Vini Feudi Spada di Alessandro Leoni

21/4/2018 1.8 MILA
Alessandro Leoni
Alessandro Leoni

di Enrico Malgi

Alessandro Leoni da cinque anni si è trasferito nel Cilento dalla provincia di Terni, per collaborare con l’azienda San Salvatore di Peppino Pagano come vice di Riccardo Cotarella. Naturalmente non ha dimenticato le sue origini umbre (ed in parte anche piemontesi), mantenendo uno stretto rapporto con la sua magnifica terra. A questo proposito nel 2010 Alessandro insieme col suo amico Maurizio Fea ha fondato una sua azienda agricola e vinicola nella piccola frazione medievale di Viceno di Castel Viscardo, poco lontano da Orvieto: Feudi Spada.

Vini Feudio Spada
Vini Feudio Spada

Viti ed olivi sono allevati su un terreno collinare interessato da un microclima perfetto, ricco di minerali e bene esposto ai raggi solari. L’intento primario è stato quello di recuperare un territorio biodiverso ormai in completo abbandono agricolo, per rigenerare così fertilità e dare sostegno economico a tutto il comprensorio. I vigneti impiantati sono molto antichi ed alcuni di essi risalgono a circa un secolo fa. Inoltre sono stati oggetto di un paziente recupero, innestando marze dalle piante madri. La viticoltura qui ha una lunga tradizione, perché ha avuto inizio addirittura nel 1569 per merito del principe Orazio Spada, di cui il nome aziendale, che al ritorno dei suoi continui viaggi in tutta Europa portava con sé marze di vite e di olivo da innestare. Le specie varietali allevate sono quasi interamente internazionali: grenache, syrah, riesling renano ed alicante, insieme con lo stanziale sangiovese grosso e l’autoctono grechetto, con cui si producono ottimi vini sotto forma di tre etichette che ho avuto il privilegio di assaggiare insieme con Alessandro a cena al Ristorante Le Macine di Ascea Marina.

Ristorante Le Macine, piatto di formaggi
Ristorante Le Macine, piatto di formaggi

La Marchesa Umbria Igp 2016. Vino bianco frutto di un blend di grechetto al 90% e saldo di riesling renano. Uve allevate a circa cinquecento metri di altitudine su terreno argilloso-calcareo. Fermentazione in serbatoi di acciaio per il grechetto e fermentazione ed affinamento in barriques per il Riesling. Elevazione in bottiglia per un mese. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale in enoteca di 13,00 euro.

Bello vivo e lucente il colore giallo paglierino nel bicchiere, attraversato da lampi verdolini. Pregevole ed espansivo il bouquet: eleganti e raffinati sbuffi fruttati di albicocca, di pesca, di mela, di pera, di limone, di litchi e di frutto della passione. Presenti anche rimandi odorosi floreali di biancospino, di gelsomino, di zagara e di acacia. Palato golosamente fresco e consistente, che insieme a mineralità, sapidità, buona acidità e morbidezza forma i pilastri di un godibile spettro gustativo. Briciole ammandorlate e nocciolate in sottofondo. Chiusura appagante. L’ho abbinato ad un risotto ai frutti di mare.

Opera Rosato Umbria Igp 2016. Sangiovese in purezza. Pressatura soffice e fermentazione in serbatoi di acciaio a bassa temperatura. Sei mesi sulle fecce totali, con ulteriore affinamento in bottiglia per un mese. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo sempre di 13,00 euro.

Colore rosa languido e chiaro, tipo buccia di cipolla. Batteria odorosa ricca di sospiri fruttati di rosso e di nero: amarena, prugna, mora, ribes e melagrana in modo particolare. Corredo olfattivo ricco di florealità, che esprime note di viola, di iris e di rosa canina. E poi lievi sentori speziati ed effluvi di macchia mediterranea. Il sorso subito si allarga sulla lingua, impregnando le papille gustative di grande sapore. Dritto, acido e poi anche fragrante, soave, gradevole, pulito e scorrevole. Bocca piena, succosa, materica e strutturata, quasi quanto un rosso. Finale dinamico e rotondo. L’ho abbinato ad una magnifica scarola ‘mbuttunata. Alé!

Peppone Umbria Igp 2016. Derby della Valle del Rodano: 85% del meridionale grenache e saldo del più settentrionale syrah. Vino dedicato al papà di Alessandro. Affinamento di sei mesi sulle fecce per il grenache e quattro mesi in barriques per il syrah. Un mese in bottiglia. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca sempre di 13,00 euro.

Rosso rubino, con qualche palpito purpureo ai lati. Il timbro olfattivo mette subito in mostra profumi di sottobosco come mirtilli e more, insieme con quelli floreali di rosa e di violetta. Anche le credenziali speziate vogliono proporsi all’odorato, rivelando una zaffata di pepe nero e di fumé tipici del syrah. Proposizioni di cioccolato, di tabacco, di liquirizia, di mentolo e di menta vanno poi ad impreziosire e completare tutto il corredo olfattivo. Sulla lingua atterra un sorso procace e sensuale come una bella donna. Palato caldo, sontuoso, ampio e relativamente tannico, ma anche fresco e morbido, quasi vellutato. Vino equilibrato e bene strutturato, che regala sensazioni edonistiche. Allungo finale decisamente persistente ed appagante. Ho degustato il vino su un piatto di formaggi a pasta dura.

In conclusione devo ammettere che sono rimasto molto bene impressionato da queste tre etichette, oltretutto segnate da un prezzo vantagiosissimo. Sicuramente si nota la felice mano dell’enologo che ha saputo tirare fuori vini eccellenti. Vai avanti così Alessandro!

Azienda Agricola Feudi Spada
Viceno di Castel Viscardo (Tr) – Vicolo della Costa
Mobile 349 3532424
[email protected]www.feudospada.it
Enologo: Alessandro Leoni
Ettari di proprietà: 7,5, di cui 2,5 vitati
Bottiglie prodotte: 6.000
Vitigni: sangiovese, grenache, syrah, alicante, grechetto e riesling

3 commenti

    Marco Galetti

    (21 aprile 2018 - 09:06)

    Alessandro, che ringrazio ancora, per averci fatto da cortese e appassionato Cicerone, tra le vigne e tra le bufale cilentane

    Francesco Mondelli

    (21 aprile 2018 - 14:05)

    Altro che bufala.Giovane di grande qualità che nel suo “piccolo” ha deciso di mettersi parzialmente in propio.Possiamo pensarla come meglio ci pare ma dalla scuola Cotarella sono usciti ottimi tecnici nonchè persone di grande intelligenza ed umanità.Riguardo i vini che ho assaggiato in varie occasioni devo riconoscerne per tutti pulizia precisione e territorio anche se la mia presenza va al bianco a base grechetto che al confine tra Lazio e Umbria da il meglio di se.PS.Alessandro mi hai provocato ma ti bevo non ti Magno ! FM.

    Enrico Malgi

    (22 aprile 2018 - 15:27)

    Alessandro è proprio una grande persona: umile, gentile e disponibile. E poi è competente e bravo nel suo lavoro. Siamo stati tante volte insieme e posso testimoniare che è davvero un personaggio straordinario e poi i suoi vini sono ottimi. Speriamo soltanto che rimanga nel Cilento ancora per molto tempo.

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