Ricetta: Paccheri con il baccalà

28/2/2021 70.1 MILA

Paccheri al baccala'
Paccheri al baccala’

Una delle ricette più gustose della tradizione partenopea, soprattutto dell’area vesuviana. Basta davvero poco per insaporire un gran primo piatto, che spesso, dopo le feste natalizie si preparava anche come ricetta di recupero.
Piccolo accorgimento: assaggiare il baccalà prima di salare il condimento e la stessa acqua della pasta, potrebbe non essercene bisogno. Buon appetito!

La ricetta dei paccheri col baccala'
La nostra ricetta dei paccheri col baccala’

 

Paccheri con il baccalà

  • 30 minutiTempo di preparazione
  • 20 minutiTempo di cottura
  • 4.5/5Vota questa ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di paccheri di Gragnano
  • 250 g di pomodorini del piennolo del Vesuvio
  • 250 g di baccalà già cotto in acqua
  • 30 g di olive di Gaeta
  • 30 g di capperi
  • 2 spicchi d' aglio
  • olio extravergine di oliva qb

Preparazione

In un tegame versare abbondante olio extra vergine di oliva, gli spicchi d' aglio (che toglierete una volta belli dorati) e le olive.
Lasciar soffriggere per qualche minuto, aggiungere il baccalà già cotto in acqua, ben sfogliato a pezzetti, lasciarlo scottare e insaporire per qualche minuto e infine aggiungere anche i pomodorini.
Far cuocere il tutto per circa 15 minuti e spegnere il fuoco.
Lessare i paccheri al dente e, una volta scolati, unirli nel tegame col sugo.
Mantecarli con il baccalà a fuoco medio e servire ben caldi.

Vini abbinati: Piedirosso dei Campi Flegrei

5 commenti

    vincenzo

    Una delle mie preferite, ma sono sempre stato convinto che andassero prima i pomodorini e poi lo stocco. Questa ricetta dice il contrario, mi spiegate la differenza.
    Scusate l’ignoranza, grazie

    23 gennaio 2016 - 19:32Rispondi

    guido

    Quindi basta cambiare il tipo di pasta e diventa un piatto nuovo? In questo caso Paccheri al posto delle linguine.

    2 marzo 2016 - 13:43Rispondi

    Luigi Russo

    Il “Coroniello” di Stoccafisso, che compare sulle nostre tavole, è il prodotto di un particolare processo di lavorazione del nobile merluzzo dei mari del nord, essiccato all’aria gelida. La spugnatura a cui è sottoposto lo rende particolarmente umido e più è cotto, più tende a sciogliersi. “La linguina con lo stoccafisso” è un piatto della tradizione popolare in cui i filetti di stocco, il pomodoro e gli altri ingredienti erano accomodati tutti insieme in un tegame e opportunamente coperti da un coperchio.
    In Cassuola, l’acidità del pomodoro incontrava quella del Coroniello con il risultato di un sugo acidulo e acquoso, ottimo da usare come condimento per le linguine e per portare in tavola “primo e secondo” nei calcoli economici delle nostre nonne, sacrilego sfilettarlo solamente per condire la pasta.
    Tutt’altra storia è quella del “Pacchero con lo Stoccafisso”. In padella, dopo aver indorato uno spicchio di aglio nell’olio, si fa spazio allo stoccafisso precedentemente sfilettato e lo si soffrigge al fine di asciugare buona parte della sua naturale acqua in eccesso e solo successivamente, si aggiungono gli altri ingredienti. Il sugo che ne consegue risulta essere asciutto, “azzeccoso”, differente dalla storica ricetta tramandataci, in quanto, differente è la reazione chimica che si innesca tra gli ingredienti. Perfetto con il Pacchero. Il “Pacchero con lo stoccafisso” è oggi una ricetta ripetutissima io, Luigi Russo, ho solo voluto narrarvene la storia registrandola su Msr, perché ciò che non è scritto, ciò che non è raccontato, è dimenticato. Grazie

    4 marzo 2016 - 09:20Rispondi

    Benito Bruno

    seguendo i passaggi ed i consigli del sito si ottengono ottimi risultati…

    13 gennaio 2020 - 22:45Rispondi

    Luciano Maria Bora

    Una precisazione: sugli ingredienti viene indicato Baccalà tagliato a pezzetti, mentre nella preparazione si parla di aggiungerlo sfogliato a pezzetti… va per caso prima leggermente cotto a vapore o in acqua per poi poterlo sfogliare?

    17 gennaio 2021 - 23:28Rispondi

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