Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento

15/5/2017 2.8 MILA
Vini di De Conciliis
Vini di De Conciliis

di Enrico Malgi

“Good, good, thank you” ripetono all’infinito i due simpatici coniugi americani di New York, mentre intorno al tavolo risuonano le voci concitate degli ospiti e dei lavoranti intenti a consumare il pasto. Si mangia alla cilentana e si beve uguale ed i due americani, visibilmente eccitati, vogliono manifestare ancora una volta il loro apprezzamento per tutto questo: good, good. Paola e Giovanni per fortuna conoscono benissimo l’Inglese e, quindi, non c’è bisogno della traduzione della guida. Intrattengono gli ospiti con molto garbo ed affabilità, mettendoli a loro agio. I due newyorchesi sono venuti qui in visita all’azienda Viticoltori De Conciliis da Ravello, ove soggiornano momentaneamente come turisti, per scoprire l’accoglienza, l’ospitalità e, soprattutto, il buon cibo ed il vino del Cilento. Ed a quanto sembra sono rimasti davvero entusiasti. Tanto è vero che si attardano molto prima di ripartire alla volta degli scavi archeologici di Paestum per un’altra visita in programma, nonostante i ripetuti solleciti del loro giovane autista. Alla fine vanno via a malincuore. Ciao, arrivederci, see you next time ok? Goodbye, rispondono tutti in coro, anche chi non conosce bene l’Inglese…

Azienda Viticoltori De Conciliis
Azienda Viticoltori De Conciliis

Un momento, ma io che ero venuto a fare qui non mi ricordo più. Ah ecco, Paola De Conciliis mi aveva invitato a gustare le nuove annate dei suoi vini appena imbottigliati e messi in commercio. Per un attimo mi ero lasciato trasportare anch’io dall’entusiasmo. Bene, adesso torniamo al nostro lavoro e vediamo come sono fatti questi nuovi millesimi.

Viticoltori De Conciliis - Tutti a pranzo
Viticoltori De Conciliis – Tutti a pranzo

Bacioilcielo Bianco Paestum Igt 2016. Fiano ed un poco di malvasia, il tipico blend bianco cilentano, in quanto la malvasia apporta quel quid di aromaticità che è tanto apprezzato. Solo acciaio e vetro. Appena dodici i gradi alcolici e 7,00 euro il prezzo finale della bottiglia.

Colore paglierino tenue e languido. Connotazioni olfattive che rispecchiano fedelmente il territorio di appartenenza: gentili suadenze fruttate di agrumi e di mela; essenze di fiori bianchi; sentori erbacei e sapidi. In bocca entra un sorso giovane, fresco, tenero, soave, leggero e venato da note minerali e di salsedine. Finale morbido, delicato e rinfrescante. Da godere come aperitivo oppure come antagonista di una mozzarella nella mortedda.

Bacioilcielo Rosso Paestum Igt 2016. Aglianico in maggioranza e poi barbera e primitivo come componenti extraterritoriali. Sempre solo acciaio e boccia. Tenore alcolico di tredici e mezzo. Prezzo sempre intorno ai 7.00 euro.

Il bicchiere si tinge di un colore rosso rubino stinto. Bouquet elegante e delizioso che regala respiri fruttati di prugna e floreali di violetta. Aspirazioni nasali essenziali che evidenziano sentori vegetali, sapidi e balsamici. Sorso morbido, spigliato, fresco e di pronta beva. Piccola ed insignificante astringenza. Vino immediato e pulito. Chiusura pregevole. Tagliere di salumi e di formaggi giovani. Prosit!

Selim Vino Spumante Brut 2016. Metodo Martinotti. L’antesignano dello spumante cilentano. Blend di aglianico al 70% e saldo di fiano. Ovviamente solo acciaio e vetro. Undici e mezzo i gradi alcolici. Prezzo della bottiglia sotto i 10,00 euro. Un affarone!

Giallo limpido il colore. Bollicine fluttuanti e divertenti. Naso intrigante, che aspira odori fruttati di agrumi cilentani, di pesche bianche e di uva appena colta. In appreso si appalesano anche profumi di glicine, di canditi, di timo e di salvia. Sulla lingua plana un sorso fresco ed affusolato, secco e morbido, petillant e sapido, minerale ed elegante. Rimembranze finali appaganti di fiori e di frutta, che deliziano il cavo orale. Spumante da aperitivo e da stuzzzicheria. Prosit!

Donnaluna Fiano Paestum Igt 2016. Tipico fiano del Cilento che ha fatto da apripista. Maturazione in acciaio e boccia. Tasso alcolico di dodici e mezzo. Appena sopra i 10,00 euro il prezzo finale.

Cromatismo contrassegnato da un giallo paglierino non troppo carico. Sussurri elegiaci che prediligono il mandarino, la mela, la pera, il gelsomino, la ginestra e la macchia mediterranea. L’impatto del sorso sulla lingua è rinfrescante, dinamico e polposo. Percezioni palatali morbide e gustose. Silhouette carezzevole. Seducente ed elegante il fraseggio finale. Da aspettare ancora qualche anno per godere il meglio. Da preferire su piatti di pesce cotto e crudo, su carne bianca e formaggi teneri. Prosit!

Donnaluna Aglianico Paestum Igt 2015. Acciaio, legno grande e vetro. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo in enoteca intorno ai 15,00 euro.

Bicchiere segnato da un colore rubino splendente, affastellato da lampi purpurei. Il profilo olfattivo è sicuramente avvolgente, perché riesce a misurare spunti odorosi di elevata connotazione. Corollario fruttato, ricco di aromi di prugna, di ciliegia e di sottobosco. Sontuoso il riverbero di boisé, di fiori rossi e di spezie orientali. In bocca il vino è bello fresco, morbido e vellutato, ma è anche potente, carnoso e strutturato e caratterizzato poi da una trama tannica giovane e viva. Retrogusto persistente ed appagante. Ottimo vino davvero, figlio di un’annata favolosa, che mantiene inalterato il suo elevato potenziale di migliorarsi nel tempo. Da abbinare ai classici piatti della terragna cucina cilentana. Prosit!

Panorama di Agropoi visto da Viticoltori De Conciliis
Panorama di Agropoli visto da Viticoltori De Conciliis

Sede a Prignano Cilento (Sa) – Località Querce, 1
Tel 0974 831090 – Fax 0974 831334
info@viticoltorideconciliis.itwww.viticvoltorideconciliis.it
Enologo: Bruno De Conciliis
Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: aglianico, primitivo, barbera, aglianicone, fiano e malvasia

 

3 commenti

    Francesco Mondellil

    (16 maggio 2017 - 08:28)

    Pare che qualcuno li abbia sentiti esclamare”All this good of God”!Ovvero come staccarsi da questo ben di Dio.Grande Paoletta brava in campagna e sopraffina in cucina:al di là della qualità del vino colpisce la sacralità della loro squisita informale cordiale e mai banale ospitalità.Il vero Cilento è tutto qua riassunto nella sua essenzialità :tradizione e innovazione,conferme e sperimentazione,provinciali e internazionali.FM.

    Enrico Malgi

    (16 maggio 2017 - 11:03)

    Amen!

    Mondelli Francesco

    (16 maggio 2017 - 16:29)

    Gloria al padre(‘U Barone)ai figli(Paola,Gino e Bruno)e al Canu(spirito di-vino).PS.Giovanni mi perdoni l’infelice battuta,ma con il suo permesso vorrei ricordare che nella mia primissima visita in cantina fu il primo che incontrai e sapendolo forestale tra me pensai”che ne può sapere questo di vino”.Della serie le ultime parole famose.Bruno invece lo incontrai ad una manifestazione da Nonna Sceppa con una camicia esageratamente variopinta.Neppure lui mi fece una buona impressione.Altra gaffe.Gino portava le olive a molire da Emilio Conti a Massa e mi colpì se non altro perché aveva le mani del lavoratore(oggi me lo ritrovo ragioniere).Paola invece la vidi per la prima volta sul canale TV del gambero rosso.Almeno lei mi colpì per serietà e preparazione.(le donne sempre prime della classe).Ed è forse per lei o per la suggestione televisiva che decisi di approfondire la conoscenza dei Viticoltori De Conciliis oggi e da tanto ,per me,il vino delle occasioni importanti.FM.

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