Week-end dedicato ai vini vesuviani il Consorzio Tutela Vini Vesuvio

12/9/2018 618
Consorzio Tutela Vini Vesuvio
Consorzio Tutela Vini Vesuvio

Nel ricco week-end dedicato ai vini vesuviani il Consorzio Tutela Vini Vesuvio «apre» le porte delle vigne coltivate sulle pendici del vulcano più famoso del mondo per accogliere operatori e giornalisti del settore enogastronomico. Dal 14 al 17 settembre è in programma, infatti, l’Educational tour organizzato per promuovere e valorizzare il territorio e i vini Vesuvio Dop e Pompeiano Igp.

L’educational tour si inserisce nell’articolato programma di attività di promozione che il Consorzio ha messo in cantiere con l’obiettivo di costruire e consolidare la conoscenza e la reputazione di una terra ricca di biodiversità, di indubbio fascino. Una terra dove l’uomo da secoli coltiva la vigna, in un habitat di particolare suggestione, particolarmente estremo, dove l’arte di coltivare la vite può definirsi senza mezzi termini viticoltura eroica.

Una terra caratterizzata fortemente dalle attività del vulcano, che qui hanno creato delle condizioni uniche. I vini prodotti da uve coltivate su suoli vulcanici godono in questo momento di una particolare attenzione, da parte dei consumatori e degli operatori del settore.  Parliamo di uno scenario produttivo che, pur rappresentando nel mondo una esigua parte della produzione, vanno suscitando grande curiosità nei confronti di un pubblico di estimatori sempre più attento ed esigente.

Ai partecipanti i rappresentanti del Consorzio, guidato da Ciro Giordano, offriranno un dettagliato racconto di questa porzione felice del «Vigneto Campania». Un racconto che intende risaltare tutta la bellezza e la tipicità del territorio vesuviano, del suo immenso patrimonio storico-artistico e della sua forte tradizione gastronomica.

Momento centrale dell’Educational tour saranno gli spazi dedicati alle degustazioni professionali dei vini vesuviani a Denominazione di origine. In scena le varie categorie e tipologie, con l’obiettivo di farne scoprire l’identità, l’autenticità e la distintività.

Vino e territorio. Ad arricchire l’offerta concorreranno i percorsi che si snoderanno   lungo i vigneti del Vesuvio, che caratterizzano la bellezza di alcuni suoi paesaggi. Non mancherà, ovviamente, anche l’escursione in quota, per andare a scoprire tutto il fascino dell’area del cratere del vulcano, con l’obiettivo di rendere consapevole quanto il connubio territorio/denominazione/vino assuma sempre più valore in un mercato globale. Di estremo interesse, poi, saranno le visite guidate alle ricche testimonianze archeologiche dell’area, tra cui la tappa all’imponente Villa Augustea a Somma Vesuviana, meravigliosa testimonianza dell’architettura romana, con le sue celle vinarie.

Vino e cucina. Non mancheranno interessanti incontri con la cultura enogastronomica locale.  Nella cornice del Palazzo Mediceo di Ottaviano (sabato 15 e domenica 16, a partire dalle ore 19) sarà di scena la cucina di qualità. Il primo giorno l’attenzione sarà dedicata al Lacryma Christi rosso. La tipologia esalterà l’estro dello chef Paolo Gramaglia (Ristorante President di Pompei), che proporrà «Il Vesuvio Fuochi e Fiamme», piatto ispirata alla cucina dell’antica Pompei (dentice flambeggiato con mandorle, agrumi vesuviani e riduzione di vino) e «Pasta Am…..mare» (pasta mista condita con i profumi del Mediterraneo). La domenica Luigi Salomone (Ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia) sarà invece chiamato ad esaltare i nettari vesuviani bianchi, con la «Finta pizza, tonno marinato, pomodorini del piennolo e bufala» e la «Pasta e ceci con totani, alghe e limone».

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