Ammazzato il sindaco di Acciaroli Angelo Vassallo, riferimento Slow Food e Lega Ambiente. La prima ricostruzione e la testimonianza del vicesindaco

Letture: 92
Angelo Vassallo

Lo hanno aspettato vicino casa per ucciderlo.

Un agguato in piena regola in cui ha perso la vita Angelo Vassallo.
Impossibile in queste prime ore capire cosa ha spinto questi barbari a fare una simile infamità, una vigliaccata tipica di chi non sa affrontare in faccia le persone.

Il luogo dell'omicidio

Ex pescatore, Angelo diventato un grande amministratore del proprio comune difendendo strenuamente l’ambiente del Cilento e facendo della piccola Acciaroli, comune di Pollica, un vero e proprio gioiello amministrativo.

Da sempre la sua spiaggia è ritenuta una delle più belle d’Italia.

Non è stato un sindaco delle licenze edilizie come tanti suoi compaesani, per lui il cemento non ha mai significato né mazzette e né modernità, ma solo una bara in cui seppellire la civiltà rurale.

Per questo è stato un uomo dalle mille battaglie ambientaliste in un territorio dove l’aggressione del partito del cemento con il suo codazzo di architetti e ingegneri è sempre stata respinta a caro prezzo.

Angelo aveva grande sensibilità su questi temi: il suo comune aveva anche vinto un progetto per Città Slow e più di una volta si sono svolte manifestazioni di rilievo nazionale.

Lo avevo visto l’ultima volta al congresso di Slow Food dove aveva partecipato come delegato.
Perdo un amico, ma soprattutto il Cilento perde un grande sindaco

Spero che gli infami vengano presi al più presto e che marciscano in galera per il resto dei loro miserabili giorni.

Il cordoglio sulla sua pagina di Facebook

 

 

Una donna depone fiori sul porto di Acciaroli

 

«Negli ultimi mesi era preoccupato. Si era incupito, non era più lo stesso, come se qualcosa lo tormentasse». È la testimonianza su Angelo Vassallo di Carla Ripoli, ex vicesindaco e ora assessore.
 «Negli ultimi giorni aveva preso l’abitudine di uscire in barca col suo gozzo. Voleva rilassarsi, così mi aveva detto, come ai tempi in cui andava a pescare tutti i giorni. Qualche giorno fa mi aveva confidato che alla fine di questo mandato avrebbe chiuso con la politica perchè voleva tornare a condurre una vita normale. L’ultima volta che l’ho sentito? Ieri mattina, dopo la sua uscita in barca. In serata aveva provato a contattarmi: ho quattro sue telefonate sul cellulare, intorno alle 9. Quando ho richiamato, non mi ha risposto…».

(ANSA) – POLLICA (SALERNO), 6 SET – Chi ha ucciso Angelo Vassallo era a bordo di un’auto, lungo la strada da poco inaugurata che il sindaco di Pollica doveva percorrere a bordo della sua Audi per rientrare a casa. È lo scenario che emerge dai primi rilievi effettuati in zona dagli investigatori.
 L’auto di Vassallo è stata trovata ferma, con il freno a mano inserito. Il sindaco potrebbe aver trovato la propria corsia di marcia bloccata dall’altra auto, ed essersi fermato: a quel punto il sicario sarebbe sceso dalla vettura esplodendo nove colpi di pistola calibro 9×21 attraverso il finestrino aperto dell’Audi di Vassallo.  Il delitto è avvenuto a poche centinaia di metri dall’abitazione dei Vassallo, tra le 21 e le 22.30. La scoperta del cadavere è avvenuta molto più tardi, quando la moglie – Angela Amendola – si è impensierita per il mancato ritorno di Vassallo ed ha provato inutilmente a chiamarlo sul cellulare. La donna, accompagnata dal fratello della vittima, ha esplorato i dintorni di casa fino a trovare l’Audi con il cadavere a bordo.  Due i figli della coppia, Giuseppina e Antonio. La prima gestisce una piccola enoteca, il secondo un ristorante. (ANSA).

30 commenti

  • marco contursi

    (6 settembre 2010 - 08:15)

    non ci credo……..il cilento finora è stato fuori da queste cose……..se si scoprisse che si è trattato di criminalità organizzata sarebbe terribile,vuol dire che è arrivata a spadroneggiare anche lì……..già in estate si vedono certe facce…..

  • marco contursi

    (6 settembre 2010 - 08:35)

    E’ la prova che nel cilento girano interessi forti e che fanno gola a molti.Si iniziasse a fare un bel controllo su tutte le attività commerciali aperte da persone non del posto……Agli inquirenti e alle forze dell’ordine:CACCIATE DAL CILENTO TUTTI I DELINQUENTI.

  • giovanna cortese

    (6 settembre 2010 - 08:48)

    Senza parole, spero che almeno adesso i miei conterranei si sveglino dal lungo sonno e si rendano conto del brutto tempo che ci è dato da vivere…
    Si evidenziava da anni che la musica nel Cilento era cambiata, ma questo no era inimmaginabile, praticamente la storia del Cilento ha voltato pagina … Chi e come scriverà le nuove pagine?
    Ci penseremo, adesso la “pietas” ci impone il silenzio e la riflessione .
    Ciao Angelo.

  • andrea Maffei

    (6 settembre 2010 - 08:57)

    E’ una notizia che mi rattrista…
    Il sindaco Vassallo ha dimostrato che la legalità può e deve vincere.
    Lo Stato, le Istituzioni, tutti i cittadini non possono restare inermi.
    Oggi è stato ucciso una persona perbene. Una persona civile. Un signor Sindaco.

  • Gennaro Albano

    (6 settembre 2010 - 09:24)

    Resto basito per tanta crudeltà!
    Condoglianze ai familiari.

  • marco contursi

    (6 settembre 2010 - 09:35)

    Caro Gennaro,provo una rabbia che non hai idea.Macchiare di sangue le limpide acque di Acciaroli è un crimine che crida vendetta senza pietà.Ora non si possono più chiudere gli occhi su tante presenze poco pulite che si stanno vedendo da qualche anno nel Cilento.Aziende con sedi legali in paesi del napolenao o del casertano che aprono succursali in paesini di 3mila abitanti…..Chi gli succede sappia già quello che l’aspetta,io credo che sarebbe meglio un commissario di governo con le palle che faccia una bella pulizia prima di cedere il posto a qualche sindaco locale che difficilmente ha l’esperienza per contrastare certi soggetti.

    • Pier Paolo Pisani

      (6 settembre 2010 - 13:06)

      Perfettamente d’accordo con te, Marco. Se d’infiltrazione camorristica si tratta, come anch’io ritengo, deve essere lo stato con le autorità di polizia e con l’eventuale commissariamento, a far sentire forte la sua presenza in un territorio che finora mai aveva registrato episodi del genere. Da cilentano quale sono ho il terrore che la tranquillità della nostra terra sia stata definitivamente turbata da quest’orribilie omicidio, perpetrato, oltretutto, ai danni di una persona che tanto aveva fatto per il suo paese.

  • Carmelo Corona

    (6 settembre 2010 - 09:39)

    Di fronte a questi episodi di inaudita inciviltà e infamità, i sentimenti di sdegno e vergogna la fanno da padroni. Leggendo il post, pur non avendo avuto modo di conoscerlo, mi sono chiari i motivi ti tale vergognoso accadimento. E’ evidente che ormai, in questo paese, non c’è più spazio per l’onestà e per la buona amministrazione delle cose. Esprimo il mio più profondo cordoglio ai familiari.

  • ENRICO MALGI

    (6 settembre 2010 - 09:39)

    Sono sconvolto, ancora non ci credo. Il Cilento, il Mezzogiorno e l’italia tutta perde un grande uomo, un amministratore oculato ed integerrimo, che ha saputo valorizzare e promuovere un intero territorio, facendolo decollare a livello nazionale.. Se il Cilento è più famoso nel mondo e, soprattutto, è diventato negli ultimi anni un forte richiamo turistico, grande merito spetta proprio a lui. Basti pensare che Acciaroli e Pioppi, le due frazioni marine di Pollica, quest’anno sono state premiate come le migliori spiagge d’Italia. Che il Signore lo accolga in Paradiso.

  • Mario Stingone

    (6 settembre 2010 - 10:00)

    Una Sindaco che amava il suo paese e amava la sua gente !

    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1493055779031&saved

  • gp

    (6 settembre 2010 - 10:12)

    istintivamente la prima cosa a cui ho pensato è stato il cemento.
    per un sindaco vietare oggi QUALSIASI TIPO di cementificazione sul proprio territorio significa farsi immediatamente eroi.
    sono architetto e purtroppo so cosa dico

  • alfio

    (6 settembre 2010 - 10:17)

    Da figlio adottivo di questa meravigliosa terra, non posso che piangere la perdita di un baluardo nella difesa del territorio e delle origini.
    Purtroppo la camorra e le relative organizzazioni hanno perso buona parte dei loro interessi nei rifiuti ed ora resta l’ultimo grande filone del “colletto bianco”, quel cemento a cui Vassallo si era sempre ribellato.
    Mi auguro che il progetto di una nuova regione impegni i politici salernitani a trovare le intese necessarie; il Cilento è una terra che può dare grande soddisfazioni, ma è anche molto vulnerabile e la presenza dello Stato non è così capillare come dovrebbe essere.
    Spero che da questo barbaro assassinio nascano migliaia di spore di Vassallo e che affermino più che mai la scelta di legalità ed onestà.
    Una prece.

  • Daniela

    (6 settembre 2010 - 10:37)

    Ci uniamo in silenzio al dolore della famiglia con una forte rabbia dentro per questo malato sud.

  • Francesco Paciello

    (6 settembre 2010 - 10:53)

    Provo sconcerto, rabbia e sconforto, non so dire altro.
    E’ come arrampicarsi, a mani e piedi nudi, su un dirupio e mentre hai l’impressione di avercela fatta scivoli miseramente verso il basso, non puoi farci nulla se non cercare di farti male il meno possibile.

  • Vignadelmar

    (6 settembre 2010 - 11:08)

    I suoi assassini sono degli schifosi vigliacchi.
    .
    Il Cilento è una terra bellissima ed amabilissima. Nel mio unico soggiorno sono stato trattato amabilmente da tutti. Lontano dai fasti della Costiera, ti prende poco a poco e ti conquista.
    Speriamo ci sia chi saprà continuare a tenere determinati interessi a distanza, speriamo che la società civile sappia dare risposte concrete e non fare solo la solita fiaccolata……cosa non facile dopo un delitto così efferato e spietato. Speriamo che le Istituzioni e la magistratura sappiano e possano intervenire celermente.
    .
    Ciao
    .

  • salvatore

    (6 settembre 2010 - 11:15)

    Mi dispiace per questo sindaco il quale, anche se non lo conosco, e visti i risultati della sua gestione, sembra essere stato un modello di efficienza ammnistrativa.
    Mi auguro che non sia stato un crimine camorristico, il quale evidenzierebbe gli interessi speculativi per quella zona del nostro territorio campano ancora “VERGINE” RISPETTO AGLI ALTRI DISASTRI IRREVERSIBILI, che domiunano la nostra regione.
    Per l’assassino e i suoi mandanti mi auguro possano continuare a vivere, perchè la morte sarebbe troppo blanda come pena. Ma vivere tra i tormaneti più atroci.

  • gp

    (6 settembre 2010 - 11:16)

    chissà quel maledetto porto, probabilmente eseguito male…

  • luigi grimaldi

    (6 settembre 2010 - 12:27)

    Il porto, ma ultimamente anche strani locali e facce mai viste in giro
    Chissà

    • rosy

      (6 settembre 2010 - 21:24)

      Anch’io quest’estate ho avuto lo strano sentore che le cose stessero cambiando,brutte facce,spiaggia impraticabile tanta era la ressa e poi quello strano progetto per un centro commerciale che con <acciaroli poco aveva da spartire….adesso questa terribile notizia.

  • Andrea Guolo

    (6 settembre 2010 - 14:19)

    Amo il Cilento. Ci passo da quattro anni ormai le mie ferie d’agosto e credo che sia uno dei motivi di orgoglio per la Campania, un luogo straordinario dal punto di vista paesaggistico e un miracolo di conservazione del territorio. Ogni volta che ho percorso la strada che porta ad Acciaroli, in quel tratto spettacolare di mare e cielo che si scorge nel saliscendi della via costiera, ho pensato: fortunato quel sindaco che può vantare un comune così bello, bravo a mantenerlo tale. C’è puzza di camorra dietro questo delitto. Ai cittadini di Pollica e a tutti i cilentani dico: non rimanete indifferenti di fronte a tutto ciò. E’ il momento di reagire e di onorare la memoria di Vassallo.

  • fabio mecca

    (6 settembre 2010 - 16:35)

    ………. Dio farà Giustizia !

  • Angelo

    (6 settembre 2010 - 18:51)

    Profonda partecipazione al dolore della famiglia di Angelo Vassallo, che non ho avuto il piacere di conoscere, ma la terra che aveva deciso di difendere quella sì, me la porto dentro come un sentimento puro, e posso comprendere il suo trasporto, la sua devozione, nel preservarla.

  • Marina

    (6 settembre 2010 - 19:13)

    Purtroppo nel nostro sud impera una tacita indifferenza e rassegnazione nella convivenza con le organizzazioni mafiose e cammorristiche. Non siamo un popolo capace di riscattare con forza il proprio orgoglio. Ci adattiamo privi di volere all’andar della corrente. La lotta alle mafie qui si limita al lavoro di pochi magistrati e forze di polizia, mentre l’intera popolazione dovrebbe rislegliarsi isolando questi individui. Con l’isolamento e l’indignazione di tutti non avrebbero motivo di esistere.Invece è uso comune portar loro rispetto, aver timore, essere indifferenti, calare la testa, ignorare che questa o quella attività è basata su illeciti proventi. Anche quando si scrive di questa o quell’azienda bisognerebbe sapere con certennza e coscienza dei fatti cosa c’è dietro. Il povero sindaco, come tante altre vittime, ha fatto quellafine perchè solo nella sua opposizione e presa di coscenza. Sveglia!

  • bruno macrì

    (6 settembre 2010 - 22:51)

    Il sacrificio di Angelo Vassallo deve essere uno stimolo per tutti i meridionali onesti per liberarsi di questa insopportabile zavorra. Non lasciamoci intimorire!
    MI associo al dolore che ha colpito la famiglia.
    La Campania perde un grande esempio di moralità.

  • Alessandra Generoso

    (6 settembre 2010 - 23:34)

    Non riesco a distogliere il mio pensiero dal sindaco Vassallo che, per chi come me è un assiduo frequentatore da 30 anni del Cilento, conosceva, stimava e apprazzeva tutto ciò che stava facendo per la Nostra cara Acciaroli… questa è la nostra Italia! i buoni sopperiscono… ed i cattivi si mascherano da buoni e ricevono consensi! addio sindaco pescatore… la tua immagine rimarra sempre neii cuori di noi occasionali residenti acciarolesi

  • giancarlo maffi

    (7 settembre 2010 - 07:27)

  • Marina

    (7 settembre 2010 - 09:25)

    E’ importante e fondamentale che la sua morte non scivoli via sull’unto viscido dell’indifferenza. Chi sa, deve testimoniare ogni cosa, anche piccoi particolari, intuizioni e sensazioni. Che non sia solo anche nella morte. Il ricordo della sua coerenza verso i propri principi, così forte da obbligarlo a diventare un eroe, deve rimanere vivo, ardere con forza. Vorrei consigliare una lettura molto toccante che raccoglie il ricordo di tanti che sono stati trascinati con violenza tra i tentacoli della camorra: La Ferita, edito da “ad est dell’equatore”; per non dimenticare.

  • bruno

    (17 settembre 2010 - 22:30)

    Vigilia di una commemorazione e premiazione.
    Non conoscevo Angelo ma bene Acciaroli come turista. Credo che la cittadina cilentana abbia davvero perso il suo baluardo fisico nella difesa del territorio, colui che fronteggiava abilmente ogni tentativo di ingerenza cementificante il territorio in difesa della prorpia terra. Mi auguro da amministratore di una cittadina vesuviana che il lavoro svolto da Angelo non finisca con la sua morte. Oggi si celebrano qua e la le doti dell’amministratore si conferiscono premi a testimonianza della legalità della sua azione amministrativa credo che Angelo questi meriti li avrebbe graditi da vivo. I suoi più stretti collaboratori, la cittadinanza e le istituzioni locali presenti sul territorio devono invece battersi sul riconoscimento da parte dello Stato del ruolo di Sindaco e dei rischi che si corrono quotidianamente sulla propria pelle e di quella dei propri familiari nella gestione dei comuni atti amministrativi e dei rischi che interessi malavitosi possono manifestare in atti di natura starodinaria che, semmai, prevedono una trasfomazione urbanistica per fini economici e di sviluppo territoriale. Consiglio di lottare affinchè i più poteri ai Sindaci previsti dalla legge non seguano le poche risorse economiche e umane (forze dell’Ordine) a presiedere i territori amministrati, cioè quello che forse è mancato in un particolare momento della sua vita amministrativa ad Angelo.
    Lo Stato è stato assente , lo è quando sa di queste carenze e non provvede a colmarle, la malerba è quella che cresce ladddove non deve crescere, occorre monitorare continuamente i territori per evitare che queste erbacce spaventino la riuscita delle buone coltivazioni.
    Come uomo impegnato in Politica, mi riconosco nel perbenismo di Angelo, credo nella missione sociale di questo ruolo scelto liberamente e confermato dall’elettorato spero che non si limiti nelle celebrazioni in corso il valore eroico di un buon amministratore ma in quello di vedere realizzati sul territorio quello per il quale Angelo ha dato la propria vita. La morte di Angelo lascia un grande vuoto nella famiglia alla quale va il mio più sentito cordoglio ma, non deve rappresentare la fine di un epoca quanto l’inizio di un più convinto percorso politico da attuare sul territorio contro ogni tipo di infiltrazione .Credo che il territorio è dei suoi abitanti, un commissario di governo anche il migliore non potrà fare bene il proprio lavoro perchè non conosce il territorio,occorrono, invece, più uomini delle forze del’ordine per il controllo dello stesso questo in risposta a qualche commento che mi ha preceduto.Un segnale di incoraggiamneto e un consiglio di partecipazione alla vita politica di Acciaroli lancio agli abitanti residenti di Acciaroli e di quelli che risiedono nei mesi estivi, costituite un comitato cittadino in difesa della legalità per Angelo che impersonifichi la volontà del bravo Sindaco che avete amato e che segnali agli organi competenti anche in anonimato le anomalie che si registreranno sul territorio da qui ai prossimi anni perchè le ragioni di questo delitto verrrano al pettine come nodi prima o poi, unificate le forze istituzionali di tutti i comuni del cilentano e della Provincia di Salerno perchè solo uniti in questa lotta si potrà vincere..
    P:S: Bella l’iniziativa avviata sulla partecipazione di Acciaroli alle Città Slow, chiederò al Sindaco della mia città di aderire a questa associazione in onore di Angelo. Chiudo invitandovi a riflettere su quanto è accaduto e quanto possa aver inciso questo colpo infame in chi come me e tanti altri opera nelle istituzioni locali in difesa del bene comune, fisiologicamente saremmo orientati a mollare in difesa della vita, mentre in difesa delle Istituzioni proseguiamo il nostro mandato molto spesso per incoraggiare gli altri non certamente per velleità individuali.

  • marco contursi

    (18 settembre 2010 - 08:02)

    Luigi,pur premettendo che Maffi non ha certo bisogno di un avvocato difensore,ma la vogliamo finire di fare attacchi personali tramite quasto sito a chiunque ci stia poco simpatico?La cosa che più mi infastidisce è che provengono quasi sempre da persone che si nascondono dietro l’anonimato.Oltretutto la vicenda in questione è così dolorosa che iniziare una nuova polemica con un attacco a Maffi sapendo che poi lui ti risponde per le rime,è inaccetabile.Hai partecipato al funerale per omaggiare la memoria del sindaco Vassallo?Bene,perchè vuoi ora mortificarne il ricordo dando vita a uno scontro che andrebbe a inficiare il tema di questo post,ossia ricordare un uomo perbene e onesto?lasciamo stare gli attacchi personali,almeno in questo post……grazie. :-D

  • marco contursi

    (18 settembre 2010 - 08:35)

    Caro Luigi,ti ringrazio per la risposta educata e guarda che il mio invito era ovviamente anche a Maffi che più volte(basta rileggere post vecchi) ho invitato a essere più moderato nelle risposte e a TUTTI,dico TUTTI, quelli travalicano i confini del buon senso e dell’educazione.Sull’anonimato non mi trovi d’accordo poichè lanciare ACCUSE, CRITICHE o anche COMPLIMENTI a qualcuno senza dire chi si è,può nascondere interessi personali,tipo un ristoratore che parla male di un collega senza qualificarsi come ristoratore.Il pregiudizio nasce quando io non conosco chi lancia accuse e la prima cosa a cui penso è che lo fa per motivi abietti anche perchè ritengo che chi non ha nulla da nascondere,ci mette la faccia.Oltretutto stiamo parlando di gastronomia,non di terrorismo o criminalità organizzata,quindi difficilmente credo,che un ristoratore qui criticato,venga a metterti una bomba sotto l’auto.A te piacerebbe se uno,in modo anonimo,iniziasse a parlare male di te?non credo.comunque auguro a te e a tutti una buona giornata,e ci rivediamo stasera poichè starò via quasi tutto il giorno. :-D

I commenti sono chiusi.