50 Kalò di Ciro Salvo a Londra. La prima recensione in stile 50TopPizza: anonima e pagante

5/8/2018 8.3 MILA
Ciro Salvo (foto Ugo Marchionne)
Ciro Salvo (foto Ugo Marchionne)

Pizzeria 50 Kalò di Ciro Salvo
7 Northumberland Ave, Westminster, WC2N 5BY
Tel. +44 20 7930 9955
Aperta tutti i giorni, dalle 12:00 alle 23:00
www.cirosalvo.it

di Daniela Doria e Arturo Pescatore

50 Kalò di Ciro Salvo a Londra. In un’estate londinese insolitamente calda, parte della Italian community (generalmente garanzia di qualità in città quando si parla di cibo) sembra aver scelto di ritrovarsi a pochissimi passi da Trafalgar Square, il punto piu’ centrale di Londra, in una via particolarmente elegante, Northumberland Avenue, e tipicamente meno battuta dal turismo di massa. Ciro Salvo e’ sbarcato a Londra da Napoli da qualche settimana e la voce si e’ sparsa in fretta.

50 Kalo' Londra, Northumberland Avenue
50 Kalò Londra, Northumberland Avenue

Il numero 7 di Northumberland Avenue, la location scelta come quartier generale per la prima filiale in Regno Unito di 50 Kalò (senza dubbio una delle pizzerie migliori di Napoli, terza in 50TopPizza, la guida di settore più autorevole) è insolita e ha sicuramente molto da raccontare. Si tratta infatti di una nicchia di Northumberland House, alloggio per i rappresentanti del Ministero della Guerra a partire del 1940 e precedentemente sede dell’Hotel Victoria, aperto nel 1887 in occasione del giubileo d’oro della regina Vittoria e, a quei tempi, secondo albergo piu’ grande di Londra.

50 Kalo' Londra, l'ingresso
50 Kalo’ Londra, l’ingresso

Già da fuori, si intravede in lontananza la cupola del forno a legna, arancione. Entrando, colpiscono immediatamente le colonne in marmo (rigorosamente italiano) e i soffitti alti con stucchi in stile vittoriano, che contrastano con l’ambiente informale e con il logo del ristorante, praticamente ovunque all’interno del locale, a conferma che siamo arrivati a destinazione. A fianco del forno, conservata in una sorta di teca di vetro, quasi ad indicarne la sacralità, si fa ammirare l’impastatrice.

50 Kalo' Londra, la sala
50 Kalo’ Londra, la sala
Ciro Salvo a Londra, il forno
Ciro Salvo a Londra, il forno

Il nome del ristorante ci incuriosisce. 50 Kalò: “impasto buono”, da “50”, che nella smorfia napoletana è il pane, e “kalos” che in greco significa bello ma anche “buono”. Apprezziamo l’originalita’ ma ora le nostre aspettative sono ancora più elevate!

50 Kalo' Londra, la tovaglietta
50 Kalo’ Londra, la tovaglietta

Notiamo che il menu include i classici antipasti della tradizione partenopea: crocchè di patate e frittatina di bucatini, le pizze fritte (montanara e ripieno fritto) e una lunga selezione di pizze, piu’ o meno classiche, con prodotti DOP rigorosamente italiani: dai pomdori al capocollo di Martina Franca, solo per citarne alcuni.

50 Kalo' Londra, la montanara
50 Kalo’ Londra, la montanara
50 Kalo' Londra, crocche' di patate
50 Kalo’ Londra, crocche’ di patate

La tentazione è quella di ordinare tutto ma decidiamo di “limitarci” a due antipasti e due pizze (perchè si puo’ sempre tornare!). Pronti via. Crocchetta e montanara scompaiono in men che non si dica dai nostri piatti (le porzioni sono abbondanti – almeno per la media londinese – e la frittura non sembra particolarmente pesante) lasciando spazio ad una pizza marinara con scarole e ad una con salsiccia e friarielli. Ne approfittiamo per prendere prodotti con ingredienti poco diffusi oltre Manica, come ad esempio la pizza con carciofi e capocollo di Martinafranca.

Ciro salvo a Londra, pizza con capocollo e carciofi
Ciro salvo a Londra, pizza con capocollo e carciofi
50 Kalo' Londra, salsiccia e friarielli
50 Kalo’ Londra, salsiccia e friarielli

I pomodorini sulla marinara si sciolgono in bocca e ben si sposano con l’amaro della scarola. Completano l’opera capperi, una manciata di olive taggiasche e l’olio extravergine delle colline salernitane, condimento comune a tutte le pizze. Per quanto riguarda la salsiccia… beh, non ne conosciamo la precisa provenienza italiana, ma vi assicuriamo che ha lasciato il segno!

50 Kalo' Londra, con scarole e pomodorini
50 Kalo’ Londra, con scarole e pomodorini
50 Kalo' Londra, dettaglio
50 Kalo’ Londra, dettaglio

Anche a Londra, Salvo propone pizze piu’ ampie e con il cornicione più basso rispetto agli standard napoletani. Personalmente noi la preferiamo così, ma è davvero una questione soggettiva. L’impasto ad elevata idratazione risulta piacevolmente leggero e digeribile. Soffice ma non gommoso (come talvolta accade altrove), consente di ottenere una pizza che si piega a portafoglio, in linea con la tradizione.

Ciro Salvo a Londra, la margherita
Ciro Salvo a Londra, la margherita

Visto che la nostalgia di casa inizia a farsi sentire, non possiamo che terminare la cena ordinando un’ottima delizia al limone Sal de Riso, direttamente da Minori, in costiera amalfitana.

50 Kalo' Londra, la delizia al limone di De Riso
50 Kalo’ Londra, la delizia al limone di De Riso

Conclusioni
Abbiamo trovato il servizio cordiale, amichevole e veloce. Prezzi nella media rispetto alla maggior parte delle altre pizzerie di livello nel centro della capitale inglese, in linea con la qualitaà del prodotto finale. Il nostro scontrino in due è stato di 62 sterline (3.50 l’acqua, 3.95 birra Peroni, 6.90 il servizio) Unico neo: i tavoli eccessivamente ravvicinati, a conferma dell’informalità dell’ambiente.

50 Kalò a Londra non ha dunque disatteso le nostre aspettative. E tornando a casa, ci piace immaginare anche l’ammiraglio Nelson, con l’acquolina in bocca, cedere alla tentazione di una margherita.

50 Kalo' Londra, il logo della pizzeria di Ciro Salvo
50 Kalò Londra, il logo della pizzeria di Ciro Salvo

50 Kalò di Ciro Salvo

Un commento

    Maggiorino Guida

    (24 agosto 2018 - 20:40)

    La vostra conclusione “romantica”, storicamente intriga. Nelson era di casa nel Mediterraneo a cavallo fra il ‘700 e l’800 ed in particolare fra Napoli e Palermo (Ferdinando I Due Sicilie) amante compresa (Lady Hamilton). E’ lui che ha Francesco Caracciolo sulla coscienza. Impossibile dunque la Margherita e manco la Cosacca (pizza del regno di Ferdinando II e lui era bello e morto…). Ma mangiava certamente napoletano, chissà quali piatti preferisse il Mito della Marina di Sua Maestà. Il Dr. Pignataro magari ci potrebbe arrivare…vi ho letto con vero gusto.

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