BASILISCO
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Ritorniamo con soddisfazione a commentare la nuova edizione di uno dei rossi capaci di affascinarci di più, anche perché l’azienda non sembra tentennare molto sulla decisione di lavorare solo ed esclusivamente Aglianico. Michele Cutolo è ben insediato a Barile dove possiede la più grande delle cantine dello Scescio, ossia il versante settentrionale della collina su cui è costruito il paese trasformato dai suoi contadini in una sorta di gruviera nel corso dei secoli per conservare il loro vino. Vicino a due passi, proprio di fronte alla Locanda del Palazzo da noi tanto amata, c’è la nuova sede in un edificio antico in via di restaro. Al lavoro l’enologo toscano Lorenzo Landi la cui impostazione emerge con chiarezza dal naso dolce e complesso oltre che dall’ingresso morbido, la marcia in più è costituita come al solito dall’Aglianico piantato in un terroir straordinario, il vulcano spento del Vulture dove il freddo picchia e ci sono grandi escursioni termiche. L’annata 2004 di Basilisco conferma le sorprese di una vendemmia di cui si è scritto un po’ male all’inizio e che in effetti non ha lasciato dietro di se bianchi memorabili, tutti abbastanza corti, ma che sul rosso, sarà anche il gusto che per fortuna sta cambiando, riserva buone prospettive nel tempo. La minore concentrazione si avverte infatti con evidenza e questo è un gran bene, quasi la natura abbia voluto riequilibrare una tendenza esagerata negli scorsi anni e sottolineata ancora di più dalla vendemmia 2003 di cui non si può che bere frutta, frutta e ancora frutta. Noi invece che preferiamo l’aspetto più scorbutico del vino, le note minerali, l’amarognolo finale, il legno ben dosato e abbinato al tema del vitigno, troviamo sempre maggiori soddisfazioni in questi vini. Basilisco 2004 non ha l’esplosiva complessità della versione 2001, ma dopo l’incertezza del 2002 e le difficoltà appena descritte dell’annata successiva, sembra tornare baldanzosamente sul podio dei vini più buoni in circolazione grazie ad un tono elegante davvero molto bello, naso e palato intensi e persistenti, beva composta ed equilibrata nel suo complesso. Lo abbiniamo sagaci all’agnello cucinato alla Villa di Melfi, uno degli agriturismi in cui la cucina è esaltata dalla passione dei proprietari.
Sede legale a Rionero in Vulture. Via Umberto I, 129. Tel. 0972.725477. E mail: basilisco@interfree.it. Enologo: Lorenzo Landi. Ettari: 20 di cui 10 vitati. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: aglianico














