Vini Spumanti e Rossi di San Salvatore 1988 – Nuove annate

22/6/2022 282
Vini spumanti Gioi rose' San Salvatore 1988
Vini spumanti Gioi rose’ San Salvatore 1988

di Enrico Malgi

Eccoci giunti al secondo capitolo dei vini di San Salvatore 1988 di nuove annate assaggiati recentemente alla
Dispensa. Dopo i bianchi ed i rosati ecco qui gli spumanti ed i rossi.

Gioì Spumante Rosé Brut Metodo Classico Biologico Millesimato 2019.

Aglianico al 100%. Due anni sui lieviti in bottiglia e poi ancora sosta di tre mesi dopo la sboccatura. Prezzo finale in cantina di 21,00 euro.

Caratteristico il rituale colore rosa pallido. La corona di spuma è bella tornita e compatta. Un superbo e sontuoso perlage svela agli occhi un caleidoscopio di bollicine fitte, minimali e durature. Affascinante il bouquet così ricco di poliedrici ed affastellati profumi di agrumi, visciole, melagrana, frutti di bosco, ricami floreali e parvenze vegetali. All’appello non mancano poicanoniche suadenze di pasticceria e crosta di pane. In bocca penetra un sorso gradevolmenteeffervescente, rinfrescante, secco, elegante, morbido, cremoso e
mineralizzante. Silhouette slanciata e fine. Percezione palatale sgrassante, pulita e gioviale. Finale edonistico. Da preferire su piatti di mare e latticini.

Gioì Extreme Spumante Rosé Brut Metodo Classico Millesimo 2018. Soltanto Aglianico. Più o meno tutto uguale allo spumante precedente, a parte la durata di trentasei mesi sui lieviti, che “estremizza” appunto questo spumante.
Prezzo finale in cantina di 28,00 euro.

Mousse
à la page, come dicono i francesi, nel senso che la spuma è coreograficamente spessa e sormonta minuscole e fini bollicine. Al naso salgono goliardiche effusioni di drupe della pianta e del sottobosco che vanno a stuzzicare le narici. In appresso ecco emergere orgogliosi afflati di glicine, lavanda, gelsomino e spezie orientali.
Sentori di biscotti caserecci. Sorso brioso, fresco, secco, succoso, goloso, sapido e glicerico. Percezione tattile elegante, raffinata, deliziosa e leggiadra. La chiusura è totalmente
appagante. Tanta roba da servire in accompagnamento, per lo più direi un piatto di vermicelli a vongole, una frittura di pesce
e/o
una bella pizza margherita.

Gioì Spumante Rosé Brut Metodo Classico Millesimo 2018 Dosage Zero. Sempre e soltanto Aglianico, affinato in bottiglia per tre anni e senza aggiunta di zuccheri alla liqueur d’expédition dopo la sboccatura, per cui il residuo zuccherino non supera i tre grammi per litro.
Prezzo finale in cantina di 28,00 euro.

Alla vista si appalesa un brillante colore rosa ramato. Spuma sempre alta e durevole. Perlage perfettamente in regola, segnato com’è da ottime bollicine ascensionali che danzano felici nella flute.
Propositivi e promiscui i profumi che si approcciano alle narici, alimentando così una profondità olfattiva di estremo interesse, che ricorda in primis parvenze fruttate piccole e medie territoriali ed anche tropicali. Subito dopo risaltano gradevoli svolazzi floreali e vegetali di ottima costumanza. In bocca penetra un sorso acquiescente, petillant, acido, voluttuoso, accattivante e giocoso. Souplesse elegante, fascinosa e sontuosa. Affondo finale epicureo. Da abbinare ad un risotto ai frutti di mare e carne bianca.

Ceraso Aglianico Paestum Igp 2021. Aglianico al 100%. Affinamento per otto mesi in acciaio. Prezzo finale di 15,00 euro.

Splendente il colore rosso rubino. Bouquet esemplare, corredato da
intense ed ottime percezioni olfattive, che segnalano calibrati profumi di frutta rossa e fresca della pianta e del sottobosco, unitamente a sospiri floreali.
Minimali le essenze speziate. Sorso teso, morbido, sapido, vibrante e scalpitante. Gusto sontuoso, reattivo, composito, armonico e sospiroso. Trama tannica ancoragiovane. Grip carnoso e vagamente selvatico. Scatto finale pervasivo. Da consumare su un piatto di pasta al ragù e tagliere di salumi.

Corleto Vino Biologico Aglianico Paestum Igp 2021. Aglianico in purezza. Affinamento per cinque mesi all’85% in acciaio e l’altro 15% in barriques di rovere francese di primo passaggio. Prezzo finale di 20,00 euro.

Cromatismo scintillante
di un colore rosso rubino screziato di violaceo. Crogiolo olfattivo depositario di un tripudio di fragranze fruttate di marasca, prugna e sottobosco e di composite elargizioni di fiori rossi, vegetali freschi e spezie orientali. In bocca entra un sorso scorrevole, glicerico, sapido, comunicativo, aristocratico, pimpante e seducente. Guizzo di acidità. Ricchezza di ricami nella sua composta ed evolutiva espressione. Tannini leggermente graffianti. Percezione tattile poderosa, solida e corposa.
Buona la serbevolezza. Chiusura appagante. Da abbinare alasagna al forno e formaggi semistagionati.

Vini rossi San Salvatore 1988
Vini rossi San Salvatore 1988

Jungano Aglianico Paestum Igp 2019. Solo Aglianico. Maturazione per un anno con il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, il 40% in botte grande ed il 20% in acciaio. Prezzo finale di 15,00 euro.

Nel bicchiere traspare un gradevole colore rosso rubino. Spettro aromatico ottimamente costellato da limpidi e multiformi profumi di ciliegia, more, ribes, violetta, erbe aromatiche e tracce speziate. Caratteristica l’affinità terziaria. In bocca fa il suo ingresso un sorso energico, armonico, fondente, intrigante, infiltrante, balsamico e materico, ma anche tagliente e morbido che infittisce il gusto.Coté generoso ed elegante. Timbro terroso. Aplomb fine e sospiroso. Frutto croccante. Tannini sontuosi. Incedere finale intenso e persistente. Da preferire sui piatti della terragna cucina cilentana.

Pino di Stio Rosso Paestum Igp 2020. Solo Pinot nero allevato a 550 metri di altezza tra i boschi di Stio e prodotto con non molte bottiglie.
Maturazione in barriques di secondo e terzo passaggio per un anno. Elevazione in vetro per un anno e mezzo. Prezzo finale di
circa 50,00 euro. Una novità per il Cilento e per tutta la Campania questo Pinot nero.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino trasparente e poco concentrato. Ventaglio olfattivo prorompente e ricco di eccelsi profumi che si propongono ad un naso molto disponibile alla bisogna. Il liturgico incipit è appannaggio di ristori fruttati di amarena, fragola, lamponi, ribes,
more e mirtilli, intersecati a connotazioni floreali e vegetali di violetta, garofano, foglia di pomodoro e menta. Sontuose le gentilizie speziate e terziarie di ottimo livello. La pregnanza gustativa esprime un sorso bello teso, avvolgente, balsamico, sensuale, affabulatore, raffinato, rotondo, affascinante, vellutato, equilibrato, armonico e fine. Nobile ed elegante l’allure. Tannini morbidi ed affusolati. Longevità tutta da esplorare. Fraseggio finale ammaliante e godibile. Da spendere su una tagliata di carne arrosto, ma va bene anche su una zuppa di pesce e parmigiana di melanzane.

Gillo Dorfles Aglianico Paestum Igp 2017. Aglianico in purezza affinato per due anni in barriques di rovere francese.
Prezzo finale di 40,00 euro.

Ecco qui un vero must della vitienologia campana e non solo. Una sorta di Taurasi cilentano, dedicato all’eclettico artista e scienziato triestino Gillo Dorfles che dimorava spesso nel Cilentoospite gradito di Peppino Pagano suo amico, nonché autore delle etichette delle bottiglie.

Livrea tinta da un fulgido colore rosso rubino carico. Dall’ampio ed affascinante bouquet si sprigionano intensi e variegati profumi di ciliegia, prugna, sottobosco, viola, noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero, agganciati a
spunti terziari di liquirizia, tabacco, caffè, ginepro, resina, china, mentolo e goudron. Impatto del sorso sulla lingua arroventato, profondo, imponente, austero, esuberante e
tonico e segnato da una struttura solida e compatta. Ma nelle pieghe il vino sa blandireil palato anche con
freschezza, finezza, armonia, equilibrio, aristocrazia, raffinatezza, sapidità e dinamicità, insieme ad un fascino emozionale riconducibile ad un vortice di luce e di contrasti.
Tannini talentuosi. Longevità a lunga scadenza. Chiosa finale infinitamente lunga. Da preferire su un capretto al forno con patate e formaggi stagionati.

Una nutrita batteria di vini davvero impressionante, frutto di una visione nuova
e lungimirante che opera nel presente, ma che è già proiettata nel futuro attraverso l’innovazione, la biodiversità e lamodernità. Tutto questo si fonde
poi con strutture all’avanguardia, che tutelano e rispettano tutto il territorio cilentano. Ecco questa è l’azienda San Salvatore 1988!

 

Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli

Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso

Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901

Enologo: Riccardo Cotarella

Ettari vitati di proprietà: 30, più 5 in affitto

Bottiglie prodotte: 300.000

Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    Ma tu guarda cosa si è andato a inventare!Un super-rosato Gioì che di per se era già ottimo così.E bravo a Peppino che non sta mai fermo come un bambino! Per i rossi nulla da
    aggiungere.Mi piacciono tutti a cominciare da Jungano che oggi sposerò con un ragù a condire un fusillo Cilentano .Ad maiora da FM

    22 Giugno 2022 - 10:08Rispondi

    Enrico Malgi

    Bravo Francesco, lo Jungano ci sta proprio bene sul ragù con i fusilli cilentani. Poi se vai in pizzeria e prendi una classica e popolare margherita abbinala ad uno dei Gioì spumante rosato e farai un figurone.

    22 Giugno 2022 - 16:25Rispondi

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