Vini Bianchi Cantina del Taburno


Vini Bianchi Cantina del Taburno

di Enrico Malgi

La Cantina del Taburno di Foglianise racconta una storia antica innescata nel comprensorio sannita fin dal 1952 producendo sempre ottimi vini, ma è capace anche di trasmettere forti valori legati a tutto il territorio beneventano e fornire le necessarie risorse economiche per il sostentamento dei conferitori e delle loro famiglie. Da poco tempo la Cantina è stata acquistata dall’imprenditore locale Enzo Rillo, che si avvale della consulenza enologica di Raffaele Di Marco.

Controetichette Vini Bianchi Cantina del Taburno

Dieci le etichette prese in esame, equamente divise tra vini bianchi e vini rossi.

Cominciamo dalle cinque bottiglie dei bianchi.

Taburno Coda di Volpe Sannio Doc 2024. Coda di Volpe al 100% allevata in collina. Vendemmia effettuata a fine settembre. Maturazione in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Nel calice risalta un bel colore giallo paglierino limpido, con lievi riflessi verdolini. Dall’espressivo e ben munito bouquet il naso riesce a decifrare un accumulo di   variegati profumi, che si propongono appassionatamente. In primis si percepiscono nitide fragranze di una scorta fruttata di pera spadona, mela cotogna, pesca bianca, albicocca, mandarino ed ananas In seguito emergono afflati floreali, vegetali e speziati di ginestra, glicine, timo, salvia, anice e zenzero.  In bocca fa il suo ingresso un sorso secco, pulito, fresco, sapido, accomodante, essenziale, intrigante, elegante, gentile, sinuoso, agile, armonico e fruttato. Tensione palatale equilibrata, scattante e dinamica. Discreta la serbevolezza. Allungo finale molto gradevole. Da preferire su un risotto ai funghi porcini e latticini freschi.

Taburno Falanghina del Sannio Doc 2024. Soltanto Falanghina coltivata in collina. Raccolta delle uve a fine settembre. Maturazione in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 10.00 euro.

Alla vista si manifesta un solare e giovane colore giallo paglierino molto vivace e pimpante. Spettro aromatico intensamente affastellato da intriganti e caratteristici profumi, i quali evocano subito al naso gioiosi e poliedrici afflati di clementina, pesca gialla, albicocca, mela golden, pera abate, banana, ananas, ginestra, magnolia, eucalipto, aghi di pino e sentori speziati di chiodi di garofano e di cardamomo. In bocca penetra un sorso così benevolmente avviluppante, fresco, fluido, succoso, morbido, gentile, suadente, soave, cristallino, affidabile e sapido. Finezza palatale elegante, armonica, vellutata, carezzevole, fine, aggraziata, arrotondata e lineare. Longevità tutta da scoprire. Slancio finale affascinante e stimolante. Da abbinare ad un piatto di vermicelli a vongole e carne bianca.

Taburno Greco Sannio Doc 2024. Greco vendemmiato a fine settembre ed affinato in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Nel calice traspare un lucente colore giallo paglierino carico. Dall’ampio crogiolo il naso aspira voluttuosi, eterogenei e profondi profumi fruttati di pesca gialla, pera spadona, albicocca, mandorla, pompelmo, kiwi, mela cotogna, susina gialla e melone bianco. In appresso emergono credenziali floreali, vegetali e speziati di gelsomino, mimosa, caprifoglio, citronella, zenzero e cannella. Sorso scorrevole, accattivante, secco, fresco, infiltrante, agrumato, minerale, elegante, gaudente, delizioso, leggiadro e sfizioso. Contatto tattile accomodante, collusivo, malizioso, tonico, seducente e dinamico. Durerà sicuramente integro ancora per alcuni anni. Chiusura determinata da percezioni edonistiche e sospirose. Da provare su un piatto di pasta, patate e provola e formaggi a pasta molle.

Taburno Fiano Sannio Doc 2024. Fiano vendemmiato a fine settembre. Affinamento in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Nel calice occhieggia un solare e luminoso colore giallo paglierino. Dal complesso ed interessante bouquet si eleva una cospicua e diffusa messe di eccellenti profumi, che come incipit trasmettono voluttuose fragranze fruttate di nocciola, pesca bianca, albicocca, mela annurca, cedro ed ananas. Di seguito vengono rimarcate poi gradevoli punteggiature di biancospino, magnolia, tiglio, muschio, cannella e zenzero. L’impatto del sorso sulla lingua acclara un sorso decisamente fresco e glicerico, succoso ed avvolgente, elegante e sapido, raffinato e mentolato, scalpitante e costumato, apprezzabile e pervasivo, equilibrato ed armonico, ammaliante e godurioso. Potenzialità di conservazione a lungo raggio. Scatto finale persistente ed appagante. Da accostare ad un piatto di pasta con crema di zucchine e pollo fritto.

Cesco dell’Eremo Falanghina del Sannio Doc 2022. Solo Falanghina, le cui uve sono state raccolte surmature tra la metà e la fine di ottobre. Affinamento in legno. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Cesco dell’Eremo Falanghina del Sannio Doc 2022. Cantina del Taburno

Alla vista si appalesa un coreografico e lucente colore giallo dorato. Bouquet custode geloso di un sontuoso, variegato e poliedrico scrigno di elegiaci profumi, i quali evocano in progressione umori di pesca bianca, albicocca, mela verde, pera kaiser, melone bianco, clementina, litchi, banana (acetato d’isoamile), mandorla, datteri, fichi secchi, gelsomino, glicine, fiori di limone, eucalipto, aghi di pino, zafferano, chiodi di garofano (eugenolo), balsamo, mentolo, cera d’api, miele e sussurri empireumatici. L’approccio palatale seduce le papille gustative attraverso godibili percezioni tattili riccamente costellate da una tagliente freschezza, seguita d’appresso da una spiccata avvolgenza e morbidezza, mineralità e tonicità, equilibrio ed eleganza, succosità e raffinatezza, leggiadrìa e piacevolezza, grazia e soavità. Sorso trascinante per struttura, grassezza, polposità, contrasto e persistenza. Zenit ancora molto lontano. Fraseggio finale lungo, appassionato e sospiroso. L’ho testato su un risotto alla pescatora, pollo fritto con contorno di fagiolini e carciofi ripieni ed impanati. Un vino tridimensionale davvero straordinario questa Falanghina, che mette in discussione la consolidata classifica dei migliori vini bianchi campani, che, come si sa, vede primeggiare il Fiano di Avellino ed il Greco di Tufo.

Si è trattato senza dubbio di un’eccellente batteria di vini bianchi sanniti della prestigiosa Cantina del Taburno, specchio fedele di un privilegiato terroir, che sa perfettamente coniugare quantità e qualità.

 

Cantina del Taburno

Via SalaFoglianise (Bn)

Tel. 0824 871338 – Cellulare 389 1083361

[email protected]www.cantinadeltaburno.it

Proprietario: Enzo Rillo

Enologo interno: Raffaele Di Marco

Ettari totali di vigneto oltre 100 conferitori

Ettari vitati di proprietà: 100 – Bottiglie annue prodotte mediamente: 1.000.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Barbera, Cabernet Sauvignon, Falanghina, Fiano, Greco e Coda di Volpe,

 

Scheda del 21 gennaio 2026

Cantina del Taburno a Foglianise

Catina de Taburno

CANTINA DEL TABURNO

FOGLIANISE
Tel. 0824.871338
www.cantinadeltaburno.it
Ettari: si acquistano uve da viticoltori dell’areale
Bottiglie prodotte: 800.000
Prima vendemmia imbottigliata: 1972
Enologo: Raffaele De Marco

 

È partito un nuovo corso in questa realtà dell’area del Taburno che ha scritto alcune delle pagini più interessanti del vino sannita. Acquistata nel corso dell’ultimo anno dall’imprenditore torrecusano Enzo Rillo, la cantina si prepara a vivere una fase di intenso restyling.  Nata nel 1972 per volere del Consorzio Agrario di Benevento, per vinificare le uve di oltre trecento viticoltori dell’area, è stata amministrata per tanti anni da una gestione commissariale. Tra le novità più rilevanti l’arrivo di un nuovo enologo, Raffaele De Marco, vecchia conoscenza dell’imprenditore Rillo perché già impegnato per diversi anni presso la struttura de La Fortezza (altra cantina della scuderia Rillo). Nuova anche la veste grafica, con etichette modernizzate e più adatte ai mercati moderni. E arrivano anche nuovi vini, tra cui una Sannio Doc Barbera (prodotta con le uve Camaiola). Invariato, invece, il fascino e la suggestione di alcune storie, prodotto dalle uve raccolte nella storica vigna di località Pantanella (in territorio di Vitulano): viti ultrasecolari scampate alla fillossera, allevate a raggiera libera come era usanza un tempo, con bassa densità d’impianto ed una resa di soltanto 20 quintali per ettaro. Questa la carta d’identità di uno dei vini simbolo che ha spalancato le porte al successo di critica dei vini della provincia di Benevento, gettando le basi per l’affermazione del Sannio enologico nello scenario nazionale.

 

Vini prodotti

Aglianico del Taburno Docg Bue Apis, Aglianico del Taburno Docg Delius, Sannio Doc Aglianico, Sannio Doc Piedirosso, Sannio Doc Barbera, Sorba Nera, Rosato Albarosa, Benevento Igt Piedirosso, Benevento Igt Rosso Torlicoso, Aglianico del Taburno Docg Rosato Albarosa, Falanghina del Sannio Doc Taburno, Sannio Doc Taburno Coda di volpe, Sannio Doc Taburno Greco, Sannio Doc Taburno Fiano, Sorba Bianca, Falanghina del Sannio Doc Taburno Cesco dell’Eremo, Spumante Falanghina Folius,Benevento Igt Fiano, Benevento Igt Greco, Benevento Igt Coda di volpe Amineo, Benevento Igt Falanghina Passito Ruscolo

 

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