Il Preliminare 2008 Basilicata bianco igt

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CANTINE DEL NOTAIO
Uva: aglianico, altre varietà bianche
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio


Marcella e Gerardo con i due figli
Il primo bianco di Marcella e Gerardo Giuratrabocchetti
“…avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio. Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce. Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio.“Tu, come ti chiami?”, mi disse. Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo! Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora: “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?” “Gerardo” risposi, con un filo di voce. “Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”.
Personalmente ritengo certi valori, assoluti, ed il passaggio di un testimone come la vigna non poteva essere raccontato altrimenti, con tanto significato, in maniera profonda, indelebile come le parole che Gerardo Giuratrabocchetti ama sempre ripetere a chi gli chiede dove e come nasce Cantine del Notaio. Per questo ho sempre apprezzato i suoi vini, sempre in bilico tra l’austera veste emozionale e la moderna intenzione di stupire, con la semplicità di chi sa di essere autentico e nient’altro che interprete di una terra benedetta dal cielo di cui io personalmente non smetterò mai di raccontarne i volti ed i paesaggi, i frutti e le emozioni godendone i quali mi entusiasmo.
A dire il vero, non nascondo che i primi tempi il solo pensiero di una Cantina del Notaio di “Giuratrabocchetti” quantomeno mi induceva al sorriso, come sistematicamente ancora si strappa delicatamente quando si va a proporre un Preliminare, un Rogito o un’Autentica. Ma sono solo attimi di leggerezza che svaniscono subito, soprattutto dopo averli provati questi vini, sempre irti ed espressivi, mai banali, profondamente distesi nella loro autenticità.
Dei vini di Cantine del Notaio, nonostante la giovine età dell’azienda (1998) sono già pieni gli annali; l’Aglianico è certamente il protagonista di una gamma ampia e decisamente sugli scudi in tutte le sue declinazioni: il Repertorio, La Firma, Il Sigillo, ognuno a suo modo protagonista del proprio essere, immediato e godibile il primo, opulenti e condensati gli altri due, pieni di una materia prima ricca e decisamente da attendere. Ottima riuscita anche del Rogito, un rosato quanto meno sui generis proposto dopo un lungo affinamento in legno, alla maniera dei migliori Tavel del Rodano. Da poco uscito sul mercato con la vendemmia 2008 ecco la novità griffata come sempre con l’insolita nomenclatura notarile, Il Preliminare, un bianco igt da uve base aglianico (ed altre varietà a bacca bianca) vinificato in maniera soffice privando il mosto immediatamente delle bucce. Certo non è semplice affermare un ideale bianchista, seppur limitato, in una terra pressocchè appannaggio del solo Aglianico senza essere additati come banali e qualunquisti, ma anche in questo Gerardo Giuratrabocchetti ha saputo cogliere l’originalità della tipologia senza stravolgere più di tanto la vocazione dei suoi vigneti, utilizzando come detto proprio il vitigno principe vulturino e tirando fuori un vino davvero piacevole, invitante, serbevole e di ottimo carattere.
Di colore giallo paglierino con accennate sfumature verdoline, è cristallino e di buona consistenza. Il primo naso è molto invitante di fiori bianchi e frutta a polpa gialla, in particolare di mughetto, di fiori d’arancio, poi banana e pesca. In bocca è secco ma abbastanza morbido, con una buona intensità e profondità gustativa, ha una beva fresca ed abbastanza sapida, chiudendo in maniera equilibrata in un finale di bocca piacevolmente mandorlato. Un gran bel vino, una piacevole novità, ideale come entreè su di una parmigiana di pesce bandiera, una buona scelta intelligente su secondi di pesce abbastanza strutturati, penso per esempio al filetto di tonno appena scottato con erbette come quello di Felice Di Bonito de La Cantina dell’Abbazia di Pozzuoli, abbinamento dove fa bene il suo lavoro anche la buona concentrazione alcolica oltre i 13 gradi e mezzo. Good news from Vulture!
Questa scheda è di Angelo Di Costanzo

Sede a Rionero in Vulture, via Roma, 159
Tel. 0972.717111
Sito: http://.www.cantinedelnotaio.com
Email: gerardo.giura@tin.it
Enologo: Luigi Moio
Bottiglie prodotte: 90.000
Ettari: 26 di proprietà
Vitigni: aglianico, moscato, malvasia, fiano, sauvignon