Respiro 2000 Aglianico Cilento doc

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Alfonso Rotolo

Siamo stati molto fortunati: con questo spazio abbiamo potuto raccontare la nascita e la crescita della viticoltura campana, registrare il suo successo, dar conto delle voci anche contrapposte, presentare vini e personaggi grazie ai quali l’agricoltura regionale ha rialzato la testa riuscendo a fare il cambio generazionale.

 

Già, il cambio. La navigazione di bolina è terminata, giriamo di lasco: più che dare conto delle novità commerciali ci sembra giusto iniziare a tirare le somme, capire quale percorso hanno fatto alcune bottiglie di cui si è tanto parlato. Anche perché le etichette-evento di una volta difficilmente potranno essere replicate, una intera stagione si chiude e tutti chiediamo al vino di smettere i panni della star per recitare anche da comprimario a tavola.
Ad esempio: è vero che l’Aglianico è così longevo anche fuori dall’Irpinia e dal Vulture? Ecco una bella domanda a cui dover rispondere, e lo possiamo fare solo usando un aglianico in purezza del Cilento, parliamo del Respiro 2000 del bravo produttore Alfonso Rotolo, annata calda in provincia di Avellino, figuriamoci nel Sud della Campania dove si viaggia in media con dieci, anche quindici, giorni di anticipo rispetto all’interno.
Ne proviamo una bottiglia sui piatti freschi e pimpanti di Marco De Luca del Ristoro degli Angeli di Salerno: ha bisogno di un po’ di minuti per liberarsi dalle note ossidative iniziali, il colore mattone indica l’avvenuta maturazione, forse un tappo migliore lo avrebbe preservato sicuramente meglio, ma sono pochi i produttori che oltre a commerciare hanno pensato a costruire memoria. In bocca è però ancora fresco, per nulla scisso, l’acidità avvolge la polpa e lo supporta nella beva. Sicuramente rispetto ai suoi coetanei irpini e vulturini è in affanno, ma di gran lunga avanti rispetto a rossi di altri territori italiani.
Conclusione, una bottiglia, se per caso l’avete o la trovate, da non aspettare ancora, ma da spendere su un pranzo di tradizione ben cucinato per sfruttare il carattere rustico dell’Aglianico.

Rutino, Cilento
Via San Cesareo, 18
Tel.0974.830050
www.alfonsorotolo.it
Ettari: 7 di cui 5 di prorietà
Bottiglie: 30.000
Uve: aglianico e fiano
Non reperibile
in commercio

9 commenti

  • ENRICO MALGI

    (6 ottobre 2010 - 14:28)

    Sia benedetto Luciano. Hai letto Lello?. Conservati gelosamente quel magnum, mi raccomando. A proposito Luciano, complimenti vivissimi, perché ho appreso dalla tv che hai ricevuto l’ennesimo e meritato premio. Ad majora semper! Luciano, scusa ne approfitto qui: hai ricevuto i miei utlimi post? Abbracci.

    • Lello Tornatore

      (6 ottobre 2010 - 14:41)

      ” Sicuramente rispetto ai suoi coetanei irpini e vulturini è in affanno” !!! Ma comunque, come si dice ” a caval donato non si guarda in bocca”… ;-)))))))))))))))))))

  • ENRICO MALGI

    (6 ottobre 2010 - 14:55)

    “…ma di gran lunga avanti rispetto a rossi di altri territori italiani…”. Guarda Lello, che non esiste soltanto l’Irpinia. Noi ci accontentiamo dei nostri vini… Abbracci.

    • Lello Tornatore

      (6 ottobre 2010 - 15:18)

      Ma è l’Irpinia che ti frega!!! A proposito Enrico, conosci un buon vino cilentano, mi serve per…metterci le percoche a bagno … :-)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

  • ENRICO MALGI

    (6 ottobre 2010 - 15:24)

    Cattivello di un Lello (ho fatto la rima, come vedi). Questa frase me l’hai già ripetuta il 28 agosto scorso e, quindi, è vecchia. Non voglio replicare. mi sta bene così. Magari vorrà intervenire il boss… Abbracci.

  • marco contursi

    (6 ottobre 2010 - 15:34)

    intervengo io e vi dico che io con la percoca ci metterei un bel Petrus, alla faccia di tutti gli intenditori………se devo zazzariare alcune centinaia di euro lo voglio fare fino in fondo……. :-))))))))))))))))))))))

  • ENRICO MALGI

    (7 ottobre 2010 - 12:22)

    Ma un nativo cilentano non interviene mai a difendere il suo territorio? Ci devo pensare sempre e solo io contro tutti? Abbracci.

    • Lello Tornatore

      (7 ottobre 2010 - 12:42)

      Il Cilento non ha bisogno di difese, si difende benissimo da solo con la qualità dei suoi prodotti, con la bellezza delle sue montagne e delle sue spiagge, con i figli della sua terra che qualche volta hanno pagato anche con la vita il loro amore per essa… un abbraccio, Enrico…

  • ENRICO MALGI

    (7 ottobre 2010 - 14:34)

    Miracolo, miracolo…! Lello, ti sei convertito? Oppure il tuo è un tranello, un’imboscata? Birichino di un Lello. A quando una tua visita costì? Ti abbraccio.

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