Anteprima Sagrantino: la metamorfosi in atto

19/2/2019 1.2 MILA
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di Antonio Di Spirito

Dopo otto giorni di sangiovese di Toscana, mi sono trasferito in Umbria per partecipare all’Anteprima del Sagrantino 2015 e defaticare il mio palato, già abbastanza provato dal tannino.

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Nell’immaginario collettivo il sagrantino rappresenta la massima espressione del tannino; e allora, beviamo sagrantino per mantenerci giovani!

I numeri che abbiamo a disposizione parlano chiaro: negli anni ’80 la superficie vitata a sagrantino ed iscritta a DOC si aggirava sui 60 ettari; nel 2018 è stata superata quota 760 ettari; i produttori imbottigliatori sono passati da 15 a 60. Attualmente vengono prodotte ogni anno oltre un milione e mezzo di bottiglie di Sagrantino.

L’aspetto più impressionante, però, è il salto di qualità di questo vino iniziato, peraltro, da un paio d’anni. Il Sagrantino non è un vino “di tutti i giorni”; è un vino che va consumato in occasioni particolari e con cibi piuttosto consistenti e succulenti; solo cinque o sei anni fa avevano un corpo imponente ed un tannino poderoso; oggi, invece, stiamo assistendo ad una metamorfosi di questo vino; si avvertono gli sforzi, soprattutto per alcuni produttori, nel ricercare l’eleganza del sorso attraverso la “domesticazione” del tannino, con tonalità più distese e meno impattanti.

Insomma, si ha la sensazione di un tannino morbido e setoso all’ingresso in bocca, anche se poi si appalesa in tutta la sua potenza; a quel punto, però, sopraggiungono succosità e speziatura per “arrotondare” il sorso fino alla chiusura. Evviva!

Nulla di nuovo, invece, per il supercollaudato Passito: sempre buonissimo, anche se, troppo spesso, è relegato all’abbinamento a dolci strutturati e “cioccolatosi”; buonissimo, invece, con formaggi stagionati e/o piccanti.

Convegno
Convegno

Nel consueto Convegno dell’Anteprima sul Sagrantino, svoltosi nel bellissimo Complesso Museale San Francesco, il Presidente del Consorzio, Filippo Antonelli, ha ricordato alcuni aspetti importanti:

  • In questo anno cade il quarantennale della Denominazione: nel 1979 fu istituita la DOC Sagrantino e nel 1992 la DOCG.
  • Nel 2016 è stata apportata una importante modifica al disciplinare con l’introduzione di due vitigni bianchi molto diffusi in quest’area: grechetto e trebbiano spoletino; serviranno, sicuramente a dare un forte contributo a far crescere la conoscenza del territorio.
  • Il miglioramento qualitativo del Sagrantino è dovuto a due grossi fattori: i vigneti hanno raggiunto un’ottima maturità ed il coinvolgimento di enologi molto qualificati ha sicuramente innalzato il tasso tecnico.

Ora non resta che capire meglio il territorio, alla luce anche della “Carta dei Vigneti di Montefalco” elaborata da Alessandro Masnaghetti, e farne crescere i vini, senza intaccarne la longevità.

Molto più tecnico l’intervento dell’enologo Luca D’Attoma, il quale ha ribadito che il miglioramento del Sagrantino è dovuto:

  • Sicuramente all’età raggiunta dai vigneti;
  • Alla pervicace ricerca della maturazione fenolica;
  • Alla particolare attenzione posta ai vinaccioli.

Quest’ultimi non sempre maturano in sincronia con gli altri elementi dell’uva, tanto che alcuni produttori li separano già in fase di fermentazione e prima della macerazione.

Degustazione Tecnica in Sala Consiliare
Degustazione Tecnica in Sala Consiliare

Nella splendida Sala Consiliare del Comune di Montefalco abbiamo degustato 45 Montefalco Sagrantino DOCG 2015 e 10 Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2015

Vi elenco i miei migliori assaggi, ordinati per fascia e secondo il servizio:

MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2015

FATTORIA COLLE ALLODOLE – MILZIADE ANTANO

LA VENERANDA

 

Arnaldo Caprai
Arnaldo Caprai

ARNALDO CAPRAI – 25 Anni

ADANTI

ANTONELLI

TENUTA ROCCA DI FABBRI

PERTICAIA

 

Lungarotti
Lungarotti

LUNGAROTTI

DI FILIPPO – Etnico

MONTIONI

ROMANELLI

SCACCIADIAVOLI

 

Le Cimate
Le Cimate

LE CIMATE

TABARRINI – Colle alle Macchie

TENUTA BELLAFONTE

TENUTA COLFALCO

PARDI

TUDERNUM

 

Bocale
Bocale

BOCALE

VALDANGIUS

FATTORIA COLSANTO

 

MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOCG 2015

VALDANGIUS – Angelina

DIONIGI

 

Passito Tenute Lunelli
Passito Tenute Lunelli

 

TENUTE LUNELLI – CASTELBUONO

PARDI

 

Le giornate precedenti:

Le Anteprime di Toscana – Prima Giornata: PrimAnteprima

Le Anteprime di Toscana – Seconda Giornata: Chianti Lovers

Le Anteprime di Toscana – Terza Giornata: Chianti Classico Collection

Le Anteprime di Toscana – Quarta Giornata: Chianti Classico Collection

Le Anteprime di Toscana – Quinta Giornata: San Gimignano

Le Anteprime di Toscana – Sesta Giornata: Il Vino Nobile di Montepulciano

Le Anteprime di Toscana – Settima Giornata: Il Brunello di Montalcino

Le Anteprime di Toscana – Ottava Giornata: Il Brunello di Montalcino Riserva ed il Rosso di Montalcino