Aglianico Campi Taurasini 2006 Irpinia doc Perillo. Voto 88/100


Michele Perillo, foto gcb.

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5. Naso 25/30- Palato 26/30. Non Omologazione 32/35

Michele Perillo è vignaiolo vero, con tanto di phisyque du role, mani grandi, volto abbronzato di chi è sempre in vigna. Sul tavolo ad Avellino, Taurasi e Irpinia Campi Taurasini 2006, non ho dubbi vado sul secondo. Il colore è ancora straordinariamente vivace, il che denuncia picchi di inarrivabile freschezza.

La consistenza è corposa e lenta nel bicchiere. Al naso ancora una prima esplosione di frutta matura, succosa: prugna e marasca sotto spirito; comincia poi la progressione dei profumi terziari: tante spezie affinate in 12 mesi di legno piccolo e ulteriori sei mesi di bottiglia. Perillo lavora con lieviti autoctoni e pohe filtrazioni. Un vino rustico, super risconoscibile, la mano è quella di Carmine Valentino il mago dell’aglianico da queste parti. Al palato il vino è secco, incredibilmente fresco a domare i 13,5° di alcool. I tannini sono ben risolti e levigati, ma non del tutto, questo vino ha ancora un bel po’ davanti a sé, rafforzato anche da una piacevole sapidità e lunga persistenza aromatica. Lo beviamo sui piatti della cucina familiare irpina, su formaggi stagionati, o, da soli, a lungo, avanti ad un camino che si sta spegnendo.

. Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli

 

Sede in Castelfranci, contrada Valle 19. Tel e fax 0827.72252. Ettari: 5 di proprietà.Bottiglie prodotte: 17.000. Enologo: Carmine Valentino. Uva: coda di volpe ed aglianico.

Un commento

  1. Un premio al vignaiolo ed alla famiglia, la moglie dal cognome famoso nel vino da quelle parti, Romano, ed alla lro dedizione alla terra

I commenti sono chiusi.