Ricetta: Paccheri con il baccalà (o in alternativa lo stoccafisso)

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Pacchero con lo stoccafisso
Pacchero con lo stoccafisso

Ricetta registrata su www.mysocialrecipe.com

Pacchero con lo stoccafisso

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Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di pomodori di Corbara dop
  • 250 g di stoccafisso tagliato a pezzetti
  • 1 cucchiaino di capperi
  • 30 g di olive di Gaeta
  • 1 spicchio d' aglio
  • prezzemolo qb
  • olio evo qb
  • sale qb
  • 350 g di paccheri

Preparazione

In un tegame versare l' olio, lo spicchio d' aglio, i capperi e le olive.
Lasciar soffriggere per qualche minuto, aggiungere lo stocco, lasciarlo scottare e infine aggiungere anche i pomodorini.
Far cuocere il tutto e spegnere il fuoco.
Lessare i paccheri al dente e, una volta scolati, unirli nel tegame al sugo.
Aggiungere una manciata di prezzemolo, saltare la pasta e servirla.

Vini abbinati: Piedirosso dei Campi Flegrei

6 commenti

  • Pasquale Avino

    (23 gennaio 2016 - 16:08)

    Scusate,con tutto l’affetto, ma cosa ha di originale questa ricetta da essere registrata come tale sul sito in questione? Posso registrare pure io un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino?

  • Luciano Pignataro

    (23 gennaio 2016 - 16:25)

    La Lanterna è stata la prima a lanciare questa ricetta in tempi non sospetti e quando tutti usavano la linguina con lo stocco. Ecco il motivo. Purtroppo non tutti hanno la memoria storica di quello che è avvenuto negli ultimi decenni. Lo spaghetto aglio e olio non sappiamo chi l’abbia pensato per primo, i paccari con lo stoccafisso si. Ed è per questo che Msr aiuta a fissare la memoria: per esempio lo zito alla genovese di tonno di Pasquale Torrente oggi è molto diffuso, ma sappiamo che è stato lui il primo a farlo e l’ha registrato.

  • vincenzo

    (23 gennaio 2016 - 19:32)

    Una delle mie preferite, ma sono sempre stato convinto che andassero prima i pomodorini e poi lo stocco. Questa ricetta dice il contrario, mi spiegate la differenza.
    Scusate l’ignoranza, grazie

  • Pasquale Avino

    (23 gennaio 2016 - 21:09)

    Non tutti possono avere la memoria storica.Dipende dall’età.Io sono un giovanotto:-) Con tutto l’affetto.

  • guido

    (2 marzo 2016 - 13:43)

    Quindi basta cambiare il tipo di pasta e diventa un piatto nuovo? In questo caso Paccheri al posto delle linguine.

  • Luigi Russo

    (4 marzo 2016 - 09:20)

    Il “Coroniello” di Stoccafisso, che compare sulle nostre tavole, è il prodotto di un particolare processo di lavorazione del nobile merluzzo dei mari del nord, essiccato all’aria gelida. La spugnatura a cui è sottoposto lo rende particolarmente umido e più è cotto, più tende a sciogliersi. “La linguina con lo stoccafisso” è un piatto della tradizione popolare in cui i filetti di stocco, il pomodoro e gli altri ingredienti erano accomodati tutti insieme in un tegame e opportunamente coperti da un coperchio.
    In Cassuola, l’acidità del pomodoro incontrava quella del Coroniello con il risultato di un sugo acidulo e acquoso, ottimo da usare come condimento per le linguine e per portare in tavola “primo e secondo” nei calcoli economici delle nostre nonne, sacrilego sfilettarlo solamente per condire la pasta.
    Tutt’altra storia è quella del “Pacchero con lo Stoccafisso”. In padella, dopo aver indorato uno spicchio di aglio nell’olio, si fa spazio allo stoccafisso precedentemente sfilettato e lo si soffrigge al fine di asciugare buona parte della sua naturale acqua in eccesso e solo successivamente, si aggiungono gli altri ingredienti. Il sugo che ne consegue risulta essere asciutto, “azzeccoso”, differente dalla storica ricetta tramandataci, in quanto, differente è la reazione chimica che si innesca tra gli ingredienti. Perfetto con il Pacchero. Il “Pacchero con lo stoccafisso” è oggi una ricetta ripetutissima io, Luigi Russo, ho solo voluto narrarvene la storia registrandola su Msr, perché ciò che non è scritto, ciò che non è raccontato, è dimenticato. Grazie

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