Lettera aperta di un gelatiere all’imperatore della Campania: De Luca ma i tuoi esperti sono mai entrati in un laboratorio artigianale?

27/4/2020 2.2 MILA
Gelatiere Raffaele Del Verme
Gelatiere Raffaele Del Verme

Caro De Luca,

fermo restando che ci hai concesso di fare il delivery da lunedì 27 aprile quando nel resto d’Italia non l’hanno mai sospeso, vorrei fare delle constatazioni e poi farti anche qualche legittima domanda, se mi permetti.

Mi chiedi di fare una sanificazione in un locale chiuso da due mesi quando il virus, nelle migliori delle ipotesi, vive una settimana. Mi chiedi di tenere un registro dove annotare, due volte al giorno, le sanificazioni che devo fare. Mi chiedi di tenere in laboratorio, oltre a guanti e mascherine se non sbaglio unico in Italia, anche camice monouso e sovrascarpe. Mi stai chiedendo di tirare fuori soldi extra, facendo finta di dimenticare che quest’anno, se tutto va bene, farò il 30% del fatturato dello scorso anno.

Queste sono alcune mie considerazioni, ora le domande che ti pongo sono queste: ma chi sono questi esperti che ti consigliano? Sono mai entrati un laboratorio di gelateria come faccio io tutti i giorni? Sono mai entrati in una cucina o in un laboratorio di pasticceria? Perché se avessero un minimo di conoscenza saprebbero come ci si muove in questi ambienti, come utilizzare gli spazi e come risolvere le problematiche che ci sono. Per la riapertura ci chiederete anche una “camera di decompressione”, o magari due: una davanti la porta del laboratorio e l’altra davanti alla porta d’ingresso?…

Caro Governatore non ti sto chiedendo di non darmi regole, ti sto chiedendo di darmele con un po’ di buonsenso, pensando che probabilmente il 50% delle attività chiuse da tempo non riaprirà più. Vorremmo, come tutti, lavorare in sicurezza per noi e per i nostri clienti rispettando le giuste regole, ma vorremmo continuare a farlo tenendo presente anche tutti i problemi connessi. Sono sicuro che a questo punto noi tutti siamo costretti ad aprire con molte incognite e riserve, ma non ci sentiamo tutelati affatto come succede invece in tutto il resto d’Italia. Per come la vedo io, questo sarà sicuramente l’anno zero.

Ecco questo ti volevo dire. Scusami tanto e non volermene.

Saluti.

Raffaele Del Verme Gelatiere
Gelateria Di Matteo, Torchiara

S. Antuono di Torchiara, Gelateria Di Matteo: il gusto vincente del vero gelato artigianale cilentano

Un commento

    Mondelli Francesco

    Un dignitoso grido di allarme dal crinale d’oro del grande artigianato Cilentano dove nel raggio di un paio di chilometri oltre a Raffaele troviamo De Conciliis Santomiele Rotolo e Barone ovvero la storia dell’eccellenza di quel territorio presumibilmente anch’essi alle prese con problematiche simili ma sicuramente inferiori a quelle della gelateria Di Matteo che vive quasi esclusivamente di turismo estivo per cui pensare di fatturare un terzo dell’anno precedente mi sembra già ottimistico e se poi le regole vanno oltre ogni ragionevole buon senso riaprire rimane solo un atto di coraggio slegato da ogni raziocinio.In bocca al lupo di vero cuore a tutti con la speranza di non finire dalla padella alla cenere(termine non sbagliato ma voluto a significare quello che troveremo alla fine di questa storia assurda)FM

    27 aprile 2020 - 20:05

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