La Cipolla di Vatolla, il tesoro del Cilento

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le cipolle di Vatolla

di Barbara Guerra

Vatolla è uno di quei borghi del Cilento dove quando ti ci trovi, pensi tranquillamente che potresti viverci per sempre. Facilmente raggiungibile, è un paese ben tenuto ed accogliente, con alcuni bellissimi palazzotti ad impreziosirne il centro, tra cui Palazzo De Vargas luogo ricordato per aver ospitato  tra il 1689 ed il 1695, quando era ancora conosciuto come il Castello,  gli studi del filosofo napoletano Giambattista Vico che qui visse come precettore dei figli del marchese Domenico Rocca. E’ una frazione del Comune di Perdifumo ed è possibile vedere da qui il mare, che non dista tantissimo,  godendo al contempo il fresco della collina e l’aria delle brezze marine.

Collina rigogliosa ricca di ulivi e di coltivazioni di una particolare cipolla. Visitiamo l’azienda condotta da Adolfo Malandrino con l’aiuto dei nipoti Emilio, Adolfo e Carlo, uno dei più grandi produttori di cipolla di Vatolla, circa 20 quintali all’anno a fronte di una produzione complessiva di 50 quintali, nelle annate buone! Un vero e proprio prodotto di nicchia che viene consumato quasi esclusivamente in questa parte del Cilento dove è molto apprezzato e richiesto.

cipolle di Vatolla in campo

La cipolla di Vatolla necessita di molta acqua per la sua salutare crescita e di circa sette mesi di tempo nel terreno, viene infatti piantata in inverno per essere poi raccolta nel mese di luglio. Occorreranno poi circa cinque o sei passaggi in campo per eliminare le erbe antagoniste che, così come la semina e la raccolta, devono essere effettuati sempre in maniera manuale richiedendo un grande sforzo di lavoro e di tempo. Una volta raccolte vengono lasciate qualche giorno sul terreno per consentire alle loro lunghe code di seccare naturalmente ed essere quindi resistenti nel momento in cui sapienti mani le intrecciano per poi deporle in ordinati mazzetti a seccare all’aria.

La quasi totalità della produzione delle sei aziende agricole che la producono viene venduta in una particolare giornata, quella della fiera dedicata alla Madonna del Carmine e che si svolge la penultima domenica di luglio nella frazione di Mercato Cilento. E’ questa l’occasione per i cilentani di recarsi oggi come cento anni fa per far scorta del bulbo tanto ambito.

le cipolle di Vatolla

Le caratteristiche della cipolla di Vatolla sono legate essenzialmente alla natura del suolo di tipo argilloso che le conferisce il suo colore rosato e la dolcezza al gusto. E’ molto ricca d’acqua e per questo motivo andrà consumata entro il mese di ottobre. E’ considerata dagli esperti una delle cipolle più dolci d’Italia ed è questa particolare dolcezza la caratteristica desiderata e cercata dai suoi appassionati consumatori. Possono essere di forma allungata oppure a trottola ed arrivano ad essere anche di grandi dimensioni.

Ne è amato molto il consumo d’estate con i pomodori ed il sedano, per trarne una fresca insalata di grande gusto in cui questo tipo di cipolla si inserisce con delicatezza ed eleganza. Buona anche cotta, è infatti l’elemento base della cianfotta cilentana (stufato di cipolla, melenzane, peperoni, patate e pomodoro), risponde bene negli abbinamenti con il pesce azzurro. Golosissime a fine stagioni e con la prima aria fresca arrostite sotto la cenere insieme a patate ed altre verdure.

Un commento

  • Mondelli Francesco

    (1 settembre 2013 - 21:33)

    Gran piatto la cianfotta che quando viene fritta è una vera golosità e gran bell’articolo che ,con buona pace del Tornatore e la sua ramata ,rende giustizia ad una cipolla selezionata per dare gusto ai piatti piu leggeri ,ma sempre saporiti della costa e relativo entroterra Cilentano .

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