Vini Planeta, nuove annate

10/10/2020 774
Vini Planeta
Vini Planeta

di Enrico Malgi

E’ sempre un gran bel bere quando si ha l’occasione di degustare i vini siciliani. Se poii sono l’espressione di un’azienda vitinicola storica e famosa come quella di Planeta, che possiede cinque tenute sparse in tutta la Sicilia (Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo) allora il piacere aumenta. Cantina importante, come dicevo prima, perché sono cinque secoli che la famiglia Planeta è presentie sul territorio siculo attraverso ben diciassette generazioni che si sono succedute in tutti questi anni.

Sono state cinque le etichette che ho avuto l’occasione di assaggiare in questi giorni, tre rossi e due bianchi.

Controetichette vini Planeta
Controetichette vini Planeta

Terebinto Grillo Sicilia Menfi Doc 2019. Soltanto Grillo lavorato per quattro mesi in acciaio e poi elevato in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 9,50 circa.

Colore giallo paglierino e leggermente riflesso di verde. Bouquet estremamente interessante, perché rilascia al naso profumi di agrumi di Sicilia, fichi d’india, melone, pesca, pera, nespola, albicocca, ananas, fiori bianchi e macchia mediterranea. In bocca sorso godibile, gioioso, fresco, morbido, elegante, cristallino, soave, aggraziato, equilibrato e sapido. Deliziose le percezioni dinamiche e voluttuose, che anticipano un finale agrumato, succoso ed appagante. Longevità intorno ai cinque anni sicuramente. Da provare su un risotto ai frutti di mare ed impepata di cozze.

Etna Bianco Doc 2018. Carricante in purezza coltivato a settecento metri di altezza sui fianchi del famoso vulcano siciliano. Fermentazione, maturazione ed affinamento in acciaio ed in parte in tonneaux e poi affinamento in boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 14,50 euro circa.

Colore giallo paglierino brillante. Ventaglio olfattivo intenso e coinvolgente e dal quale il naso aspira caratteristiche seduzioni di mela, arancia, susina gialla, zagara, ginestra, cappero, anice, carruba, miele, erbe officinali e cenere. L’approccio palatale è dotato di una bella estensione gustativa e colpisce subito per la valenza sapida, minerale e sulfurea. Coté fine, morbido, secco, elegante e teso. Beva confortata da un ritmo incalzante, arioso, ben ritmato e connotato da una purezza di frutto giovane e masticabile. Perfetta la cifra stilistica. Può arrivare a durare anche altri sei-sette anni. Chiusura edonistica e persistente. Su un piatto di vermicelli alle vongole e latticini.

Cerasuolo di Vittoria Docg 2019. Blend di Nero d’Avola al 60% e saldo di Frappato. Maturazione del vino in acciaio e boccia. Tasso alcolico di tredici gradi.  Prezzo finale di 10,50 euro circa.

Devo confessare che a me piace particolarmente questa tipologia di vino, al pari del Carricante di prima, e la bottiglia di Planeta non fa che confermare in toto la mia convinzione. Il colore che traspare nel bicchiere è quello classico di rosso rubino scarico, ma molto attraente. Il timbro olfattivo è segnato da fruttato di amarene, fragole, melagrana e tutto il variegato mondo del sottobosco. In appresso si evidenziano fragranze di viola e di coriandolo. Accenno speziato. Bocca trascinante e ben disponibile, che accoglie un sorso scorrevole, vivace, ammiccante, morbido, sapido e pepato. Fiera la spalla acida. Sorso leggiadro, agile, leggero, schietto, elegante e succoso. Tannini risolti. Vino che sa perfettamente fondere densità e sottigliezza gustativa. Sette-otto anni di durata almeno. Insomma il vino piace perché è beverino senza essere banale oppure anonimo ed in più è molto versatile anche negli abbinamenti che può spaziare dai piatti di terra e di mare.

Santa Cecilia Sicilia Noto Nero D’Avola Doc 2017. Nero d’Avola al 100%. Contatto pellicolare di tre settimane. Fermentazione malolattica in acciaio e maturazione in barriques per quattordici mesi di secondo e terzo passaggio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 22,00 euro circa.

Rosso rubino carico. Naso impertinente ed ansioso di tuffarsi nel bicchiere per decifrare così l’ampia gamma olfattiva. Qua e là rimbalzano pregevoli note fruttate di ciliegia, prugna secca, mora, ribes e mirtilli, insieme a credenziali di carruba, incenso, timo e salvia. Fresche note  speziate con in testa pepe nero e cannella, che poi si intrecciano a fiori rossi ed a sospiri terziari. Sorso corposo, morbido. Sontuosa e finissima la trama tannica. Percezione palatale fresca, elegante, vibrante, tonica, armonica e dinamica. Registro gustativo profondo, avvolgente, compatto e bene equilibrato. Serbevolezza lunga almeno dieci anni. Slancio finale epicureo. Da spendere su agnello al forno con patate e su formaggio Ragusano.

Mamertino Doc 2017. Blend di Nero d’Avola al 60% e saldo di Nocera. Vino raro e storico, che nell’antichità pare che piacesse molto a Plinio il Vecchio ed anche a Giulio Cesare. Affinamento in botti da 35 hl per un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 17,50 euro circa.

Scintillante di rosso rubino il colore. Profilo aromatico incentrato in primis su sfaccettature felicemente fruttate di marasca, bergamotto, fichi d’india e sottobosco. Cadenze floreali di garofano e di geranio, seguite poi da effluvi di macchia mediterranea e da calibrate essenze speziate. Timbro terziario molto attivo. Gusto ben delineato su gradevoli note di balsamo, di freschezza, di sapidità e di morbidezza. Sorso esuberante, tonico e solido, ma anche fine, elegante e raffinato. Bene integrati i tannini. Progressione palatale dinamica, reattiva e complessa. Vino da consumare giovane. Andatura finale davvero appagante. Va bene su piatti di carne, ma anche su una bella zuppa di pesce.

Sede a Menfi (Ag) – Contrada Dispensa
Tel 091 327965 –
[email protected]www.planeta.it
Enologo: Alessio Planeta
Ettari vitati: 390 – Bottiglie prodotte: 2.500.000
Vitigni: Nero d’Avola, Frappato, Nocera, Nerello Mascalese, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Syrah, Fiano, Grecanico, Grillo, Moscato Bianco, Carricante, Riesling, Viognier e Sauvignon Blanc.