Il casatiello della pasticceria Mignano di Monte di Procida

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Casatielli- Paticceria Mignano

di Floriana Schiano Moriello

È tradizione che a Monte di Procida come a Procida il protagonista delle tavole pasquali sia il casatiello, ma per casatiello qui si intende solo quello dolce!

Di tradizione ne sa qualcosa Gaetano Mignano, quarta generazione di una famiglia prima  di “cafettiéri” con la bisnonna Chiarina e poi di pasticcieri già dalla seconda generazione con nonno Vincenzo Mignano, primo pasticciere di Monte di Procida!

La pasticceria Mignano

La ricetta del casatiello della famiglia Mignano venne da Procida dove nonno Vincenzo “u cafettiére” andò ad imparare l’arte della pasticceria. Ancora oggi Gaetano ben ancorato alla tradizione in collaborazione con lo zio Francesco, terza generazione, ripropone quella ricetta affiancandola  in questo periodo alla pastiera, alla colomba e alle più modaiole uova di cioccolato di cui si occupa personalmente.

Gaetano Mignano e il criscito

Gaetano ci racconta che tutto ha inizio dal “criscito”, lievito naturale al limite della maturazione. Il “criscito” è l’elemento base  del casatiello  che gli permetterà poi di “crescere” e gli donerà anche quell’inconfondibile e tipico sapore leggermente acidulo, che insieme alla cannella, al liquore Strega e al trito di arancia candita creerà un gusto unico e indimenticabile, che a Monte di Procida è il sapore della Pasqua!

La lavorazione dell'impasto
I casatielli riposano in un'area calda

 

Casatiello- Pasticceria Mignano

Gaetano attento al “criscito” ne valuta la maturazione di continuo, non appena si accorge dall’odore che è al punto giusto comincia la prima fase di lavorazione aggiungendo una parte delle uova, di farina e di zucchero.

I ruoti

L’impasto appena “rinfrescato” si lascerà riposare fino al giorno seguente, quando la lavorazione verrà completata aggiungendo il resto degli ingredienti: farina, zucchero, uova, strutto e aromi. L’impasto liscio e omogeneo verrà distribuito nei “ruoti”, e prima di andare in forno  riposerà ancora qualche ora affinché il volume aumenti. Appena i dolci saranno sfornati verranno ricoperti di ghiaccia preparata con albume d’uovo, zucchero a velo e qualche goccia di limone su cui si lasceranno cadere un’infinità di “diavulilli” confettini di zucchero e confettini all’anice.

 

Pasticceria Mignano

Corso Umberto I, 122, 80070 Monte di Procida, Napoli

Telefono:081 8681264

3 commenti

  • fabrizio

    (30 marzo 2015 - 11:15)

    Ma si può trovare a Napoli città ?

  • CARLO BOCCIA

    (3 aprile 2015 - 19:08)

    Conosco una versione Bacolese diversa e credo più morbida e più saporita “lo desumo dal commento di Mattera”,si conservava per più giorni e più passavano e più diventava compatto e dolce, all’interno era di un bel giallo carico, era alto e con l’esterno marrone scuro, senza zucchero sopra, parlo al passato perché tutte le zie e la nonna che lo facevano ,non ci sono più,non erano del Monte ma di Bacoli…. lo chiamavo panettone giallo… solo dopo ho scoperto che a Bacoli lo chiamano casatiello dolce….

  • Antonio Capuano

    (4 aprile 2015 - 17:20)

    È uno dei dolci più buoni e più “sapienti” mai mangiati. Il suo segreto è nel suo animo. Sì, perché il casatiello (dolce) ha un’anima ed una sua spiccata personalità. Una personalità fatta di una passata sobrietà, di profumi orientali e mediterranei (essenza di liquore, cannella ed arancia) che uniti al suo tipico sapore dal retrogusto leggermente amarognolo (col passare dei giorni, più il lievito madre consolida questo gusto), conferisce al dolce il racconto di un’antica memoria: la memoria delle nostre madri, della nostra terra

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