Donne Fittipaldi: bolgheresi giovani, eleganti e … tenacemente femminili

10/5/2018 1.2 MILA
Donne Fittipaldi
Donne Fittipaldi

di Antonio Di Spirito
Metti la voglia di avere un casale sulla costa toscana, immerso in quel posto fiabesco tra Castagneto Carducci e Bolgheri, e poter realizzare questo sogno!

Maria Fittipaldi Menarini, insieme alle quattro figlie Carlotta, Giulia, Serena e Valentina, hanno acquistato un casale circondato da 46 ettari di terreno e, nel 1992, hanno finito di ristrutturarlo e lo hanno eletto a luogo del “buen retiro”. Vivono, infatti, chi a Milano, chi a Firenze e chi a Roma.

Bolgheri è un territorio troppo vocato alla vitivinicoltura; e, così, nel 2004, impiantano nuovi vigneti per 9 ettari, scegliendo zone con il microclima più favorevole e terreni composti di argille e scheletro.

Ed è proprio a Bolgheri che le cinque donne possono realizzare un progetto che avesse i tratti tipicamente femminili del coraggio, dell’intraprendenza, della tenacia, della sensualità e del gusto per la bellezza in un connubio Arte/Vino, perché proprio questo connubio fosse il segno distintivo di “Donne Fittipaldi”.

Vigneti
Vigneti

Ma fare solo il Bolgheri Rosso è troppo banale; ed allora introducono il malbec prelevato in Argentina; un vitigno versatile e duttile, dal quale si possono ottenere vini molto eleganti.

E poi si pensò ad un vino bianco da affiancare alle etichette rosse; ma doveva essere un bianco elegante e di gran carattere. E, allora, la scelta non cadde sul solito vermentino o, addirittura, su vitigni prelevati da altre zone d’Italia.

In un periodo di studio e riscoperta di vitigni poco conosciuti e diffusi ancora meno, ce n’era uno, autoctono della provincia di Arezzo, con ottime caratteristiche, molto simili al pinot bianco; era stato seguito dal gruppo del Prof. Bandinelli dell’Università di Firenze e con il quale erano state fatte solo alcune micro vinificazioni: l’orpicchio.

E’ di difficile gestione in vigna; ha un grappolo molto compatto, quindi soggetto a botrite e marciume.

E qui il coraggio e la fantasia hanno guidato la decisione delle 5 donne nell’assumersi un gran rischio: l’adozione di questo vitigno.

Sono state prelevate le marze nell’unico vigneto in cui erano presenti e sono state innestate su piante di un vecchio impianto di sangiovese, con risultati davvero sorprendenti.

La produzione totale dell’azienda si aggira sulle 60.000 bottiglie, di cui solo circa 3.000 di bianco.

Tutte le operazioni tecniche, sia in vigna che in cantina, sono dirette dal bravissimo enologo Emiliano Falsini. In cantina non si effettuano chiarifiche e non vengono impiegati lieviti selezionati.

I vitigni utilizzati sono: merlot, petit verdot, cabernet sauvignon, cabernet franc, malbec e orpicchio.

Falsini
Falsini

A differenza di molti vini del Bolgherese, i vini di quest’azienda non sono affatto corposi; giocano, invece, molto sull’eleganza.

Etichette
Le etichette

I Vini Degustati

Lady F 2016
E’ la seconda annata di produzione per questo vino; metà della massa fermenta e matura in barriques, l’altra metà in acciaio. Melone bianco e salvia lo caratterizzano al naso; il sorso è sferzante con una esuberante freschezza e con la sua salinità; poi frutta a pasta bianca, pere e spezie fini e sottili a chiusura di sorso.

Lady F
Lady F

Bolgheri Rosso 2016

Cabernet sauvignon 50%, merlot 30%, cabernet franc 10% e petit verdot 10%
Frutti di bosco rossi e note mentolate al naso; il sorso è ampio e nervoso, molto sapido e speziato.

Bolgheri Superiore
Bolgheri Superiore

Bolgheri Rosso Superiore 2015

Cabernet sauvignon 30%, cabernet franc 30% merlot 30%, e petit verdot 10%; tutti I vini maturano singolarmente per 18 mesi in barriques (25% nuove), prima dell’assemblaggio. Il cabernet franc domina nella scala dei sapori con le sue note empireumatiche; il sorso è scorrevole, sapido ed elegante.

Malaroja
Malaroja

Malaroja 2013

Malbec in purezza, segue lo stesso processo di vinificazione del Rosso Superiore. Gran frutto al naso ed al palato; freschezza e sapidità caratterizzano il sorso piacevole ed asciutto; chiusura speziata e mentolata.

 

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