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Caracci 2008 Falerno del Massico bianco doc

24 dicembre 2012

Caracci 2008

VILLA MATILDE

Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

La Magnum ha il vantaggio di chiedere condivisione. Come evitare di berne una di Caracci alla cena di Slow Wine al President di Pompei anche se fuori programma?

Il bianco riposiziona il palato come piace a noi: attacco secco, freschezza laterale e nitida e pulita percezione di amaro in fondo al palato. Il naso all’inizio presenta un eccesso di legno che però, dopo oltre quattro anni, appare in fase di assorbimento da parte di un fruttoagrumato integrato. Le note dolci di spezie, comunque mai vanigliose e tantomeno burrose si confondono ben presto in quelle di erbe di campo, piacevoli spunti vegetali, macchia mediterranea, frutta gialla.

Il bianco è integro, l’apertura della Magnum è giustificata dalla bellissima compagnia e dalla voglia di condividere, ma saggezza avrebbe voluto la sua conservazione per almeno una decina d’anni. Concepito per essere bevuto sui tempi lunghi, il bianco dei fratelli Maria Ida e Tani Avalone sicuramente ha un allungo e una bella bevibilità immediata. Esige, come in tutte le precedenti versioni, di piatti di magro molto strutturati, oppure piatti popolari napoletani e campani.

Qualche passo in avanto rispetto alla sua prima uscita pubblica, avvenuta durante la verticale di Falerno Bianco a Vitigno Italia è stato certamente fatto. Ma il meglio deve ancora venire.
Una bellissima esecuzione che io farei uscire solo in Magnum, per creare una passione giusta attorno ad uno dei grandi vini bianchi della Campania ancora fuori dai riflettori mediatici.

Sede a Cellole, Via Domitiana, 18, Km 4,700 Tel. 0823 932088, fax 0823 932134.
www.villamatilde.it info@villamatilde.it Enologo: Fabio Gennarelli con la consulenza di Riccardo Cotarella. Ettari: 90 di cui 62 vitati Bottiglie prodotte: 750.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, abbuoto, falanghina, coda di volpe, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi docg nella Tenuta aziendale di Altavilla

Un Commento a “Caracci 2008 Falerno del Massico bianco doc”

  1. Con il cenone della vigilia io ho avuto il piacere di bere la 2006 in formato “normale”: bottiglia che avevo comprato in azienda alcune estati fa.
    All’apertura sughero in perfette condizioni; nel bicchiere il colore è assolutamente integro e luminoso di un piacevole paglierino. L’attacco è di un elegantissimo sentore cipriato, che dopo un po’ lascia percepire agrumi e fiori bianchi, per poi chiudere con un delizioso profumo di orchidea che sarebbe sicuramente piaciuto a Nero Wolfe. All’assaggio è ancora decisamente alcolico e ben sapido, giustamente fresco in parallelo. E’ suadente quando si stende in bocca, e con grande eleganza si impossessa del palato rimanendoci il giusto, senza peccare di protagonismo.
    Grande impresa (e sorpresa, obiettivamente, di chi ardisce) per il vitigno campano che fino a pochissime decine di anni fa “era buono solo per la butòn”.