Zeppola di San Giuseppe, la ricetta dei Picentini dei fratelli Rinaldi

15/3/2017 3.9 MILA

la zeppola di San Giuseppe dei fratelli Rinaldi

Siamo nel cuore dei Monti Picentini, a Giffoni Valle Piana, e anche nel bar pasticceria “Due Erre” dei fratelli Rinaldi si rispetta la tradizione, nel mese di marzo, della zeppola di San Giuseppe con pasta bignè con crema e amarene.
Qui la scuola pasticciera è quella della vecchia generazione, che mandava a bottega i bambini già dai dieci anni. E così, per un bel po’ di tempo Antonio e Orazio (quest’ultimo purtroppo scompasrso qualche anno fa) hanno imparato il mestiere dalla famiglia Andria, storica pasticceria in paese da prima della guerra.

pasticceria Due Erre, la pastiera
pasticceria Due Erre, la pastiera

Allora, ovviamente, funzionavano soprattutto i forni per il pane, che servivano anche per i dolci. I due fratelli Andria, invece, lavoravano l’uno e gli altri in due botteghe distinte, dove si sono formati decine di ragazzi: don Gaetano con il forno per il pane (nel centro storico, dove oggi c’è la pizzeria de Rossi) e don Michele nell’unica pasticceria di Giffoni.
Nel solco dunque dell’antica pasticceria di una volta, qui da Antonio Rinaldi si continua a lavorare dal 1991 soprattutto con le ricette della tradizione, come nel caso della pastiera o della colomba pasquale, che si realizza anche con le nocciole di Giffoni.

Pasticceria Due Erre, la colomba con le nocciole di Giffoni
Pasticceria Due Erre, la colomba con le nocciole di Giffoni


 

Zeppola di San Giuseppe - pasticceria "Due Erre"

Ricetta di Luciano Pignataro

  • 0.0/5Vota questa ricetta

Ingredienti per 15 persone

  • 1 kg di farina 00
  • 800 gr di burro
  • 20 gr di sale
  • 1 l di acqua
  • 25 uova intere
  • una trentina di amarene sciroppate
  • per la crema pasticciera:
  • 1 l di latte
  • 180 gr di farina
  • 350 gr di zucchero
  • 15 tuorli d'uovo
  • la buccia di un'arancia e di un limone (non trattati)

Preparazione

In una pentola versare l'acqua con il burro e il sale e portare il composto ad ebollizione. Aggiungere un po' alla volta la farina e mescolare fino a quando il composto non si stacca dalla pentola. Versarlo in un'impastatrice aggiungendo un po' alla volta le uove intere. Non appena la pasta è ben amalgamata, inserirla in un sac à poche e formare le ciambelle. Friggerle in olio bollente a 180 gradi.
Per la crema pasticciera. Far sobbollire il latte. A parte, in una terrina, montare i tuorli con lo zucchero. Incorporare poi la farina setacciata ai tuorli. Versare il latte a filo nel composto e mescolare. Trasferire il composto in una pentola e cuocere la crema mescolando di continuo per non far creare grumi. Unire le bucce di agrume senza la parte bianca. Lasciare sobbollire finchè la crema non si addensa. Togliere la crema pasticcera dal fuoco, lasciare raffreddare mescolando di tanto in tanto. Guarnite le zeppole con due ciuffetti di crema pasticciera ciascuna e due amarene.

4 commenti

    eve

    (17 marzo 2014 - 15:22)

    questa della “zeppolite”è una malattia contagiosa: ha preso anche me, questa volta! spero tanto di riuscire a passare per giffoni…la zeppola in questi giorni è ovunque, ma quasi da nessuna parte è davvero buona: grazie quindi della segnalazione!

    Ettore

    (17 marzo 2014 - 15:26)

    2R, una vera garanzia di tradizione e genuinità, l’operosità dei fratelli e l’esperienza acquisita nelle Pasticcerie dei Fratelli Andria (Don Michele e Don Federico), è tutta mescolata nelle delizie che ogni giorno preparano e mettono nel banco.
    Assaggiate tutto, ma il pasticciotto ” Unico” !!!!!

    Goffredo

    (17 marzo 2014 - 15:36)

    Anch’io ho provato Due Erre, sono davvero bravi, tutto ottimo vale la pena se a Giffoni Valle Piana, fare una visita alla Pasticceria dei Fratelli Rinaldi!!

    Rita

    (17 marzo 2014 - 17:28)

    I fratelli Rinaldi sono una tradizione della pasticceria giffonese e i dolci sono davvero genuini, come “fatti in casa”; è questa la sensazione che si prova nell’assaggiare la zeppola, il pasticciotto o la pastiera dei Rinaldi.
    Bravi, continuate così!

I commenti sono chiusi.