Re Manfredi 2008 Bianco Basilicata igt

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TERRE DEGLI SVEVI
Uva: Muller Thurgau, Traminer Aromatico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

La Basilicata è senza ombra di dubbio una terra unica e straordinaria e seppur l’origine etimologica stessa del suo nome, proveniente forse da Blaseus – Terra dei Re – evochi blasone e regalità colpisce e stupisce per la semplicità disarmante delle sue bellezze naturali tanto care ai viaggiatori dell’800, per i suoi paesaggi chiaro-scuri incastonati tra il mare e la terra, tra lo Ionio ed il Tirreno, tra il Vulture e le montagne sacre del Pollino.
Qui sorge Terre degli Svevi, azienda agricola di particolare suggestione e piccolo gioiello della viticoltura vulturina tra le aree di Venosa e Maschito, particolarmente vocate per la produzione dell’Aglianico del Vulture ma che grazie alla loro peculiare esposizione ben si adattano alla sperimentazione di impianto di vitigni, senz’altro innovativi per l’area, come il Muller Thurgau ed il Traminer Aromatico iniziate nel 2001 con risultati decisamente incoraggianti.
Il Re Manfredi bianco è un vino che sin dal mio primo assaggio avvenuto al Vinitaly nel 2004 (annata 2003, non commercializzata) mi ha colpito ed entusiasmato, soprattutto per l’imprinting olfattivo del quale tutto si poteva immaginare tranne che fosse un vino del sud, addirittura del Vulture. Una novità assoluta per il panorama dei vini bianchi del sud, senza dubbio una botta di vitalità per un areale che mietendo i dovuti riconoscimenti per il suo straordinario Aglianico non riusciva ancora a proporre nulla di chè rilevante sul versante bianchista ( a parte poche buone interpretazioni di Fiano) per supportare una proposta commerciale sicuramente di eccelsa qualità ma recepita come un “unicum” territoriale con tutte le problematiche ad esso correlate.
Il 2008 appena arrivato sugli scaffali mostra come l’esperienza nel tempo doni metodo e misura agli interpreti che lavorano la vigna ed in cantina, segnando una esecuzione eccelsa e particolarmente gratificante di questo vino. Colore giallo paglierino con nitide sfumature verdoline, cristallino e di media consistenza nel bicchiere. Il primo naso è un effluvio di senzazioni aromatiche intense e persistenti su note di erba falciata, poi di un fruttato fine e delicato, mela golden e sfumature mentolate, balsamiche prima di aprirsi su nuances mandorlate. In bocca è decisamente secco, abbastanza caldo con una profonda freschezza che gli concede una beva estremamente godibile, rinfrescante, chiudendo con una mineralità intensa e persistente. Certamente un vino giovane, in continuo divenire, da poco messo in bottiglia, affascinante immaginarne l’evoluzione di qui a 6 o 8 mesi con questo ampio ventaglio di sensazioni gusto-olfattive. Perfetto come aperitivo, tranquillamente abbinabile a tutta la cucina classica marinara a base di crostacei e frutti di mare.
Questa scheda è di Angelo Di Costanzo

Sede a Venosa, località Pian di Camera
Tel. 0972.374175
Sito: http://www.gruppoitalianovini.com
Enologo: Nunzio Capurso
Bottiglie prodotte: 120.000
Ettari: 90 di proprietà
Vitigni: aglianico, muller thurgau, gewurztraminer