Fiano di Avellino Docg 2008 Ciro Picariello, un consiglio per il Vinitaly

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Io, Mauro Erro, Ciro Picariello e Raffaele Pagano durante la verticale

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Ehi, voi che vi state preparando per il Vinitaly, un consiglio.
Padiglione Campania. Lo stand di Ciro Picariello. Il suo Fiano 2008.
E potrei chiuderla qui.


Questa nota.
Come fosse un messaggio in una bottiglia che naviga su web.
Come se fosse twitter.

Sì perché non c’è molto da aggiungere oltre il calice che non risulti superfluo. A 5 anni dal suo esordio forse Ciro ha centrato il miglior Fiano di sempre.
E se ci fermiamo al forse il limite è nostro e non del vino. D’altronde si sa, lo abbiamo spesso ripetuto, infanticidio è, ancor’oggi, nonostante Ciro presenti il vino a un anno e mezzo dalla vendemmia come solo i migliori fanno.
Ecco, forse dovremmo consigliare una legge che vieti di bere Fiano di Avellino prima dei due anni.
Lo abbiamo ritrovato un paio di mesi dopo la sua presentazione in anteprima alla Locanda Carafilia nel corso del quale abbiamo tenuta la verticale del Fiano di Ciro Picariello, nel giorno della presentazione della nuova guida ai vini Slow Food.
L’evoluzione è stata impressionante.
Figuriamoci tra sei mesi.
In media res?
Eccovi, allora, il fiano Hegeliano di Ciro: tesi, antitesi e sintesi.
Le uve di Montefredane di un vigneto giovane concorrono quasi al 50% con quelle di Summonte. Due zone altamente vocate, quasi inutile ripeterlo. La grassezza e l’opulenza del fiano con le sue note fumè si stemperano oggi con la giovane frutta appena accennata, le note floreali e d’agrumi, il richiamo aromatico per un naso profondo, terroso e solare.
Il palato accontenta tutti, grandi e piccini, quelli che vogliono succo e quelli che vogliono sferzate di acidità per destarsi.
Anzi, al momento l’acidità è una lama che taglierà – deve tagliare – un bel piatto succulento e grasso.
Tempo medio stimato di resistenza: mezz’ora. La bottiglia non dura di più.

Ehi, voi che vi state preparando per il Vinitaly, un consiglio.
Padiglione Campania. Lo stand di Ciro Picariello. Il suo Fiano 2008.
Per tutti gli altri, prossimamente nelle migliori enoteche.
Questi sì che si chiamano affari.

Mauro Erro

Sede a Capriglia Irpina, via S. Felice.
Tel e fax 0825 702516. cell. 3478885625.
Enologo: Ciro Picariello. Ettari di proprietà: 5 ettari.
Bottiglie prodotte: 15.000.
Vitigno: Fiano

3 commenti

  • Alessandro Schiavone

    (7 aprile 2010 - 12:53)

    Ben detto Mauro! Tra l’altro era già nei nostri obiettivi, insieme a qualche altro fiano che ci piace. Adesso abbiamo una ragione in più. Grazie!

  • Paolo De Cristofaro

    (14 aprile 2010 - 17:40)

    Sono sempre un po’ titubante nell’usare la frase “la migliore versione di sempre” (sempre a rischio quando si maneggia una roba così tremendamente dispettosa come quella dei vini “vivi”), ma in questo caso è davvero un pensiero che mi accompagna fin dai primi assaggi di vasca. E allora mettiamola così, Maurè: il Fiano 2008 di Ciro Picariello piace anche a me parecchio parecchio parecchio. :-))

  • stella

    (29 aprile 2010 - 07:43)

    Non potevo non esserci….al vinitaly…..lo stand Picariello nel padiglione Campania si contraddistingueva dagli altri per la cordialità della signora PIcariello…la quale nonostante i suoi impegni lavorativi e casalinghi si dedica con amore alle sue viti……noin solo….. ma portava al VINITALY ……PIZZA PIENA:…..con L ERBA…..Grissini ……PROSCIUTTO:::SOPRESSATE……..che amorevolmente offriva a quanti si soffermavano presso lo stand per DEGUSTARE i suoi VINI…..e quindi VALORIZZAVA anche i prodotti tipici campani.
    A differenza degli altri tale stand non era TIRCHIO nell aprire bottiglie diverse dal fiano 2004….non più in vendita ma riservato a pochi eletti……al nuovo….INSOMMA PICARIELLO ancora una volta ha saputo dimostrare di essere un ottimo viticoltore e produttore di vino in quanto nel suo vino si ODONO e si rimane estasiati da profumazioni fruttate che fanno rivivere nell animo i campi ….fiori….campani…..

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