Vini Fontanavecchia – Nuove annate

24/8/2022 1.8 MILA
Vini Fontanavecchia
Vini Fontanavecchia

di Enrico Malgi

Tre elementi si intrecciano tra di loro indissolubilmente e che riguardano il piccolo comune  beneventano di Torrecuso, che può contare su meno di 3.500 abitanti: l’ampia coltivazione della vite, tanto da farne uno degli areali più vitati non solo della Campania ma dell’intero Mezzogiorno con 1.200 ettari; l’alta percentuale di aziende vitivinicole (una dozzina) insistenti all’interno del comprensorio comunale in rapporto all’estensione territoriale ed al numero degli abitanti; il ricorrente cognome “Rillo” tra i più diffusi in assoluto insieme a quelli di Zotti e di Iannella. Non c’è da stupirsi, quindi, se in questa occasione ho assaggiato una batteria di vini di un’azienda locale i cui proprietari si chiamano Rillo, similmente a quanto è successo recentemente con omonimi proprietari torrecusani.

Nella fattispecie si tratta di papà Orazio Rillo e dei suoi due figli Libero e Giuseppe, possessori della storica ed antica azienda Fontanavecchia che ha visto la luce nel XIX secolo. La produzione è molto vasta e variopinta, tanto è vero che prevede più di una dozzina di etichette, di cui ne ho testate dieci in questa occasione.

Controetichette vini Fontanavecchia
Controetichette vini Fontanavecchia

Coda di Volpe Sannio Dop 2021. Coda di Volpe in purezza.  Maturazione un acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 9,50 euro.

Nel bicchiere traspare un limpido e coreografico colore giallo paglierino striato di riflessi verdolini. Sintomatico il gioioso crogiolo, dal quale il naso attinge sospirosi profumi di tanta buona frutta fresca: pera, mela cotogna, pesca, albicocca, cantalupo e clementina. In appresso risaltano anche effusioni floreali e vegetali di ottimo livello. In bocca entra un sorso scorrevole, gradevole, sapido, affusolato, carezzevole, intrigante ed armonico. Acidità non troppo evoluta, com’è costume di questo vino. Timbro gustativo ben delineato su toni espressivi. Finale leggermente amarognolo. Da bere giovane su carne bianca e latticini.

Greco Sannio Dop 2021. Soltanto Greco lavorato in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 9,50 euro.

Colore giallo paglierino lucente. Spettro aromatico detentore di un sontuoso pot pourri, ricco di fragranze fruttate, floreali e vegetali che esprimono tutte insieme voluttuose percezioni olfattive. E così in successione risaltano essenze di mela golden, mandarino, pera, papaya, biancospino ed erbe officinali. In bocca penetra un sorso bello fresco e morbido, sapido ed agrumato, accomodante e delizioso, seducente e vellutato. Pregnanza gustativa leggiadra e stimolante. Chiusura appagante. Da preferire su un risotto ai frutti di mare e verdure scottate.

Fiano Sannio Dop 2021. Fiano al 100%. Maturazione in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 9,50 euro.

Alla vista si appalesa un colore giallo paglierino luminoso. Dall’ampio bouquet si sprigionano espansive e pluralistiche nuances di nocciola, pera, mela, bergamotto, ananas, gelsomino, tiglio ed erbe aromatiche. In bocca entra un sorso arrotondato, scattante, succoso, teso, comunicativo, minerale, sensuale e raffinato. Contatto palatale affascinante, delicato, agile ed elegante nel suo sicuro incedere. Cotè reattivo, ben ritmato e dinamico, per cui è facile pronosticare un’ottima serbevolezza. Retroaroma abbastanza persistente. Da abbinare ad un piatto di vermicelli a vongole e frittura di pesce di paranza.

Aglianico del Taburno Rosato Docg 2021. Solo Aglianico maturato in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Cromatismo segnato da un fulgido colore ramato. Dall’avvolgente bouquet il naso aspira copiose e gradevoli fragranze di amarena, melagrana, chinotto, sottobosco, petali di rosa e solidali credenziali vegetali e speziate. Impatto del sorso sulla lingua decisamente voluttuoso, suadente, garbato, composito, godibile, sapido, glicerico e vezzoso. Silhouette stuzzicante, sfiziosa, intrigante e fine. Slancio finale rinfrescante e soddisfacente. Perfetto su una zuppa di pesce e pizza margherita.

Falanghina del Sannio Dop 2021. Solo Falanghina lavorata in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.

Nel bicchiere un occhio attento scruta un evidente colore giallo paglierino giovane e radioso. Bouquet sicuramente affascinante per quella sua ostentata capacità olfattiva di trasmettere sensitivi umori di mela, melone bianco, albicocca, agrumi, fiori bianchi, eucalipto ed aghi di pino. In bocca fa il suo ingresso un sorso accattivante, sussultante, tagliente, balsamico, corroborante, morbido e sapido. Sviluppo palatale rotondo, vibrante, tonico, citrino ed aggraziato. Buona la serbevolezza. Scatto finale edonistico. Da associare ad una zuppa di legumi e carne bianca.

Libero Falanghina del Sannio Taburno Dop 2017. Falanghina in purezza
maturata per l’80% in acciaio ed il restante 20% in barriques di rovere francese per sei mesi. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 22,00 euro.

Nel bicchiere si staglia un luminoso colore giallo dorato. Il timbro aromatico sancisce un grande impatto olfattivo, attraverso deliziose effusioni di mela annurca, pesca, mandorla, litchi, ginestra, macchia mediterranea, miele e chiodi di garofano. Approccio palatale tonico, profondo, ammaliante, generoso, fresco, sapido, elegante, aggraziato e balsamico. Verve raffinata, equilibrata, ben modulata ed armonica. Longevità tutta sa esplorare. Ben calibrato e sontuoso il retroaroma. Si tratta di una grande Falanghina da abbinare a piatti di mare, ma va bene anche con qualche preparazione più consistente.

Nudo Eroico Vino Spumante Bianco Extra Dry Metodo Martinotti. Soltanto Falanghina lavorata in autoclave. Gradazione alcolica di undici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.

Si tratta di uno spumante semplice e senza alcuna remora, immediato e facilmente approcciabile e che trova la sua piena applicazione se usato per accompagnare l’aperitivo o piatti poco impegnativi. Non è comunque uno spumante banale, perché possiede una sua precisa caratteristica organolettica, a cominciare da un colore giallo paglierino dorato e brillante. Fluttuanti le piccole bolle. Il bouquet è depositario poi di un’ottima gamma di profumi, che si concretizzano con fragranze fruttate della pianta e del sottobosco, sospiri floreali e suadenze vegetali. Il sorso è brioso, fresco, delicato, morbido, gentile e dissetante. Buono l’atto finale in trachea.

Piedirosso Sannio Dop 2021. Piedirosso in purezza maturato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 uro.

Il Piedirosso coltivato nel Sannio, similmente alla Falanghina ed all’Aglianico, è un must territoriale di ottima levatura.

Bicchiere tinto da un canonico colore rosso purpureo lucente. Il naso è subito allertato da coreografici e goliardici profumi fruttati di marasca e di sottobosco, ma soprattutto è interessato da incidenze olfattive floreali di geranio, che rappresenta il vero marker varietale. In bocca entra un sorso placido, tenero, soffuso, accattivante, arrotondato, minerale, elegante e deliberatamente fruttato. Tannini gentilmente assuefatti. Buona la spalla acida che alimenta una fresca beva. Non aspettare troppo per berlo, per apprezzare appieno la genuinità e freschezza. Chiusura goduriosa al massimo. Da abbinare ad un bel piatto di spaghetti col pomodoro fresco e tagliere di salumi.

Aglianico del Taburno Docg 2018. Soltanto Aglianico maturato in acciaio e botte di rovere francese. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Veste cromatica segnata da un colore rosso rubino scintillante. Un sensitivo caleidoscopio dispiega a iosa i suoi prelibati e rocamboleschi profumi, che vanno a stuzzicare prima ed allietare poi le sollecite narici: amarena, mirtilli, violetta, macchia mediterranea, noce moscata, chiodi di garofano, liquirizia, tabacco e goudron. Impatto del sorso sulla lingua voluminoso, afrodisiaco, sensuale, potente, corposo, materico, compatto, affascinante, fondante, solido e balsamico. Trama tannica bene ordita. Legno ottimamente integrato. Gusto regale, complesso, rotondo, dinamico ed in perfetto equilibrio senza inutili sovrapposizioni, per cui il vino scorre gradevolmente fino ad arrivare in fondo alla trachea. Longevità a lunga scadenza. Abbinamento su una tagliata di carne alla brace e formaggi stagionati.

Vigna Cataratte Aglianico del Taburno Riserva Docg 2017. Aglianico al 100% maturato per un anno e mezzo in barriques di rovere francese e poi affinato per un altro anno in vetro. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 23,00 euro.

Livrea affastellata da un colore rubino-granato sfavillante. Dal sontuoso bouquet si diffondono eterei, molteplici e plastici profumi di tanta buona roba: ciliegia, prugna, ribes, more, carrube, viola, garofano, erbe aromatiche, pepe nero, zenzero, cioccolato fondente, china, incenso, grafite, resina e cuoio. L’ospitale bocca accoglie un sorso di grande spessore, che di primo acchito risulta caldo e profondo, ma poi è anche teso, avvolgente, armonico e ben centrato. Tannini imperiali. Legno ben modulato. Sviluppo palatale opulento, vibrante, scalpitante, baldanzoso, minerale e glicerico. Ben tratteggiato lo scatto finale così persistente, appagante e godurioso. Perfetto su un agnello al forno con patate e formaggi caprini di lungo corso.

Come al solito la batteria dei vini di Fontanavecchia, prodotti soltanto in monovitigno, mi lascia sempre molto soddisfatto con eccellenti bottiglie vendute poi a prezzi davvero convenienti. Un’azienda che sa incidere in modo preponderante sul territorio sannita e/o su quello regionale, diventata nel tempo un sicuro punto di assoluto riferimento, questo anche grazie all’eccellente lavoro dell’enologo toscano Emiliano Falsini.

 

Agricola Fontanavecchia

Contrada Fontanavecchia  – Torrecuso (Bn)

Tel 0824 876275

[email protected] – www.fontanavecchia.info

Enologo: Emiliano Falsini

Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 180.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Falanghina, Fiano e Greco.

 

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7 novembre 2021
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Giuseppe e Libero Rillo
Giuseppe e Libero Rillo

di Enrico Malgi

La famiglia Rillo (papà Orazio con i figli Libero e Giuseppe), titolare dell’azienda agricola Fontanavecchia di Torrecuso, è inserita in un areale a forte vocazione vitivinicola tra le più attive d’Italia.

Vini Fontanavecchia
Vini Fontanavecchia

Una produzione pluralistica ed eterogenea di stampo prettamente territoriale caratterizza la bontà delle etichette confezionate, che recentemente ho avuto il piacere di testare durante la mia visita aziendale.

Fontanavecchia Barricaia
Fontanavecchia Barricaia

Greco Sannio Dop 2020. Soltanto Greco lavorato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 9,50 euro.

Sintomatico il lucente e già carico colore giallo paglierino. Timbro olfattivo detentore di una sensitiva sfilza di eccellenti profumi, che ricordano gli agrumi, la pesca gialla, l’albicocca, la pera, il gelsomino, il sambuco, e l’iris insieme a briciole speziate. In bocca arriva un sorso potente, corposo e strutturato, come fosse un rosso, appena stemperato da un ottimo venticello fresco. Gusto sapido, nitido, armonico, raffinato ed elegante. Allungo finale appagante. Da preferire su piatti di mare, ma va bene anche su alcune pietanze di terra.

Fiano Sannio Dop 2020. Fiano in purezza maturato sempre in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 9,50 euro.

Cromatismo segnato da un colore giallo paglierino non troppo appariscente. Dalla fiera tavolozza aromatica si sprigionano puntuali e calibrate nuances di tanta buona frutta fresca locale, che si uniscono in simbiosi con sospiri floreali e vegetali di ottima caratura olfattiva. Sorso rinfrescante, morbido, penetrante, gioioso, minerale e succoso. Sviluppo palatale affascinante, fruttato e godibile. Buona serbevolezza. Chiusura persistente. Da provare su un piatto di spaghetti a vongole e latticini.

Falanghina Benevento Igp 2020. Falanghina al 100% lavorata in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 9,50 euro.

Tipico il colore giallo paglierino molto giovane ed attraente. Bouquet intensamente affastellato da un mix di rilevanti afflati, che rimembrano il mandarino, la pesca bianca, la mela verde, la banana, la ginestra, il biancospino ed i chiodi di garofano. In bocca esordisce un sorso secco, citrino, teso, glicerico, balsamico, gaudente, polposo e gradevole. Appel affascinante, vibrante, estasiante ed edonistico. Chiusura persistente. Da abbinare ad una zuppa di legumi e carne bianca.

Facetus Falanghina del Sannio Dop 2015. Falanghina in purezza con uve raccolte ad ottobre. Maturazione per l’80% in acciaio e l’altro 20% in barriques per sei mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.

Veste cromatica segnata da un colore giallo paglierino dorato. Ventaglio olfattivo espansivo e conturbante, che domina con gioiosi profumi fruttati di nettarina, nespola, mela annurca, ananas e kiwi. Sentori di fiori di acacia, di aghi di pino e di erbe aromatiche completano poi il sensitivo crogiolo. L’impatto del sorso sulla lingua è caldo, ficcante, avvolgente, strutturato, ricco, affilato, fruttato ed ottimamente bilanciato. Legno bene integrato. Longevità ancora tutta da esplorare. Sprint finale edonistico. Da accostare ad un risotto allo zafferano e formaggi semistagionati.

Vigna Fontanavecchia
Vigna Fontanavecchia

Libero Falanghina Taburno Doc 2015. Solo Falanghina raccolta nella prima decade di ottobre. Affinamento per il 20% in barriques per sei mesi e l’80% in acciaio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 19,00 euro.

Alla vista si presenta un luccicante colore giallo oro. Un pot pourri di ampi profumi va all’assalto di un naso collaborativo e ben disponibile. L’incipit è formato da un ricco corollario fruttato, che elargisce connotazioni olfattive di pera, mandorla, pesca ed agrumi, insieme a sentori di pura esoticità. Credenziali floreali e vegetali poi allietano ancora di più le narici. Sorso espansivo, tonico, secco, complesso, generoso e dinamico. Ottima l’acidità in bocca. Zenit ancora molto lontano. Retroaroma molto persistente. Da provare su una zuppa di legumi e carne bianca.

Aglianico del Taburno Rosato Docg 2020. Aglianico al 100%. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 9,50 euro.

Nel bicchiere traspare un brillante colore ramato. Bouquet detentore di estensive essenze di marasca, fragoline, drupe del sottobosco, petali di rosa e macchia mediterranea. Approccio palatale voluttuoso, invitante, sapido, fresco, elegante e sfizioso e detentore di un ottimo corpo. Tattilità morbida, gradevole, seducente, deliziosa e suggestiva. Chiosa finale arrotondata. Da abbinare ad un tagliere di salumi sanniti e pizza margherita.

Piedirosso Sannio Dop 2020. Soltanto Piedirosso lavorato in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 9,50.

Tipico il colore rosso purpureo. Sontuoso il variegato incipit che nel suo Dna ha scolpito a chiare lettere il marker floreale del geranio, che si unisce in matrimonio con voluttuose credenziali fruttate di bacche piccole e medie e/o con dovizie vegetali. Sorso delicato, tenero, approcciabile, fresco, morbido, beverino, fine e rassicurante. Aplomb giudizioso, minerale ed elegante nel suo incedere. Godibile senz’altro il finale di questo alter ego del Pinot nero. Perfetto con un piatto di spaghetti al pomodoro e zuppa di pesce.

Aglianico del Taburno Docg 2017. Aglianico in purezza lavorato per un anno in botte di rovere francese. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 9,50 euro.

Alla vista si presenta uno sfavillante colore rubino. Dal sensitivo bouquet esalano caleidoscopici profumi di amarena, sottobosco, carrube, violetta ed erbe officinali. Coreografici gli input speziati e terziati. La ricettiva bocca accoglie un sorso ampio, voluminoso, caldo, protettivo, potente, materico, vibrante e sulfureo. Ottima la spalla acida. Bene articolata la trama tannica. Allure fascinosa, balsamica e scalpitante. Ne avrà ancora per molti anni. Fraseggio finale epicureo. Da abbinare alla terragna cucina beneventana.

Vigna Cataratte Aglianico del Taburno Riserva Docg 2009. Soltanto Aglianico, le cui uve sono state raccolte a fine ottobre. Affinamento per un anno e mezzo in barriques di rovere francese. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso granato molto intenso. Plastico e coreografico l’appeal olfattivo, che trasmette al naso un’ampia ricchezza di concreti e pluralistici profumi, che rimbalzano da una narice all’altra. Si racconta allora di eccessi fruttati di ciliegia, prugna, ribes, mirtilli e more, che si incontrano con effluvi floreali di violetta e di rosa canina e/o con solide captazioni speziate di chiodi di garofano, noce moscata, pepe nero e zenzero. Presenti ovviamente anche ricche tracce terziarie. In bocca esplode un sorso caldo, etereo, nerboruto, complesso, strutturato, consistente e dinamico. Alito fresco. Tannini affusolati. Legno ben integrato. Sviluppo palatale armonico, equilibrato e perfino elegante. Longevità a lunga scadenza. Tratto finale espressivo e molto persistente. Da provare su un piatto di ragù napoletano e carne arrosto. Sarà comunque un successo.

Azienda Fontanavecchia
Azienda Fontanavecchia

Grave Mora Aglianico del Taburno Riserva Docg 2012. Aglianico in purezza. Vendemmia a fine ottobre. Un anno e mezzo di sosta del vino in barriques di rovere francese nuove. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 32,00 euro.

Nero come una notte senza luna il fulgido colore rosso granato. Al naso salgono copiosi, articolati e pregevoli profumi di tanta buona roba. Si incomincia con voluttuose rimembranze di una bella e fresca scorta fruttata. In appresso si appalesano contingenti folate floreali e vegetali di ottima costumanza, insieme a rimandi speziati. E dopo risaltano anche percezioni olfattive di cioccolato fondente, tabacco, liquirizia, incenso, china e grafite. Pregnanza gustativa calda, avvolgente, austera, opulenta, tonica, compatta, solida e rotonda. Sorso profondo, centrato, asciutto, sapido e terroso. Freschezza ben delineata. Calibrato e modulato il legno. Impalcatura tannica già domata. Vino che resisterà integro al tempo almeno altri cinque-sei anni. Retroaroma impagabile. Da preferire su un cosciotto di agnello al forno e pecorino laticauda.

Una formidabile batteria di vini in monovitigno che segna un grande territorio vitivinicolo come quello sannita, che ha la fortuna di possedere due varietà autoctone identitarie di grande pregio come l’Aglianico e la Falanghina, insieme al sempre affidabile Piedirosso. La famiglia Rillo è diventata col tempo degna ambasciatrice di questo privilegiato areale, che ha poco da invidiare agli analoghi terroir sparsi in tutta Italia.

 

Azienda Agricola Fontanavecchia

Contrada Fontanavecchia Torrecuso (Bn)

Tel 0824 876275

[email protected]chia.infowww.fontanavecchia.info

Enologo: Emiliano Falsini

Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 180.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Falanghina, Fiano e Greco.

2 commenti

    Alfredo Zimmaro

    Complimenti Enrico per la disamina completa e accurata di tutta la produzione di Libero di cui ricordo l assaggio ad un paio di edizioni di vitigno Italia di una meravigliosa falanghina 2001 invecchiata ben 7 anni e di cui serbo una piacevole memoria visiva olfattiva e gustativa

    24 Agosto 2022 - 10:28Rispondi

    Enrico Malgi

    Si è vero la famiglia Rillo è proprio specializzata nel produrre grandi “Falanghine” a parte tutto il resto. Ne ho assaggiata una l’anno scorso che aveva molti anni in più sulle spalle davvero straordinaria.

    24 Agosto 2022 - 17:48Rispondi

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