
Una spiaggia di Agropoli
Via Madonna del Carmine, 31
www.hotelristoranteilceppo.com
hilceppo@cilento.it info@hotelristoranteilceppo.com
Chiuso il martedì, mai in agosto.
Ferie: dieci giorni a gennaio
La precedente recensione: clicca qui
Un approdo sicuro per la cucina di mare di qualità. Aperto a metà degli anni Settanta questo ristorante albergo resiste con tenacia e professionalità alle mode e alle crisi. E anche se ambiente e arredi ricordano lo stile di trent’anni fa, una saggia gestione familiare ha saputo aggiornare ciò che conta, alleggerendo i piatti sempre basati su una grande materia prima e valorizzando in maniera competente i vini del territorio.

Seppie con i fagioli di Controne
Si può cominciare con una bella frittura di alicette, con le cozze gratinate, oppure con una zuppetta di seppie e fagioli di Controne: una ricetta solida, di grande sostanza con sapori netti e riconoscibili, a partire dall’olio robusto del Cilento. Un altro antipasto che troverete sempre è quello della frittura di calamaretti con verdure di stagione, eccezionale quella con i carciofi, oppure i calamari con la ciambotta.
Tra i primi, risotto alla pescatora “rosè” (con un accenno di pomodorini), piccoli rigatoni con scampi, olive e capperi, tubetti al sugo di pesce, e taglierini (sottilissimi tagliolini di pasta all’uovo, fatta a mano qui) con gamberi, fiori di zucca e vongole. Il pesce, ovviamente sempre fresco, è proposto dal personale di sala con un entusiasmo coinvolgente: difficilmente arriverete a leggere la parte del menu dedicata alla carne, anche questa sempre locale, con uno squisito capretto al forno. E nel periodo di Carnevale (febbraio e marzo, ma su prenotazione) si trova un piatto tipico della tradizione cilentana terragna: U’ Tiano, stufato con salsicce paesane, cotica e costarizze di maiale, carciofi e pomodoro.

I taglierini fatti a mano con i gamberi
Il pescato del giorno viene preparato alla griglia, all’acqua pazza, al sale o, per quello da taglio, anche al forno con le patate. Cotture tradizionali dunque, ma al palato non potrà fare che bene una ripassatina dei sapori veraci.
La carta dei vini è molto ben impostata: l’apertura con le bollicine, anche di territorio, la precedenza ai vini del Cilento e della Campania, una buona scelta di etichette nazionali con un occhio alla crisi che di questi tempi non guasta, con diverse bottiglie piccole e una scelta di vini al bicchiere. Per chiudere un buon dolcino di pasta di mandorle, offerto dalla casa, e qualche dessert tradizionale come la torta cilentana (pan di Spagna, crema pasticcera e naspro), la millefoglie di cioccolato, ricotta e miele oppure una fetta di torta di pistacchio e ricotta, che non farà rimpiangere la pasticceria siciliana.

La torta di pistacchio
Infine, una nota sul servizio (che non è una voce del conto). Colpiscono la serietà, la professionalità, la cortesia di uno staff affiatato e soprattutto di grande esperienza. Quaranta euro per un pasto medio. Davvero ben spesi.
Virginia Di Falco
Come arrivare
Da Napoli uscire a Battipagliae proseguire in direzione Agropoli. Uscire ad Agropoli Sud, girare a sinistra, percorrere il rettilineo e poi girare a destra. Il ristorante è subito dopo l’incrocio, sulla vostra sinistra, con parcheggio.














Ho avuto modo di assaggiare più di una volta la cucina del ristorante “IL CEPPO” perchè frequentavo il corso AIS da loro e non posso fare a meno di condividere le impressioni positive lette nella recensione.
I punti forte del ristorante, oltre all’ ottima materia prima, sono la gentilezza e la cordialità dello staff; partendo dal maitre patron Maurizio, fino ad arrivare a Romeo e Salvatore tutte persone disponibili, serie e professionali.
In bocca a lupo a tutti e per tutto!
Consiglio vivamente di provarlo, non ve ne pentirete.
Salve,
volevo ringraziare per le belle parole che descrivono il lavoro che noi al Ceppo portiamo avanti da sempre. Mio padre me lo ripete in continuazione “la qualità e la professionalità prima di tutto”. E’ vero!
Oggi in mezzo a tanti improvvisatori, la qualità nel servizio, la qualità delle materie prime e la professionalità, la cortesia e la disponibilità deve essere messa sempre prima di tutto. In momenti duri come quelli odierni bisogna tirarsi su le maniche e faticare, più di prima!
La mia generazione (’76) rischia di perdere quello che è stato costruito con tanto amore e sudore dai nostri genitori. Cosa fare? Specializzarsi, “prefessionalizzarsi” e lavorare sempre più. Non guardare al breve periodo, ma al medio/lungo. Il tempo ci darà ragione. Spero!
Ringrazio tutte le persone che lavorano da anni con noi, ogni giorno fianco a fianco, come una grande famiglia, come una squadra affiatata. Il motore di questa macchina sono le persone che ogni giorno lavorano con passione e dedizione. Grazie di cuore.
Maurizio Laureana