Vini Leone De Castris

22/5/2022 2.1 MILA
Vini Leone De Castris
Vini Leone De Castris

di Enrico Malgi

Leone De Castris Viticoltori di Salice Salentino detiene molteplici record, di cui due sono storicamente inoppugnabili: la data di nascita del 1665 non fa altro che confermare il diritto all’iscrizione tra le aziende vitivinicole più antiche d’Italia e poi è anche quella che ha sperimentato il primo vino rosato nazionale nel 1943, a parte il Chiaretto di Moniga ideato dal senatore Pompeo Gherardo Molmenti nel 1896. Con una produzione media di oltre 2.500.000 di bottiglie prodotte ogni anno si inserisce anche tra le imprese più prolifiche. Come capita puntualmente ogni anno, appena vengono imbottigliati i vini dei nuovi millesimi l’azienda salentina mi offre la possibilità di assaggiarli in anteprima. Quest’anno sono ben nove le etichette che ho potuto degustare: due bianchi, cinque rosati (tanto per affermare l’innata vocazione aziendale per questa tipologia) di cui uno nuovo, uno spumante Metodo Classico ed un rosso inedito.

Controetichette vini Leone De Castris
Controetichette vini Leone De Castris

Messapia Verdeca Salento Igt 2021. Soltanto Verdeca maturata per tre mesi in acciaio e poi affinata in vetro per un mese prima della commercializzazione. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 10,90 euro.

Nel bicchiere risalta un lucente colore giallo paglierino attraversato da lampi verdolini. Bouquet generoso nel proporre variegate elargizioni olfattive: clementina, pera, nespola, albicocca, ananas, pompelmo, papaia, gelsomino, biancospino, rosmarino e salvia. In bocca fa il suo ingresso un sorso bello fresco e sapido, morbido ed elegante, soave e piacevole, succoso e seducente. Percezione tattile cristallina, gentile e suadente. Allungo finale godurioso ed aggraziato. Da preferire su un piatto di vermicelli ai ricci di mare e latticini pugliesi.

Angiò Fiano Salento Igt 2021. Fiano in purezza. Affinamento per tre mesi in acciaio e poi elevazione in boccia per due mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 11,90 euro.

Veste cromatica segnata da un colore giallo paglierino sfaccettato. Spettro aromatico particolarmente dovizioso di effusioni fruttate, floreali e vegetali di buona costumanza, come la pesca, la mela, il cantalupo, la mandorla, la susina gialla, il mandarino, il sambuco, il tiglio, la ginestra, la menta e la felce. Impatto del sorso sulla lingua fresco, delicato, glicerico, vellutato, sapido, agile, carezzevole e felpato. Silhouette elegante, cadenzata e fruttata. Chiusura gradevolmente appagante. Da spendere su un piatto di linguine ai frutti di mare e grigliata di pesce.

Five Roses Salento Igt 2021. Negroamaro al 90% e saldo di Malvasia Nera di Lecce. Macerazione pellicolare per alcune ore e poi successiva estrazione del mosto fiore. Maturazione in acciaio per due mesi e poi elevazione in bottiglia per un mese. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 9,90 euro, un vero regalo.

Ecco qui l’iconica e mitica etichetta del Five Roses, un rosato che ha tracciato una nuova via per poi affermarsi a livello nazionale come vino alternativo al rosso ed al bianco, in un periodo in cui non esisteva una facoltà di scelta diversa.

Limpido e sospiroso il colore rosato melogranato che traspare nel bicchiere. Ventaglio olfattivo depositario di un orgoglioso pot pourri di fragola, marasca, chinotto, mela cotogna, geranio ed erbe aromatiche di grande rilevanza. Creptii speziati in sottofondo allietano le narici. In bocca penetra un sorso costumato, accomodante, arrotondato, malandrino, compiacente, ruffiano, intrigante, morbido, armonico, sapido, elegante e sensuale. Godibile la verve così fresca e permissiva. Polpa setosa. Aplomb sicuro, leggiadro, integerrimo e voluttuoso. Retroaroma edonistico. Perfetto l’abbinamento con una zuppa di pesce gallipolina e pizza margherita.

Five Roses 78° Anniversario Rosato Salento Igt 2021. Ovviamente l’anniversario parte dalla data del 1943. Il primo è stato il 50° del 1993.

Qui il blend è leggermente diverso: 80% di Negroamaro e saldo di Malvasia Nera di Lecce, per il resto è tutto uguale al Five Roses normale, a parte il prezzo che sale a 13,50 euro.

Elegiaco il colore rosato salmonato languido e lucente. Al naso salgono in primis goliardici profumi di drupe sia della pianta e sia del sottobosco: ciliegia, prugna, arancia sanguinello, fragoline, mirtilli e ribes, intrecciati a deliziosi afflati di rosa canina, mirto, timo, menta e sospiri speziati. Approccio palatale vellutato, suggestivo, affusolato, soave, suadente, fruttato e glicerico. Allure classicheggiante, impertinente, elegante, aggraziata e giocosa. Carica di acidità evoluta, che così dona un’infinita freschezza. Fraseggio finale imperioso ed epicureo. Da provare su una parmigiana di melanzane e tagliere di salumi.

Villa Santera Rosato Primitivo Salento Igt 2021.  Primitivo al 100%. Vendemmia a metà agosto. Maturazione in acciaio per due mesi ed altrettanto di elevazione in boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 11,90 euro.

Alla vista si presenta un trasparente colore rosato corallino. Dal sensitivo crogiolo si sprigionano tout court esemplari essenze di tanta buona frutta fresca, insieme ad indomite gentilizie floreali e vegetali di ottima presa olfattiva. Attacco in bocca avvolgente, fascinoso, raffinato, goloso, rotondo, fresco e morbido per la gioia delle papille gustative. Sorso succoso, stuzzicante, equilibrato ed espressivo. Beva reattiva e dinamica. Souplesse riccamente ricamata. Scatto finale avviluppante ed avvincente. Perfetto su pesce in guazzetto e coniglio all’ischitana.

Surò Susumaniello Rosato Salento Igt 2021. Susumaniello in purezza maturato in acciaio per due mesi ed altrettanto in bottiglia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 11,90 euro.

Non c’è che dire, per Leone De Castris tutti i vitigni a bacca rossa del Salento vanno bene per produrre ottimi rosati, come questo Surò da uve Susumaniello.

Nel bicchiere traspare un invitante colore rosato cerasuolo. Impatto aromatico densamente affastellato da sospirosi afflati di visciola e dall’immancabile fragola e poi ancora suadenze di pompelmo rosa, bacche del sottobosco, fiori rossi e vegetali freschi. Bocca disponibile ad accogliere un sorso prelibato, accattivante, fresco, glicerico, vellutato, sapido e delicato. Tattilità sublimata da una goduriosa percezione di ottimo equilibrio gustativo e da calibrate sensazioni rotonde e polpose. Retroaroma gradevolissimo. Perfetto l’accompagnamento su minestra di legumi e latticini pugliesi.

Marisa Primitivo Rosato Puglia Igt 2021. Primitivo al 100% allevato in collina. Maturazione in acciaio per quattro mesi sulle fecce fini e poi elevazione in vetro per un mese. Alcolicità di dodici gradi. Prezzo finale di 28,00 euro.

Uno splendente colore ramato rapisce la vista. Spettro aromatico intensamente profumato di fragoline di bosco, ribes, mirtilli, melagrana, chinotto, marasca, geranio e petali di rosa. Espansive le ricamate suggestioni di timo, di salvia e di spezie. Bocca di straordinaria purezza, in cui esordisce un sorso elegiaco, avviluppante, palpitante, plastico, soave, sensuale, vellutato, suadente e connotato poi da una morbida e voluttuosa allure. Ottima l’acidità che sprigiona freschezza per tutto il cavo orale. Appeal bene articolato. Tattilità armonica, sapida, aggraziata, leggiadra e reiteratamente fruttata. Finale impertinente, piacevole e completo. Su un tagliere di affettati pugliesi, pesce in guazzetto e carne bianca.

Spumante Salice Salentino Five Roses Brut Rosè. Soltanto Negroamaro vendemmiato a metà agosto del 2019 e sboccatura avvenuta nel 2022. Rifermentazione in bottiglia per due mesi e poi affinamento sui lieviti per trenta mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 22,90 euro.

Non penso di esagerare se affermo che questo spumante rosè sia uno dei migliori di tutto il Meridione.

Sintomatico già il colore, così attraente per il suo brillante cromatismo rosato buccia di cipolla. Il perlage mette in evidenza un invidiabile e coreografico disegno fatto di minuscole, fini e persistenti bollicine, libere finalmente di ascendere fino all’orlo della flute dopo tanti mesi di compressione in bottiglia. In tal modo la mousse se ne avvantaggia esibendo un’ottima “ténue” ed un perfetto “cordon” come dicono i francesi. Intanto deliziosi sospiri di frutta fresca della pianta e del sottobosco anticipano tutto il ventaglio aromatico, che può fare affidamento anche su promiscui profumi di petali di rosa, glicline, lillà, macchia mediterranea, biscotti casalinghi e parvenze fumé. In bocca entra un sorso secco, petillant, elegante, raffinato, morbido, succoso e sapido. Estremamente gioioso ed appagante l’ottimo finale. Sicuramente uno spumante molto versatile nell’abbinamento. A voi la scelta.

Saliscendi Primitivo Gioia del Colle Riserva Doc 2019. Primitivo al 100% allevato a 500 metri di altezza. Bottiglia che fa parte della nuova linea Donna Coletta 1886 nella storica proprietà aziendale di Noci (Ba). Affinamento per un anno in barriques ed elevazione in boccia per tre mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 48,00 euro.

Bicchiere tinto da un bel colore rosso rubino sfavillante. Al naso si avvicendano molteplici fragranze, che esprimono innanzi tutto un sensitivo corredo fruttato di ciliegia ferrovia, prugna, ribes, mirtilli, fragole, more ed uva passa. Golose poi le percezioni olfattive di fiori rossi e di erbe aromatiche, insieme a suadenze speziate e terziarie di ottimo livello. Venature empireumatiche. Papille subito allertate per accogliere un sorso etereo, avvolgente, profondo, corposo, strutturato, tonico, affilato, sapido e dinamico. Tannini setosi e bene allineati. Tensione gustativa austera, rigorosa, maestosa, compatta, rotonda, irradiante, balsamica ed affascinante. Vibrante il fervore gustativo. Longevità a lunga scadenza. Finale persistente ed edonistico. Da preferire su carne arrosto e formaggi stagionati.

In conclusione anche stavolta i pregevoli vini di Leone De Castris mi hanno letteralmente affascinato, perché sono vini territoriali di grande classe e di ottimo affidamento.

 

Sede a Salice Salentino (Le) – Via Senatore De Castris, 26

Tel. 0882 731112 – Fax 0882 731114

[email protected]www.leonedecastris.com

Enologo interno: Matteo Esposito – Consulente esterno: Riccardo Cotarella

Ettari vitati di proprietà: 300 – Bottiglie prodotte: 2.500.000

Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera e Bianca, Susumaniello, Fiano, Verdeca, Chardonnay e Sauvignon Blanc.

 

Settembre 2020

Vini Leone De Castris
Vini Leone De Castris

di Enrico Malgi

I numeri parlano chiaro e non mentiscono mai. L’azienda pugliese Leone De Castris Viticoltori dal 1665 è sicuramente tra le più antiche e storiche d’Italia. E poi, a parte il precedente esperimento del senatore Pompeo Gherardo Molmenti sul lago di Garda, è quella che ha inventato per prima il rosato in Italia nel 1943 in piena occupazione americana durante l’ultima guerra. Inoltre Leone De Castris produce una vasta gamma di vini importanti e superpremiati da tutte le guide specializzate in Italia ed all’estero.

E, quindi, è con grande gioia che ho potuto assaggiare anche quest’anno sette etichette aziendali di nuove annate.

Controetichette vini Leone De Castris
Controetichette vini Leone De Castris

Donna Lisa Malvasia Bianca Salento Igt 2017. Soltanto Malvasia. Affinamento al 70% in acciaio ed il restante 30% in barriques per complessivi dodici mesi. Elevazione in vetro per altri sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15,50 euro.

Giallo dorato. Bouquet connotato subito da intensi profumi di frutta fresca: mela, pera, pesca, papaya, banana e litchi. Rimandi floreali di zagara, glicine e lavanda. Sottofondo speziato e note  di miele e di vaniglia. Sorso ampio, aromatico e coinvolgente. Percezioni palatali sapide. disegno finale appagante. Da consumare su un risotto ai frutti di mare.

Messapia Verdeca Salento Igt 2019. Verdeca in purezza lavorata per tre mesi in acciaio e per un mese in bottiglia. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 9,00 euro.

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Quello che colpisce il naso è il  bergamotto, seguito poi da nespola, pera, ananas, fiori bianchi, rosmarino e salvia. Sorso delicato, sottile, gentile, affusolato, agrumato, fresco e morbido. Sviluppo palatale fruttato, sapido e sospiroso. Allungo finale garbato, piacevole e gaudente. Da abbinare a carne bianca e latticini.

Five Roses Rosato 76° Anniversario Salento Igt 2019. Blend di Negroamaro all’80% e saldo di Malvasia di Lecce. Macerazione pellicolare per poche ore, tanto quanto basta per estrarre un colore non troppo carico. Affinamento per due mesi in acciaio ed un mese in vetro. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.

Che cosa possiamo aggiungere ancora parlando di questo rosato, emblema italiano, diventato ormai un must inconfondibile? Intanto diciamo che il titolo di 76° Anniversario vuole ricordare gli anni trascorsi dal 1943 al 2019.

Colore rosato limpido e languido. Profilo aromatico ben delineato su essenze di ciliegia, fragoline di bosco, ribes, mirtilli, melagrana, chinotto, geranio e rosa. In bocca bene strutturato, teso, sensuale e vellutato. Profondità gustativa godibile, morbida, armonica, dinamica ed elegante.  Insomma un rosato che ti piglia e ti affascina col suo inconfondibile aplomb. Retroaroma arioso e persistente. Da consumare su una  zuppa di pesce alla gallipolina e tagliere di salumi.

Five Roses Brut Rosè Negroamaro Metodo Classico Salice Salentino Doc 2020. Negroamaro al 100%. Vendemmia del 2017. Affinamento in bottiglia dopo la sboccatura per trenta mesi sui lieviti. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro.

Molto attraente il brillante colore rosa tenue. Spuma alta e compatta. Perlage affastellato da grana fine e persistente e segnato da bollicine piccole ed intriganti che volteggiano libere nel bicchiere. Intensi, gradevoli, deliziosi e delicati i profumi di petali di rosa, frutta del sottobosco, agrumi, frutta esotica, glicine, lillà e violetta. Sentori di macchia mediterranea. Suadenze di pasticceria e di crosta di pane fresco. Parvenza fumé. Sorso secco, brioso, massimamente fresco, elegante, raffinato e succoso. Cotè morbido, cremoso, sapido e fine. Prezioso e persistente l’ottimo finale, che regala momenti di pura goduria. Su molluschi, crostacei e mozzarella.

Il Lemos Susumaniello Salento Igt 2018. Susumaniello al 100% lavorato per due mesi in acciaio e poi affinato in boccia per altri due mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.

Il Susumaniello è un vino in costante e continua ascesa e questa etichetta ne rappresenta il paradigma.

Il colore è caratterizzato da un rosso rubino luminoso. Naso corroborato da deliziosi profumi di drupe rosse piccole e medie, intrecciati a frammenti odorosi di reminiscenze floreali e vegetali. Briciole speziate in sottofondo. Bocca seducente che accoglie un sorso ampio, morbido, secco, equilibrato e tagliente. Tannini caratteristici ma non invadenti. Frutto croccante e saporito. Palato morbido, aggraziato e sostanzioso. La chiusura è perfettamente in linea. Su carni bianche e rosse e formaggi semistagionati.

Elo Veni Negroamaro Salento Igt 2019. Soltanto Negroamaro, maturato per due mesi in acciaio e poi elevato in boccia per lo stesso periodo. Tenore alcolico si tredici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Giovane ma interessante il cromatismo rosso rubino-purpureo che si esalta nel bicchiere. Giocosità olfattiva fatta oggetto di percezioni fruttate di ciliegia ferrovia, prugna, mirtilli, ribes e mora. Svolazzi di fiori rossi. Cadenze di erbe officinali. Sulla lingua plana un sorso bello fresco e polposo, solido e terroso, profondo e godibile. Tannini morbidi e sinceri. Tattilità sapida, elegante, tonica, rotonda e dinamica, che sfocia poi in un finale calibrato, ben modulato e persistente. Da provare su un piatto di vermicelli al pomodoro e tagliere di formaggi non troppo stagionati.

Donna Lisa Salice Salentino Riserva Doc 2016. Blend di Negroamaro al 90% e saldo di Malvasia Nera di Lecce. Il vino ha sostato per un anno e mezzo in barriques di rovere francese e poi è stato affinato in vetro per sei mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di circa 30,00 euro. Millesimo vincitore di Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2020.

Alla vista si presenta un bel colore rosso rubino scintillate, che vira verso il granato. Al naso si sprigionano eterei profumi di variegate sostanze, che hanno nella frutta fresca e polposa il loro caposaldo. Ecco allora squilli odorosi di amarena, prugna e di tutto il sottobosco. Deliziose e fitte le folate speziate di noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero. Percezioni terziarie di ginepro, carruba, grafite, china, balsamo, caffè torrefatto e goudron. L’impatto del sorso sulla lingua è caldo, affilato, sapido, pieno, vellutato, avvolgente, complesso, strutturato e bello tonico. Tannini imperiali. Tensione gustativa austera, irradiante, affascinante e vibrante. Il finale soddisfa al massimo la trachea. Un grande vino davvero, degno rappresentante della viticoltura pugliese. Ha ancora un grande futuro davanti a sé. Da abbinare ai sostanziosi piatti della tipica cucina terragna locale.

In definitiva anche stavolta ho degustato una batteria di ottimi vini, venduti poi ad un prezzo davvero conveniente. L’azienda di Piernicola Leone De Castris non delude mai.

Sede a Salice Salentino (Le) – Via Senatore De Castris, 26
Tel. 0882 731112 – Fax 0882 731114
[email protected]www.leonedecastris.com
Enologo: Matteo Esposito – Consulente esterno: Riccardo Cotarella
Ettari vitati di proprietà: 300 – Bottiglie prodotte: 2.500.000
Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera e Bianca, Susumaniello, Fiano, Verdeca, Chardonnay e Sauvignon Blanc.

4 commenti

    Francesco Mondelli

    Five Roses rimane nel bene e nel male un riferimento per tutto il Salento:scagli il primo tappo chi non l’ha mai assaggiato! Con Donna Lisa invece entriamo nel mondo delle emozioni non solo perché il Negramaro è per me il vitigno di elezione di questa regione ma per l’indubbia qualità di una bottiglia che una volta stappata solo il vetro rimane a fine serata FM

    11 Settembre 2020 - 06:00

    Enrico Malgi

    Hai ragione caro Francesco, De Castris produce davvero vini eccellenti, con alcune chicche strepitose come appunto il Five Roses, lo spumante ed il Donna Lisa Salice Salentino, una delle migliori espressioni di Negroamaro di tutta la Puglia. Intriganti anche gli altri vini assaggiati, con una nota di merito per il Susumaniello che ormai è diventato un vino di elite. E poi, parimenti al negroamaro, si coltiva soltanto nel Salento più nel Brindisino per l’esattezza.

    11 Settembre 2020 - 10:07

    Marco Contursi

    Organizziamo una spedizione pugliese tra vini e bombette…Enrico sarà guida esperta di bontà locali.

    24 Maggio 2022 - 00:36

    Enrico Malgi

    A completa disposizione.

    24 Maggio 2022 - 10:41

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