Al Vega Restaurant di Carinaro le grandi Maison di Champagne e le ricette di Agostino Malapena


Al Vega Restaurant di Carinaro le grandi Maison di Champagne

Un evento esclusivo realizzato in collaborazione con AIS Campania grazie alla sinergia con la famiglia Canciello, titolari del grande polo enogastronomico incluso nel Vega Palace del Gruppo Marican. Presenti il presidente Tommaso Luongo di AIS Campania e il delegato di Caserta Pietro Iadicicco, pronti a narrare, ad una sala gremita, tutta la magia del metodo classico più famoso al mondo.

i protagonisti al vega restaurant di carinaro

Bollicine che hanno scritto in quasi quattro secoli la storia del mondo del vino. Una passeggiata di gusto tra luoghi vocati con racconti di vita, aneddoti e tecniche produttive inimitabili, senza dimenticare l’incredibile versatilità dell’abbinamento con il cibo. La cena degustazione, preparata con cura dall’executive chef Agostino Malapena, è  iniziata con un benvenuto d’ingresso: lo shrimp roll e il bun al vapore con gamberi, maio fatta in casa, verdurine di stagione e avocado, accompagnati da Champagne Ruinart Blanc de Blancs, il “Maestro” nella corretta tecnica di fermentazione, ideale anche nella pietanza successiva composta dai lievitati di casa Vega e dai due entrée tra stratificazione di mozzarella di bufala con salmone affumicato e le sue uova o tartare di tonno e focaccina ai cereali.

ruinart blanc de blancs

il bun

“Lo Champagne è lusso, mito e fascino che ha unito classi sociali eterogenee come il clero e il popolo, grazie anche alla passione delle donne per questa particolare tipologia di prodotto” afferma il presidente Luongo.

la ceviche

L’antipasto prevedeva una ceviche di branzino in variazione di pomodoro e wasabi al peperoncino unita a un calice di Champagne Legras & Hass. Tra i primi a menù, il tubetto con fiocchi d’astice e zucchina in fiore e lo spaghettino al riccio di mare e lime abbinato a Champagne Jaquesson Cuvée 748 Extra Brut, altro mito del territorio con la sua numerazione fantasiosa utilizzata per elencare millesimi pazzeschi.

il tubetto

spaghettino al riccio di mare

champagne jaquesson

E a proposito dell’annata indicata in etichetta, usanza minoritaria da parte dei produttori francesi che preferiscono invece mescolare vini di varie parcelle e vendemmie (famosi Vin de Reserve), il concetto è molto differente rispetto ad esempio agli italiani. “Qui il millesimo è un fattore indicativo di una determinata personalità così forte da marcare l’idea di quel prodotto che sarà così ricordato per sempre” conclude Pietro Iadicicco. Finale in crescendo con lingotto di ricciola scottato ai carboni Josper con fagiolini e patate e la magia della Grande Cuvée di Krug, la firma più prestigiosa presente nel panorama.

il dessert

Krug

I vini francesi rappresentano ancora oggi un punto di riferimento assoluto per qualità, identità territoriale e stile, influenzando generazioni di produttori e appassionati in tutto il globo. Ma la cultura della cucina italiana, divenuta per l’UNESCO patrimonio mondiale dell’Umanità resta altrettanto imbattibile, come nel sapore delle proposte del mare firmate da Agostino Malapena del Vega Restaurant di Carinaro.

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