Cantina Maurizio Costa, il nuovo volto di Modigliana: dall’avventura contadina alla prima vera vendemmia


Con Angelo Costa presso ristorante Pipero

di Marina Betto

Nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, tra boschi, uliveti e vigne che si arrampicano sulle colline di Modigliana, la storia della Cantina Maurizio Costa è quella di un sogno che ha impiegato oltre venti anni per trovare la propria forma definitiva. Tutto inizia nei primi anni Duemila, quando Maurizio Costa e sua moglie Paola si innamorano di questo angolo di Romagna. Non si tratta di un investimento pianificato a tavolino ma una attrazione autentica per un territorio poco celebrato dal grande pubblico del vino. Nascono così i primi vigneti, coltivati con spirito quasi pioneristico, più vicini al piacere della terra che a un progetto imprenditoriale strutturato. Per molti anni quella di Modigliana resta una sorta di divertimento contadino: un luogo dove coltivando la vigna si custodisce un paesaggio straordinario e si produce vino per passione. Con l’arrivo della pandemia tutto cambia ed è in quel momento che Angelo e Francesco Costa decidono di raccogliere l’eredità del padre Maurizio e trasformare quella che era stata una splendida intuizione in un progetto enologico ambizioso. La scelta è radicale per fare un salto qualitativo definitivo viene avviato un profondo processo di rinnovamento che coinvolge ogni aspetto dell’azienda, dalla gestione agronomica all’identità dei vini.
Per guidare questa nuova fase arriva in azienda uno dei nomi più autorevoli dell’enologia mondiale, Donato Lanati, considerato tra i più influenti enologi contemporanei. Al suo fianco viene chiamato l’agronomo Andrea Paoletti, con il compito di ridefinire il lavoro in vigneto attraverso una ricerca rigorosa della qualità e rese sempre più contenute. Il risultato è una vera rifondazione aziendale, con nuove scelte agronomiche, una diversa impostazione delle vinificazioni, una forte valorizzazione del territorio di Modigliana e una filosofia orientata all’eccellenza.
Se il percorso di trasformazione è iniziato negli anni successivi alla pandemia, il 2025 può essere considerato a tutti gli effetti l’Anno Zero della nuova cantina Maurizio Costa. E’ la prima vendemmia che esprime compiutamente la visione costruita da Lanati, Paoletti e dalla famiglia Costa: non più una cantina che produce vino per passione, ma una realtà che punta a diventare uno dei riferimenti qualitativi dell’Appennino romagnolo. Da questa identità nascono quattro etichette che raccontano il territorio attraverso linguaggi diversi.

InOro 2025 rappresenta la novità assoluta. E’ un’Albana in purezza, il primo vino bianco della cantina, nato da vigneti selezionati a circa 300 metri di altitudine. Vinificato in acciaio e affinato sui lieviti per nove mesi, rappresenta la volontà di recuperare e valorizzare uno dei vitigni storici della Romagna. Il naso è particolare, netto e fruttato con note lattiche e burrose che si stemperano nei sentori di erbe aromatiche. La bocca è avvolgente, piena, dal gusto fruttato e di salvia che invogliano alla beva. Ha un buon potenziale di invecchiamento di almeno 4 anni. Vino che si deve abbinare alla carne salsata e al risotto con cui si accordano le sue note citrine e il buon grado equilibrato da un filo di tannino. Andrà in vendita a settembre (22 euro).

Cantina Maurizio Costa di Modigliana Cento Sangiovese

Cento 2022 è invece il cuore identitario del progetto. Un Sangiovese di Modigliana che affonda le radici in un patrimonio unico: una vigna storica ad alberello del 1922, un ettaro appena, tra le più antiche della Romagna. Eleganza, freschezza e profondità sono le caratteristiche che ne fanno il manifesto del territorio. La selezione delle uve è accurata. Il colore è carminio vivace, il naso è di grande impatto dove si scorge la frutta, soprattutto la ciliegia sotto spirito, un accenno di viola. Il legno che in questo vino è molto dosato esalta il profumo di spezie e le note vanigliate con un tocco di tostatura. Vino di grande avvolgenza, intenso, pieno, con un guizzo di acidità e freschezza, saporito con un tannino che ancora si percepisce. Molto piacevole, ottimo con tonno rosso alla Rossini con fegato grasso e fondo bruno tagliatelle con ragù di carne a cottura lunga. (59 euro)

Cantina Maurizio Costa di Modigliana Floss Cabernet Franc

Floss 2022 dimostra come Modigliana sappia parlare anche il linguaggio dei vitigni internazionali. Cabernet Franc in purezza, interpreta l’altitudine e il clima appenninico attraverso un profilo raffinato, teso e sorprendentemente equilibrato. Di un color rubino profondo ha un naso varietale, caratteristico dove si riconosce il frutto rosso, il mirtillo, il pepe verde e il balsamico, la ciliegia, la menta acquatica. La bocca è carezzevole, con estensione glicerica e tannino fresco. Privo di ogni nota verde o astringente è lungo e avvolgente. (46 euro)

Cantina Maurizio Costa di Modigliana MoDi

MoDi è il blend bordolese della cantina ottenuto da Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, rappresenta la sintesi tra tradizione romagnola e ispirazione internazionale. Un vino che testimonia la convinzione condivisa da Maurizio Costa prima e dai figli oggi, che il terroir di Modigliana sia in grado di dare personalità non soltanto ai vitigni autoctoni ma anche alle grandi varietà francesi. Il colore è scuro e fitto, il profumo è di more selvatiche, amarena e un a nota di rabarbaro mescolate a quelle di tostato e fumè. In bocca il sorso è strutturato, fruttato con tannino integrato. Da abbinare all’agnello e il capretto al forno. (25 euro)

La produzione complessiva è di 10 mila bottiglie che aumenterà spostandosi verso le 45mila bottiglie. Quella di Maurizio Costa è una viticoltura biologica ed eroica, l’uva viene raccolta a mano e viene fatto sempre un controllo di qualità imposto da Donato Lanati. Il progetto nato per passione è diventato, nel tempo una delle scommesse più interessanti del vino romagnolo contemporaneo. Una storia che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che trova proprio nella vendemmia 2025 il primo vero capitolo della sua maturità.

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