Vini di Villa Matilde – Nuove annate

9/6/2021 689
Ida e Tani Avallone con Cristina
Ida e Tani Avallone con Cristina

di Enrico Malgi

Riprendendo dopo alcuni mesi i miei soliti viaggi presso aziende vitivinicole, diventa certamente più gratificante fare tappa in luoghi a me particolarmente cari. Uno di questi è sicuramente quello della famosa azienda Villa Matilde Viticultori in Campania Felix di Cellole dei fratelli Ida e Salvatore Avallone, degni eredi del loro papà l’avvocato Francesco Paolo a cui si deve la fondazione societaria negli anni ’60, oltre che il ripristino ed il rilancio di uno storico e leggendario marchio come quello di “Ager Falernus”. In più ho avuto la gradita sorpresa di scoprire che la figlia di Ida, la giovane Maria Cristina De Simone Avallone, si è recentemente diplomata a pieni voti in Enologia presso la Scuola Enologica De Sanctis di Avellino sotto la direzione del professore Luigi Moio. Tutto questo assicura, quindi, la continuità produttiva e professionale in seno familiare, senza temere per l’avvenire come purtroppo capita spesso ad altre imprese e famiglie simili, che si vedono depauperare di indispensabili soggetti interni.

Vini di Villa Matilde
Vini di Villa Matilde

Nell’occasione ho avuto modo di assaggiare nove vini di nuove annate, in attesa di degustare prossimamente altre novità.

Falafesta Vino Spumante Bianco Brut Metodo Martinotti 2019. Soltanto Falanghina, che ha trascorso un anno sui lieviti. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.

Giallo paglierino lucente il bel colore. La cremosa spuma ed il fitto perlage fanno comunella insieme per proporre la loro joie de vivre. Delicati e deliziosi i profumi che attaccano le narici, svelando così essenze di piccoli frutti del sottobosco e fragranze floreali e vegetali di buona costumanza. In bocca entra un sorso secco, pronto, immediato, gentile, affusolato, petillant, rinfrescante e morbido al palato. Stilizzata la gradevole silhouette, così soave e suadente. Finale sfizioso ed impertinente. Classico spumante da aperitivo.

Mata Vino Spumante Bianco di Qualità Extra Brut Metodo Classico 2011. Falanghina in purezza. Sboccatura a novembre 2018. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Cromatismo segnato da un colore giallo paglierino carico e brillante. Spuma bella compatta e cremosa. Bollicine ascensionali minuscole e costanti. Il sontuoso bouquet svela al naso le sue gradevoli credenziali di sottobosco, amarena, mela verde, cedro candito, mughetto, gelsomino e lavanda. Tocco vegetale. Godibile e caratteristico poi il sentore di pane fresco appena sfornato. Sorso asciutto, tagliente di freschezza, goloso, penetrante, effervescente, calibrato, morbido, fruttato ed aromatico, che così infittisce il gusto. Chiusura rinfrescante e sgrassante. Da preferire su un bel risotto alle fragole e latticini.

Mata Vino Spumante Brut Rosé Metodo Classico 2014. Aglianico al 100%. Dégorgement avvenuto nel 2019. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Salmonato giocoso e trasparente il bel colore. Vaporosa la mousse che corona un perlage duraturo e raffinato. Al naso salgono imperterriti profumi di fragoline di bosco, cassis, melagrana, pesca bianca, pompelmo rosa, glicine e violetta. Sospiri di burro fuso e biscotti fatti in casa. In bocca esplode un sorso brioso, secco, languido, elegante, espansivo, cremoso e vellutato. Gusto profondo, sapido, rotondo, avvolgente e godibilmente appagante, per una rifinitura di alta classe. Su pizza margherita e tagliere di salumi.

Falanghina Campania Igt 2020. Soltanto Falanghina lavorata in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.

Alla vista si presenta un bel colore giallo paglierino, leggermente riflesso di verde clorofilla. Dal gioviale bouquet si sprigiona una fierezza aromatica ricca di voluttuosi estratti di agrumi, mela, pesca, pera, mango, banana, salvia e rosmarino. L’impatto del sorso sulla lingua è estremamente fresco, goliardico, accomodante, morbido, elegante, sapido, fruttato e balsamico. Cotè aggraziato e ben modulato. Quadro tattile setoso, cristallino equilibrato e gioioso e portatore poi di una ricchezza di ricami. Slancio finale di gradevole percezione. Su un piatto di spaghetti a vongole e mozzarella di bufala.

Controetichette vini di Villa Matilde
Controetichette vini di Villa Matilde

Greco di Tufo Docg 2020. Greco in purezza lavorato in acciaio per quattro mesi. Gradazione alcolica di tredici mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Tonalità di un giallo paglierino già abbastanza carico. Dal pot pourri di profumi riecheggiano interessanti afflati di tanta buona roba: pesca, mandarino, albicocca, nespola, nocciola, zenzero, caprifoglio, chiodi di garofano e/o zaffate sulfuree. Sorso subito rinfrescante ed energico, raffinato e reattivo, morbido e leggiadro, dinamico e vibrante. Palato bene articolato, sontuoso, integro, succoso, ritmato e fine e che mette in risalto un’intensità di sapori. Grip aristocratico, affascinante e sensuale. Trama fibrosa. Ottima serbevolezza. Allungo finale persistente ed edonistico. Da abbinare alla classica cucina di mare campana.

Falerno del Massico Rosso Dop 2017. Aglianico e piccole schegge di Piedirosso. Maturazione in botte. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 13,00 euro.

Bicchiere tinto da uno sfavillante colore rosso rubino. All’esame olfattivo si presenta un composito crogiolo, da cui il naso aspira un pregevole mix di intensi profumi, che rimembrano le drupe medie della pianta e quelle piccole del sottobosco, insieme con svolazzi di violetta, geranio, pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano ed anche costumanze terziarie. In bocca arriva un sorso scorrevole, empireumatico, rotondo, armonico, balsamico, corposo, strutturato, ferroso, cenerino, fine e sapido. Una bella botta di freschezza alita poi per tutto il cavo orale. Ottima finezza tannica. Longevità a lunga scadenza. Retroaroma epicureo. Pasta al ragù e carne arrosto.

Cecubo Roccamonfina Igp 2015. Singolare blend di Abbuoto, Primitivo e Piedirosso. Maturazione in acciaio e barriques. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 27,00 euro.

Colore scuro più granato che rubino. Un raggiante caleidoscopio custodisce gelosamente una miscellanea di ottimi e garantiti profumi: ciliegia, prugna, ribes, mirtilli, mora, viola mammola, garofano, macchia mediterranea, liquirizia, grafite e tabacco. Approccio palatale abbondante, penetrante, esuberante, pieno, intenso, avvolgente, e tagliente. Toni tesi e sferzanti. Trama tannica morbidamente levigata. Palato nitido, balsamico e sensuale. Nobile allure. Finale lungamente avvincente. Da provare su un capretto al forno con patate e formaggi stagionati.

Petrafusa Taurasi Docg 2017. Solo Aglianico lavorato in acciaio e legno grande. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 24,00 euro.

Un bel colore rosso sfavillante fa l’occhiolino dal bicchiere. Ventaglio olfattivo di estremo interesse e piacere, laddove emergono sussulti di ottima caratura. L’incipit è tutto appannaggio di una fervida nota fruttata della pianta e del sottobosco, intrecciata a spunti floreali di rosso vestiti. Caratteristici poi gli afflati speziati e terziari, che vanno a stuzzicare le narici. Attacco in bocca etereo, austero, complesso, pimpante, avvolgente, sontuoso e carnoso. Sorso teso, scattante, voluttuoso, gaudente e prorompente. Tannini talentuosi. Siamo ancora all’inizio di un lungo percorso. Fraseggio finale imperiale. Da consumare su un piatto di cacciagione.

Fusonero Taurasi Docg 2015. Aglianico allevato molto in alto nel comune di Montemarano. Maturazione in acciaio e poi legno grande e piccolo. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 33,00 euro.

Bicchiere tinto da uno scintillante colore rosso granato, con riverberi purpurei. L’impatto olfattivo desta subito tutta l’attenzione possibile da parte del naso, declinando modulate e preziose caratteristiche fruttate, floreali e vegetali: amarena, prugna, fichi, sottobosco, garofano ed erbe aromatiche. Timbro terroso. Sontuose le screziature di pepe nero, noce moscata, zenzero e terra umida. In bocca esordisce un sorso profondo, sostanzioso, reattivo, fine, tonico, poderoso ed anche arioso. Trama tannica opulenta. Struttura solida e compatta. Spalla acida di ottimo effetto. Ne avrà ancora per molto e molto tempo. Allungo finale molto persistente. Sulla classica cucina terragna irpina.

 

Sede a Cellole (Ce) – S.S. Domiziana, 18

Tel. 0823 932088 – Fax 0823 032134

[email protected]www.villamatilde,it

Enologo: Riccardo Cotarella, con la collaborazione di Fabio Gennarelli

Ettari di proprietà: 110, di cui 70 vitati

Bottiglie prodotte: 700.000

Vitigni; Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Abbuoto, Falanghina, Greco e Fiano.

2 commenti

    Mondelli Francesco

    E il Camarato?Alla prossima puntata?Non mi dica che l’hanno finito?Tante parole semplicemente per dire che questi vini che dovrebbero trovare alloggio in ogni cantina.Ad maiora da FM

    9 giugno 2021 - 09:16Rispondi

    Enrico Malgi

    Esatto caro Francesco, mantieniti pronto per la seconda puntata.

    9 giugno 2021 - 09:38Rispondi

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