Casa 50 Roma: cucina napoletana a Piazza Fiume per la seconda sede del Gruppo 50 Kalò


Casa 50 Roma – Cucina Napoletana
Via Velletri 16/22 (Piazza Fiume) – Roma
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

Da sinistra: Ciro Salvo, Alessandro Guglielmini, Vincenzo Cammarota e  Gianpiero Guglielmini – Casa 50

di Antonella Amodio

A un anno dall’apertura di Casa 50 a Napoli, il format inaugura la sua prima sede fuori dalla città partenopea scegliendo Roma, in via Velletri, a pochi passi da via Veneto, Piazza Fiume e a meno di cinque minuti dalla pizzeria 50 Kalò di via Flavia.

Casa 50 Roma

Il progetto firmato da Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini nasce per unire cucina dall’identità partenopea e pizza napoletana in un’unica formula. Più ristorante urbano che insegna centrata esclusivamente sulla pizza, il locale punta su un’esperienza completa, dove non mancano suggestioni della tavola romana, in dialogo con la città ospitante.

Casa 50 Roma

Casa 50 Roma si sviluppa in un’unica sala con circa 90 coperti distribuiti tra interno e dehors. Gli ambienti seguono la linea estetica della sede napoletana: il rosso mattone richiama il simbolo di 50 Kalò, mentre salottini lungo il perimetro, sedute in pelle e tavoli identici a quelli della sede di Piazza della Repubblica contribuiscono a creare un ambiente elegante ma informale. La mise en place resta essenziale a pranzo, mentre la sera si arricchisce con la tovaglia bianca per accompagnare un servizio più strutturato.

Casa 50 Roma

Mise en place – Casa 50 Ro

A definire ulteriormente l’identità del ristorante contribuisce anche la musica, con una selezione anni Ottanta e Novanta curata da Stefano Guglielmini, manager di Casa 50. Il locale è aperto tutti i giorni, dal pranzo all’aperitivo fino alla cena.

Menu e lista vini – Casa 50

La proposta gastronomica di Casa 50 Roma

È bene chiarire subito un aspetto: la pizza non porta la firma diretta di Ciro Salvo. Il progetto, infatti, vede il fondatore di 50 Kalò soprattutto nel ruolo di imprenditore. Al banco lavorano invece due pizzaioli napoletani, Antonio Sigillo e Salvatore Murolo, che hanno sposato il format Casa 50 e fanno da apripista alla futura espansione in altre città italiane.

Antonio Sigillo e Salvatore Murolo – Casa 50

La cucina è affidata allo chef resident Vincenzo Cammarota, anche lui napoletano, con esperienze maturate tra Roma e Napoli. Prima di assumere la guida della brigata romana ha trascorso sei mesi nelle cucine di Casa 50 Napoli, entrando nel linguaggio gastronomico del progetto e assimilandone filosofia e stile. Intanto, proprio nella sede napoletana, è imminente un cambio alla guida della cucina: Giovanni Sorrentino lascia il posto a Marco Fiore, chef con un trascorso in cucine importanti e che avevamo incontrato al Clodia Club Restaurant nei Campi Flegrei, che firmerà il nuovo menu in arrivo nelle prossime settimane. Al centro della carta romana resta saldamente la tradizione campana: polpette al ragù di San Marzano DOP, mozzarella di bufala con pomodoro e basilico, parmigiana di melanzane, peperone “mbuttunato” con pane cafone, salsiccia, provolone e fiordilatte, oltre alla frittatina di bucatini con besciamella, provola e prosciutto cotto. Non mancano gli spaghetti alla Nerano e quelli al pomodorino datterino fresco, piatti che raccontano una cucina immediata e riconoscibile.

Polpette – Casa 50 Roma

peperone “mbuttunato” – Casa 50

Spaghetti con pomodorini- Casa 50

Accanto all’anima partenopea emergono però alcuni richiami romani, come il carciofo croccante con hummus di ceci e salsa verde oppure la cicoria tra i contorni. Completano il menu pollo ruspante, pesce azzurro, agnello e salsiccia di maiale. Una proposta che parla soprattutto napoletano, ma che prova a inserirsi nel contesto romano senza forzature.

Carciofo – Casa 50 Roma

Ad affiancare la cucina c’è la pizza napoletana: impasto diretto, farine 00, panetti da 260 grammi, bordo basso e un diametro che non supera i 30 centimetri. La carta punta sui grandi classici della tradizione, dalla Cosacca alla Margherita con bufala campana DOP, passando per la Provola e Pepe e il ripieno al forno. In totale circa quindici varianti, con un rapporto qualità-prezzo competitivo: la Margherita, ad esempio, costa 8,50 euro.

Pizza provola e pepe – Casa 50

Chiude il percorso una selezione di dessert, tra tiramisù, caprese al limone e al cioccolato e delizia al limone proveniente dalla Costiera Amalfitana. La carta dei vini resta focalizzata soprattutto sulle etichette italiane, con attenzione alla Campania, accanto a Champagne e cocktail.

Caprese al limone – Casa 50

Clos d’Haut Villa Diamante – Casa 50

L’apertura nella capitale segna così un nuovo passo nella crescita del gruppo, che continua a diversificare la propria identità oltre il mondo della pizza. Il Gruppo 50 Kalò amplia ulteriormente il percorso imprenditoriale iniziato nel 2014 a Napoli e che oggi conta diverse insegne tra Italia e Regno Unito, tra cui 50 Kalò, 50 Panino, 50 Suite e Casa 50.

Media prezzo per un primo e un secondo: 33 euro, più 10% di servizio.

 

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