Vini Tenuta Baroni Capoano Vigneti e Cantine

11/11/2020 1 MILA
Vini Baroni Capoano
Vini Baroni Capoano

di Enrico Malgi

Massimiliano Capoano è un giovane viticoltore calabrese che regge le sorti della storica azienda biologica Tenuta Baroni Capoano Vigneti e Cantine di Cirò Marina, la cui nascita risale addirittura al XII secolo. Per sua fortuna è coadiuvato da un bravo e competente enologo come Fabio Mecca.

Ampia la produzione, che privilegia soprattutto i classici e tradizionali vitigni locali Gaglioppo e Greco per confezionare bottiglie di pregevole fattura e di cui in questi giorni ho degustato sei etichette di nuove annate.

Antea Cirò Bianco Dop 2019. Blend di Gaglioppo all’80% e saldo di Mantonico. Maturazione in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.

Giallo paglierino striato di verde clorofilla. Bouquet di albicocca, bergamotto, cedro, nocciole, mela cotogna e/o di frutta tropicale. Rimandi floreali di caprifoglio e di gelsomino. Gradevoli i sentori di macchia mediterranea. Palpitazioni odorose di salsedine. Lievi effluvi speziati. Sorso subito bello fresco e morbido, carezzevole e gaudente tanto da ammaliare le papille gustative. Beva agrumata, cristallina e feconda. Silhouette elegante ed aggraziata. Finale ben modulato ed accattivante. Da preferire su un piatto di vermicelli ai frutti di mare e carne bianca.

Cirò Greco Bianco Dop 2019. Greco in purezza lavorato in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di appena 8,00 euro.

Colore giallo paglierino brillante. Caratteristico il pot pourri di ottimi profumi di pesca gialla, susina, cantalupo, zenzero, ginestra, zagara ed erbe aromatiche. In bocca fa il suo ingresso un sorso sobrio, gioioso, affusolato, impertinente, sapido e succoso. Acidità pungente. Registro palatale morbido, vivace e dinamico. Frutto integro e seducente, che prelude ad una chiusura stimolante e soddisfacente. Da provare su una frittura di pesce e latticini.

Cirò Rosato Dop 2019. Gaglioppo al 100%. Acciaio e vetro. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 8,00 euro.

Attraente il bel colore rosato cerasuolo. Timbro olfattivo di fruttati e floreali, di sottobosco a go go e subito seguiti da nuances di geranio e di violetta. In bocca esordisce un sorso gentile, espressivo, seducente e vellutato e che sa riecheggiare un voluttuoso aplomb. Palato teso, elegante, ben modulato e ricamato. Retroaroma godibile. Su un risotto ai funghi porcini e pizza margherita.

Cirò Rosso Classico Dop 2018. Soltanto Gaglioppo lavorato in acciaio e vetro. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 8,00.

Colore rosso rubino non troppo carico. Bouquet intensamente affastellato da esuberanti e poliedrici profumi di tanta buona frutta rossa piccola e media e poi anche da incisivi toni floreali, vegetali e balsamici. Tracce speziate. Suggestioni marine. In bocca entra un sorso elegante, rotondo, profondo, sapido e molto fine. I dolci tannini e la gradevole freschezza agiscono in perfetta simbiosi. Vino che nel complesso si dimostra austero e bene strutturato. Slancio finale persistente ed edonistico. Da associare ad un piatto di pasta al ragù e carne arrosto.

Neruda Cirò Rosso Classico Superiore Dop 2018. Blend di Gaglioppo al 90% e saldo di Merlot. Maturazione in acciaio ed elevazione in boccia. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale 10,00-13,00 euro.

Colore rosso rubino luminoso. Lo spettro olfattivo regala  ciliegia, prugna, fiori rossi e macchia mediterranea. Respiri sapidi e minerali. L’incipit del sorso sulla lingua è secco, voluminoso, affidabile, compiacente, rassicurante, caldo, tagliente, corroborante, tonico, solido, equilibrato e reattivo. Stile pulito e lineare. Tannini aristocratici. Finezza palatale intrigante e conciliante. Ne avrà ancora per molti anni. La chiusura è sontuosa e palpitante. Da abbinare alla classica e terragna cucina calabrese.

Controetichette vini Baroni Capoano
Controetichette vini Baroni Capoano

Pian dei Saraceni Rosso Barrique Calabria Igp 2018. Tipico blend del nord della Calabria tra il crotonese Gaglioppo al 60% ed il cosentino Magliocco al 40%. Maturazione in botti grandi nuove (non in barrique quindi come lascerebbe supporre l’etichetta, almeno così mi è stato confidato) per un anno. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 48,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino brillante e vivo. L’austerità aromatica mette in mostra eterei ed avvolgenti profumi che attaccano proditoriamente le narici, per affermare la loro voluttuosa supremazia. Ovviamente è la frutta fresca a recitare la parte di grande protagonista e che si esibisce in modo esaltante, seguita a ruota da effusioni floreali vestite di rosso e da pulsazioni vegetali di buona costumanza. Effetti speziati e terziari vanno poi a completare tutto il pregevole quadro olfattivo. Tuttavia è in bocca che il vino fa la differenza, perché il plastico sorso si dimostra oltremodo seducente, affilato, materico, centrato, dinamico, espansivo e ben calibrato. Trama tannica affusolata. Ampia ed esplosiva la verve gustativa che appaga totalmente la beva. Legno bene integrato. Futuro a lunga gittata. Spunto finale lunghissimo. Da preferire su un cosciotto di agnello al forno e/o su un caciocavallo silano ed un pecorino crotonese stagionati.

Bene, devo affermare che Massimiliano produce davvero ottimi vini territoriali come ho potuto sperimentare ancora una volta e di cui non ne avevo dubbi, non fosse altro per la sua rigorosa e meticolosa applicazione.

Sede a Cirò Marina (Kr) – Contrada Ceramidio
Tel. e Fax 0962 35801 –
[email protected]www.capoano.it
Enologo: Fabio Mecca
Ettari vitati di proprietà: 18, più 22 in affitto e poi conferitori di fiducia.
Bottiglie prodotte: 180.000
Vitigni: Gaglioppo, Magliocco, Merlot, Syrah, Greco, Mantonico e Chardonnay.