Vini Giuseppe Apicella

20/5/2020 561
Vini Apicella
Vini Apicella

di Enrico Malgi

Fa sempre un grande effetto parlare dei vini della Costiera Amalfitana, perché essi conservano sicuramente un grosso fascino legato ad un territorio unico e privilegiato, in cui la viticoltura è parte integrante di tutto il comprensorio. La storia ci insegna, infatti, che qui la vite si è sempre coltivata, seppur in condizioni ambientali ed orografici molto estremi. Un’altra prerogativa di questo areale è che si fa largo uso di specie varietali locali allevate a piedefranco, con cui si elaborano vini eccellenti che esaltano la tipicità e la territorialità.

Tre le sottozone della denominazione “Costa d’Amalfi”: Furore, Ravello e Tramonti, da cui ogni bottiglia risente palesemente in modo diverso la relativa provenienza. Tramonti, per esempio, che è il comune collocato più all’interno rispetto agli altri, possiede un suo specifico vitigno che si alleva soltanto qui, il Tintore, una varietà autoctona a bacca rossa che è stata rivalutata e rilanciata soltanto da alcuni anni (prima si pensava che fosse un clone dell’Aglianico) con ottimi risultati.

Controetichette vini Apicella
Controetichette vini Apicella

Fedele interprete di questo magnifico areale è l’azienda Giuseppe Apicella, sita nella frazione di Capitignano alle falde dei monti Lattari. Tutta la famiglia contribuisce alla crescita aziendale ed alla produzione di vini rari e pregiati: Papà Giuseppe, ex pizzaiolo in terra piemontese, mamma Maddalena ed i figli Prisco (laureato in enologia) e Fiorina. Ma alle porte per fortuna già bussa la terza generazione, pronta a subentrare appena possibile agli attuali titolari. Meno di dieci gli ettari vitati e poco più di 50.000 le bottiglie prodotte ogni anno, ma che vanno subito a ruba.

In questi giorni ho assaggiato sei etichette aziendali delle ultime annate.

Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc 2019. Classico blend territoriale di Falanghina e Biancolella. Lavorazione in acciaio per qualche mese. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Alla vista si presenta un colore giallo paglierino tenue e brillante con riflessi verdolini. Bouquet segnato da un approccio olfattivo ricco di gradevoli profumi di tanta buona frutta locale e/o tropicale: mela verde, limone della Costiera, pera, mango, ananas e frutto della passione. Il naso, poi, misura con giustezza svolazzi odorosi di gelsomino, margherita e macchia mediterranea. In bocca fa il suo ingresso un sorso lieve, gentile, fresco, accondiscendente, morbido, suadente e sapido. Gusto sempre ben registrato sul fruttato. Finale appagante. Da bere giovane su un risotto ai frutti di mare e formaggi freschi.

Costa d’Amalfi Colle Santa Marina Tramonti Bianco Doc 2018. Composito blend di Falanghina, Biancolella, Ginestra e Pepella. Vendemmia ritardata. Fermentazione in acciaio. Brevissimo passaggio in legno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Giallo paglierino già carico e lucente. Spettro olfattivo ben calibrato e consistente, a cominciare da elargizioni di elegiaci profumi di un frutto fresco e delizioso, che si concretizza con fragranze di pesca bianca, pera, mela ed agrumi. Sottofondo tipicamente ammandorlato. Sentori floreali e vegetali di ciclamino, ginestra e macchia mediterranea. Nuances speziate. Sorso pieno, avvolgente, sapido e bene equilibrato. Persistente la freschezza che avviluppa tutto il cavo orale. Palato intrigante, fine, armonico e piacevole. Sicuramente si tratta di uno dei migliori bianchi della Costiera, da abbinare ad un piatto di spaghetti alle vongole e carne bianca.

Costa d’Amalfi Rosato Doc 2019. Inedito blend di Piedirosso e Sciascinoso. Solo acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Colore rosato carico e gioioso. Impatto olfattivo affastellato da gradevoli suadenze fruttate di ciliegia, melagrana e di tutta la vasta gamma del sottobosco. Florealità di viola e di primula. In bocca esordisce un sorso subito fresco, vellutato, elegante, rotondo e morbido e poi impreziosito da un appeal voluttuoso. Palato guizzante, espansivo, essenziale, sapido, minerale, polposo, reattivo e dinamico. Retroaroma avvincente e godurioso. Da provare su un trancio di pesce spada un umido e su pizza margherita.

Colli di Salerno Piedirosso Igt 2019. Piedirosso all’85% e saldo di altre varietà a bacca rossa. Maturazione ed affinamento in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Tipico il colore rosso rubino-purpureo scintillante nel bicchiere. L’approccio olfattivo trasmette immediatamente al naso corpose fragranze di marasca, prugna, fragola, mora, geranio e violetta. Lieve aspirazione speziata. In bocca arriva un sorso fine, elegante, morbido, tagliente, dissetante, immediato e vibrante di gioventù. Tannini sottili e delicati. Palato sapido, pimpante, lineare, armonico e croccante. Retroaroma leggermente amarognolo, che così invita a replicare la beva. Buona serbevolezza. Abbinamento trasversale per l’acclarata duttilità del vino: su carne e salumi, ma su anche su una bella zuppa di pesce e baccalà in umido.

Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Doc 2017. Blend di Tintore al 60% e saldo di Piedirosso. Maturazione del vino in acciaio e legno. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Colore rosso rubino lucente. Bene articolato e perforante il ventaglio olfattivo, che svela al naso i suoi pregevoli e complessi profumi: amarena, ribes, mirtilli, lamponi, garofano e tutte le gemme della macchia mediterranea. Folta ed intensa l’impronta speziata. Gentili le nuances terziarie. Sorso fresco, polposo, morbido, puro, profondo, sulfureo. Trama tannica bene intessuta. Sviluppo palatale rotondo, equilibrato, armonico e fruttato. Durerà ancora per molti anni. Allungo finale persistente e godibile. Da spendere su pasta al ragù e carne alla brace.

A’ Scippata Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Riserva Doc 2016. Il Tintore viene accompagnato da piccole percentuali di Piedirosso. Vendemmia leggermente tardiva. Maturazione per tre anni in botti di rovere. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo in enoteca intorno ai 25,00-30,00 euro.

Colore rosso scuro impenetrabile striato di lampi violacei. Al naso sale un pot pourri di elaborate e variegate fragranze di ciliegia matura, prugna, ribes, mirtilli, fiori macerati, pepe nero e noce moscata. Respiri terziari di ginepro, grafite, cuoio, balsamo, mentolo e cioccolato fondente. Sottofondo fumé. Bocca ben bilanciata ed espressiva, sostenuta da un sorso caldo, etereo, austero, strutturato, imponente e corposo, pareggiato poi da una tattilità intensamente acida, che fa salivare il palato, rotonda e morbida. Tannino aristocratico, elegante e piacevole. Longevità a lunga scadenza. Chiusura intensa, godibile e persistente. Un gran bel vino davvero da provare su un cosciotto di agnello, selvaggina e formaggi stagionati.

Sempre vini straordinari quelli prodotti da Apicella, figli di un territorio unico e difficile, ma che sa essere molto generoso con chi lo sa trattare bene. Vini che sfidano il tempo e che sono venduti poi ad un prezzo sempre conveniente. Il consiglio che mi sento di dare è questo: fatene buona scorta appena potete, ne vale la pena!

Sede a Tramonti (Sa) – Frazione Capitignano – Via Castello S. Maria,1
Tel. 089 856209 – Fax 089 876075 – Cell. 346 12642001
[email protected]www.giuseppeapicella.it
Ettari vitati: circa 10 – Bottiglie prodotte: 50.000-60.000
Vitigni: Tintore, Aglianico, Piedirosso, Sciascinoso, Falanghina, Biancolella, Pepella, Ginestra e Ripoli.