Vini Società Agricola Bellaria


Vini Bellaria

di Enrico Malgi

Nel comune irpino di Roccabascerana opera la Società Agricola Bellaria della famiglia Maffei e di Antonio Pepe nata nel 2011, ma connotata da un pregresso storico di molti anni indietro. I vitigni autoctoni di Aglianico, Coda di Volpe Rossa, Greco, Fiano e Falanghina sono coltivati, oltre che a Roccabascerana, nei vocati areali di Paternopoli, Montemiletto, Candida, Montefusco, Montefalcione e Prata di Principato Ultra.

Controetichette vini Bellaria

Sei le bottiglie aziendali assaggiate recentemente.

Falanghina Irpinia Doc Vigna Tuoro 2024. Solo Falanghina vendemmiata ad ottobre. Affinamento in acciaio e poi elevazione in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Nel calice si presenta per la rivista un coreografico e lucente colore giallo paglierino giovane. Bouquet geloso custode di un variegato e multiforme corollario di profumi, che rimembrano in successione la pesca bianca, l’albicocca, la mela renetta, la pera williams, il melone bianco, la clementina, la banana, la mandorla, il gelsomino, la zagara, refoli di macchia mediterranea e lamine speziate. In bocca penetra un sorso succoso, morbido, minerale, equilibrato, elegante, seducente, raffinato, leggiadro ed aggraziato. Sviluppo palatale piacevole, arioso, citrino, tonico, corroborante, appassionato, scattante, e dinamico. Spiccata la verve acida, che apporta al palato tanta gioiosa freschezza. Si può tranquillamente vaticinare un’ottima serbevolezza. Affondo finale appagante e persistente. Da abbinare ad un risotto ai frutti di mare e carne bianca.

Fiano di Avellino Docg Vigna Boschi 2023. Ovviamente soltanto Fiano, le cui uve sono state raccolte ad inizio di ottobre. Maturazione in acciaio per tre mesi e poi affinamento in boccia. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Fiano di Avellino Docg 2023 Vigna Boschi Bellaria

Alla vista si appalesa una fulgida e solare tonalità di giallo paglierino non molto carico. Un naso impaziente e sospiroso si tuffa subito nel calice per aspirare voluttuosi, intriganti e molteplici profumi, che iniziano le danze attraverso percezioni fruttate di pera spadona, mela annurca, mandarino, nocciola, pesca bianca ed ananas. Di concerto emergono poi lusinghiere e promiscue elargizioni di ginestra, biancospino, gelsomino, tiglio, citronella, muschio, acacia, eucalipto ed umori speziati. Approccio palatale caratterizzato subito da scorrevolezza, sapidità, morbidezza, balsamicità e rotondità. Progressione gustativa affascinante, aristocratica, raffinata, seducente, avviluppante, piena, comunicativa, vibrante, scattante e reattiva. Frutto dotato di cristallina purezza. Aplomb rigoroso, incalzante, avvincente, sfaccettato, elegante, leggiadro, soave, sensuale e dinamico. Potenzialità di serbevolezza a lunga scadenza. Chiusura sublimata da una deliziosa sensazione di finezza e di ricamata persistenza. L’ho provato su un piatto di pasta con broccoli e focaccia al forno con fette di patate.

Greco di Tufo Docg Oltre 2023. Greco in purezza vendemmiato a metà ottobre. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro.

Occhi molto attenti e premurosi riescono a scorgere nel calice una tonalità di colore giallo paglierino brillantemente carico ed appariscente. Il sospiroso bouquet è depositario di poliedrici e pervasivi aromi di pera abate, albicocca, agrumi, mela golden, pesca gialla, cantalupo, pompelmo, ginestra, biancospino, iris, citronella, caprifoglio, muschio, acacia, eucalipto, cannella e zenzero. L’impatto del sorso sulla lingua disegna un arco tendenzialmente fresco, avvincente, esplosivo, potente, vitale, tonico, armonico, sapido, glicerico, elegante, affascinante e delizioso. Tattilità schietta, goliardica, stimolante, caratteriale, sfarzosa, solida, contrastata, scalpitante, espansiva, ficcante, ammaliante e plastica. Longevità a lunga gittata. Fraseggio finale sublimato da una gioiosa sensazione di persistenza e di appagamento. Perfetto su un piatto di vermicelli a vongole e mozzarella.

Aimée Rosato Irpinia Doc 2025. Aglianico al 100%. Vendemmia anticipata ad inizio di settembre. La vinificazione avviene mediante il processo utilizzato già per i vini bianchi al fine di ottenere un colore rosa chiaro. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro.

Nel calice traspare un attraente colore rosato molto tenue, che suscita tanta tenerezza. Crogiolo densamente affastellato da una miriade di gioiosi e molteplici aromi, che evocano alla mente sentori di amarena, melagrana, fragoline di bosco, lamponi, ribes, geranio, rosa canina, intrecci vegetali di erbe aromatiche e sospiri gradevolmente speziati. In bocca il sorso esordisce in modo placido, felpato, suadente, delicato, accomodante, arrotondato, gentile, elegiaco, intrigante, soave, leggero, arioso, fruttato e vellutato. Ecco poi avanzare una freschezza infinita che alita per tutto il cavo orale e che si sposa perfettamente con una voluttuosa morbidezza. Appeal elegante, sensuale, integerrimo, goloso, affascinante, cadenzato, stuzzicante, goliardico. languido ed anche un po’ ruffiano. Retroaroma edonistico. Da bere giovane su un risotto al radicchio rosso di Treviso e tagliere di salumi e farà sicuramente la sua bella figura.

Torello Campi Taurasini Irpinia Doc 2024. Aglianico e basta vendemmiato ad inizio di novembre. Affinamento in acciaio e poi elevazione in bottiglia per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro.

Calice tinto da uno splendente e coreografico colore rosso rubino giovane. Il versatile e variegato bouquet attira subito l’attenzione di in naso curioso ed impaziente, proponendogli godibili profumi di amarena, prugna, mandorla, carruba, piccole drupe del sottobosco, viola, iris, gelso nero, timo, salvia, rosmarino, chiodi di garofano e cannella. In bocca entra un sorso fresco, immediato, sapido, corroborante, sostanzioso, materico, glicerico, equilibrato ed armonico, Trama tannica esemplare. Timbro terroso. Pregnanza gustativa espansiva, esuberante, tonica, complessa, avvolgente, austera, scalpitante, vibrante, reattiva, dinamica e sublimata da un’allure dallo stile classico elegante e raffinato. Serbevolezza tutta da scoprire. Allungo finale sontuoso e persistente. Ottimo vino davvero da provare su un piatto di pasta al ragù e tagliata di carne arrosto.

Coda Rara Vino Rosso 2024. Soltanto Coda di Volpe Rossa, un raro vitigno allevato a piedefranco a Paternopoli, le cui uve sono state raccolte a fine ottobre. Affinamento in barriques di rovere francese di secondo passaggio per otto mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 55.00 euro. Soltanto 1.063 bottiglie prodotte di questo millesimo.

Coda Rara Vino Rosso 2024 Bellaria

Livrea disegnata da una tonalità di rosso rubino sfavillante, sfaccettato e connotato di flash purpurei ai bordi. Bouquet intriso di una miriade di eccellenti profumi, che vanno subito all’assalto di un naso molto disponibile alla bisogna. In prima istanza furoreggiano intense e solidali percezioni olfattive fruttate di ciliegia sotto spirito, prugna, fragola, mandorla tostata, scorza d’arancia, cassis, mirtilli e more selvatiche. In seguito risaltano variegate effusioni floreali di violetta e di rosa damascena, credenziali vegetali di macchia mediterranea, spunti speziati di noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero, curry e zenzero ed afflati terziari di tabacco, liquirizia, caffè torrefatto, china, grafite, pietra focaia e goudron. Sorso austero, potente, avvolgente, voluminoso, vibrante, balsamico, infiltrante. materico, strutturato, complesso, viscerale, sanguigno, consistente, ben tornito e connotato da un bonus di ottima freschezza. Trama tannica lievemente astringente. Legno non invadente. Longevità a lungo raggio. Chiosa finale decisamente appagante. Da preferire su un piatto di fusilli avellinesi al ragù e caciocavallo podolico.

Un vino stupefacente che non conoscevo affatto, ma che ha destato sicuramente un’ottima impressione, sorprendendomi davvero in modo molto positivo. Una vera chicca che si pone a metà strada tra l’Aglianico ed il Pinot Nero. D’altra parte anche le altre bottiglie raggiungono lo stesso livello qualitativo.

 

Società Agricola Bellaria

Via Fontana – Località Tuoro- Roccabascerana (Av)

Cell. 347 3064161

[email protected]www.agricolabellaria.com

Proprietario aziendale: Andrea Maffei

Enologi: Mario Ronco e Luca Zirpoli

Ettari vitati: 21 – Bottiglie prodotte: 90.000-100.000

Vitigni: Aglianico, Coda di Volpe Rossa, Fiano, Greco e Falanghina

 

Scheda del 12 luglio 2024

Cantina Bellaria


ROCCABASCERANA
Via Fontana, località Tuoro
Tel. 0825 973467
www.agricolabellaria.com
Ettari: 21 vitati
Bottiglie prodotte: 100mila
Enologo: Mario Ronco e Luca Zirpoli
Prima vendemmia: 2007


L’azienda ha una bella cantina dove si organizzano visite. Le radici agricole sono nella produzione di ottimo olio sin dal 2002, nel 2011 nasce la società fondata dalla famiglia Maffei di Roccabascerana e Antonio Pepe, terza generazione di viticoltori a Montefalcione. I vigneti si trovano a Paternopoli, Montemiletto, Candida, Montefusco, Montefalcione, Prata P.U. e Roccabascerana e vengono coltivati in sistema di Lotta Integrata nell’ambito di una impostazione di agricoltura sostenibile.

 

Vini prodotti
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