione, il vino matura sui lieviti in acciaio per cinque mesi, prima di essere imbottigliato. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia intorno ai 20,00 euro.

Colore giallo paglierino tenue, con giovani riflessi verdolini. Espressione olfattiva di grande rilevanza, laddove si manifestano subito profumi fruttati di mandarino, fichi d’india, pesca, melone e pera. Sentori di ginestra, biancospino, zagara e tè verde. In bocca sorso di freschezza, di morbidezza, di eleganza e di salinità. Che bella poi la garbata e tenera polpa succosa, che reitera le percezioni olfattive di un ottimo e gentile ricamo fruttato. Retroaroma rinfrescante, delizioso ed assolutamente appagante. Frittura di pesce, tagliere di salumi e formaggi giovani.

Catarratto Antisa Sicilia Doc 2017. Vitigno coltivato fino a novecento metri di altezza nella Tenuta Regaleali. Soltanto catarratto. Fermentazione e maturazione in acciaio per qualche mese. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Veste cromatica segnata da un luminoso colore giallo paglierino, con lampi verdognoli ai lati. Esuberante il bouquet ad ampio respiro, affastellato da giovani ed eterei sussurri fruttati di pesca bianca, bergamotto, pompelmo rosa, ananas e papaya. Carezzevole alle narici il dolce fiuto floreale di gelsomino, caprifoglio ed acacia. Umori vegetali di mentuccia, timo e salvia. Sorso subito tonico e reattivo, che traccia sulla lingua un profilo tagliente, morbido, affusolato, sapido e rotondo. Appeal elegante, fruttato e slanciato, che fa da prodromo ad un finale lungo e godibile. Sulla classica cucina marinara siciliana.

Buonora Etna Bianco Doc 2017. Soltanto carricante allevato nella Tenuta Tascante sui seicento metri alle falde dell’Etna. Lavorazione in acciaio per quattro mesi e poi elevazione in boccia. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Lucente il bel colore giallo paglierino. In primis sentori fruttati di fichi d’india, di mandorle, di arance rosse e di carruba. In appresso si elevano profumi di cenere, roccia lavica, cappero, anice e macchia mediterranea. L’approccio palatale è significatamente sapido e minerale. Sorso fresco, sulfureo, terroso, agile, dinamico e voluttuoso. Bocca tesa, accogliente, ritmata, ariosa e spruzzata di lava. Persistente ed aggraziata l’ottima chiusura. Piatti di pesce, carne bianca e latticini.

Perricone Guarnaccio Sicilia Doc 2016. Perricone in purezza, detto anche guarnaccio, oppure pignatello, allevato fin dal 1959 dai vignerons di Regaleali. Fermentazione alcolica e malolattica in vasche di acciaio. Maturazione in barili di rovere francese di secondo e terzo passaggio per un anno. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Si tratta di un vitigno da poco riscoperto, rilanciato e del tutto singolare, descritto per la prima volta nel 1735 ed allevato soprattutto nella Sicilia nord-occidentale nelle province di Palermo e di Trapani, dove veniva utilizzato nella produzione del Marsala Ruby.

Colore lucentemente porporato. Bouquet di ottima personalità, che sprigiona profumi di ciliegia, di prugna, di ginepro, di pepe nero, di vaniglia, di balsamo, di liquirizia e di cuoio. Credenziali di rabarbaro, di rosmarino, di cappero e di mentuccia. In bocca entra un sorso asciutto, sontuoso, solido e strutturato. La malolattica ammorbidisce l’appena accennata vena selvaggia del vino, rendendolo così più malleabile, tenero, equilibrato ed anche elegante. Tannini in bella evidenza. Spalla non troppo acida. Gusto sapido. Corpo ampio, profondo e complesso. Finale persistente ed ammandorlato. Da spendere su piatti di pasta al sugo, carne ai ferri e formaggio semistagionato.

Ghiaia Nera Etna Rosso Doc 2016. Nerello mascalese al 100%, allevato sul versante nord dell’Etna a seicento metri di altitudine e vendemmiato quasi a fine ottobre nella Tenuta Tascante. Dopo la fermentazione alcolica e malolattica il vino transita in botti di rovere grandi per un anno. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Rosso rubino, brillante e non troppo concentrato il colore nel bicchiere per la scarsità di polifenoli che contraddistingue questa varietà. Il timbro olfattivo svela delicate variegazioni odorose di marasca, fragoline di bosco, corbezzolo, viola, petali di rosa, glicine, ciclamino ed eucalipto. Sbuffi balsamici e lievemente speziati di pepe nero, chiodi di garofano e noce moscata. Sospiri sapidi, minerali, piritici e sulfurei. Il sorso è subito morbido, fresco e gentile. Progressione palatale armonica, elegante, rotonda ed equilibrata. Trama tannica bene evoluta. Retroaroma tonico, dinamico e persistente. Vino che può durare ancora alcuni anni. Abbinamento trasversale su piatti di terra e di mare.

Davvero un’ottima batteria di vini, presa a campione per confermare la bontà produttiva di una grande azienda vitivinicola per numeri e, soprattutto, per qualità.

Sede a Palermo – Via dei Fiori, 13
Tel. e Fax 091 6459711 – 426703
[email protected]www.tascadalmerita.it
Enologo: Laura Corsi, con la consulenza di Carlo Ferrini
Ettari di proprietà: 651 – di cui 424 vitati
Bottiglie prodotte mediamente: 3.500.000
Principali vitigni allevati: nero d’avola, nerello mascalese e cappuccio, perricone, cabernet sauvignon, merlot, syrah, carricante, catarratto, inzolia, grillo, grecanico, moscato, malvasia, traminer aromatico, pinot bianco e chardonnay.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Anche il club LP si mette in “tasca” ,pardon nel porcellone,I soldi i di questa nuova degustazione che vanno ad ingrossare il montepremi dalla Pasquale riunione.PS.Grandi i vini di Mozia sopratutto per chi come me ama la salinità pronunciata visto che con o senza alta marea le radici delle viti affondano praticamente in mare,ma tutte le bottiglie aziendali sono da considerare dei dei veri e propri capisaldi non solo regionali.FM.

    30 gennaio 2019 - 15:04

    Enrico Malgi

    Eccellenti davvero i vini di Tasca e certamente non li scopriamo adesso. Fanno onore a tutta la vitienologia siciliana.

    30 gennaio 2019 - 17:20

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