A Randazzo Donna Marietta Facondo: l’antidoto alla frutta realistica


Pasticceria Arturo, Donna Marietta Facondo

Le piccole e grandi storie che hanno contribuito, spesso dietro le quinte, al riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO sono pressoché infinite. Si intrecciano da nord a sud del Paese: nelle cucine degli splendidi borghi lungo la dorsale appenninica e in quelle dei paesi marinari, tra i vicoli delle grandi città e sulle fertili falde dei vulcani, dove da secoli si coltivano prodotti unici. Si trovano nelle piccole aziende agricole che custodiscono con coraggio una parte preziosa dell’immensa biodiversità del Bel Paese e nei laboratori artigiani che hanno saputo conservare tecniche tradizionali, senza per questo chiudersi in un nostalgico esercizio di memoria, ma continuando a innovare nel rispetto delle proprie radici.

Vivono anche nelle pasticcerie che continuano a valorizzare la qualità, il territorio e la tradizione, ben lontane dalle mode effimere del momento, come quella della cosiddetta “frutta realistica”, scegliendo invece di raccontare attraverso i propri dolci una storia che, spesso, è frutto delle tante contaminazioni straniere stratificate nel corso dei secoli e per questo straordinariamente preziosa.

Alle falde dell’Etna, durante il mio ultimo viaggio in Sicilia – ospite della famiglia Neri – una deviazione suggerita da una guida d’eccezione si è trasformata in una scoperta magnifica: la storica Pasticceria Arturo meglio conosciuta come “Maestà Pasta di Mandorla” a Randazzo.
Randazzo vanta una posizione privilegiata sotto il profilo paesaggistico e ambientale. Il borgo medievale sorge infatti al crocevia di tre importanti aree protette della Sicilia orientale: il Parco dell’Etna, il Parco dei Nebrodi e il Parco Fluviale dell’Alcantara. A questo straordinario patrimonio naturalistico si affianca un altrettanto ricco patrimonio storico e monumentale, testimone delle diverse dominazioni che hanno segnato la storia della città. Tra le più significative spiccano la Basilica Minore di Santa Maria Assunta, nota anche come Cattedrale di Randazzo, la Chiesa di San Nicolò con il suo slanciato campanile gotico, la Chiesa di San Martino e le antiche porte medievali che ancora oggi raccontano il ruolo strategico della città nel corso dei secoli.

Pasticceria Arturo, scorcio di Randazzo

Pasticceria Arturo, Basilica Minore di Santa Maria Assunta

Pasticceria Arturo, il portale della Basilica

È Donna Marietta Facondo, 92 anni, figura centrale della storica pasticceria che dal 1901 opera negli ambienti di Palazzo Rummolo, edificio nobiliare risalente al XIV secolo.

Moglie di Arturo figlio del fondatore Giovanni, Donna Marietta si è avvicinata da sposa all’arte pasticcera, fino a diventarne l’interprete più riconosciuta. Ancora oggi, nonostante l’età avanzata, continua a essere il punto di riferimento di una produzione che ha mantenuto intatti tecniche, ricette e standard qualitativi tramandati nel tempo dalla famiglia Facondo, giunta alla terza generazione.

Le sale in stile Liberty, con i soffitti a volta riccamente decorati, i lampadari di cristallo “a goccia”, lo stemma dei Facondo che troneggia sul banco d’esposizione, gli antichi pavimenti in cementine e gli arredi che conservano il fascino della Belle Époque, restituiscono l’atmosfera dei caffè e dei salotti siciliani di inizio Novecento. Un contesto dove ogni dettaglio evoca una stagione culturale in cui il rito della pasticceria era parte integrante della vita sociale.

Pasticceria Arturo, l’interno

<<Mio nonno aveva appreso l’arte della pasticceria a Riposto», racconta Giovanni Facondo, che oggi affianca mamma Marietta nella conduzione dell’attività. «All’epoca, come gran parte della costa ionica, Riposto era un importante centro di maestri pasticcieri. Successivamente tornò a Randazzo insieme a sua moglie Rosina e, nei primi anni del Novecento, acquistò questi locali, dando vita a quella che sarebbe diventata la nostra storia di famiglia. Era particolarmente rinomato per i cannoli, ma anche per la pasta di mandorla e per le sue monumentali cassate. Sono proprio quelle ricette, tramandate di generazione in generazione, a costituire ancora oggi il cuore della nostra produzione>>

Pasticceria Arturo, paste di mandorla e croccante

La maestria di Donna Marietta si esprime in un repertorio che ripercorre la storia dolciaria siciliana attraverso alcune delle sue specialità più iconiche: paste di mandorla, cassate e cassatine, croccanti di nocciole e pistacchi, torroncini, praline di cioccolato, gelati artigianali, granite e aeree brioche “col tuppo”. Tra tutte le preparazioni, il posto d’onore va, senza ombra di dubbio, ai cannoli. Le “scorze” vengono lavorate a mano con strutto e vino dell’Etna, quindi avvolte attorno ai tradizionali cilindri ricavati dalle canne di fiume e infine fritte. Proprio la naturale varietà del diametro delle canne fa sì che ogni cannolo abbia una dimensione leggermente diversa, conferendo unicità a ogni pezzo, mentre la setosa farcia di ricotta di pecora è di raro equilibrio zuccherino. 

Pasticceria Arturo, i cannoli con la manichetta

A rendere ancora più caratteristica questa preparazione è la particolare chiusura detta “a manichetta”, un dettaglio che consente di afferrare il dolce senza entrare in contatto con il ripieno. Un accorgimento pratico, ma anche raffinato, che evoca l’eleganza di un’altra epoca, quando il galateo regolava i gesti quotidiani e le signore indossavano guanti per le occasioni sociali. Il piccolo lembo di sfoglia sembra così trasformarsi in una sorta di manico naturale, capace di restituire al cannolo non solo funzionalità, ma anche un fascino d’altri tempi.

Pasticceria Arturo, i cannoli avvlti sulle canne di fiume

Pasticceria Arturo, Donna Marietta al lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A 92 anni, Donna Marietta continua a impastare, friggere e tramandare un sapere che appartiene alla storia della Sicilia. Figure come la sua rappresentano un argine prezioso all’omologazione e alle tendenze passeggere: ed è per questo che mode effimere come la frutta realistica non potranno mai diventare storia.

Pasticceria Arturo
Via Umberto, 63
Randazzo (CT)
Telefono 095 921068
Chiusa il martedì

 

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