Lo strano caso di Lecce, la città dove comandano le giovani chef


Alessandra Civilla, Salaika Marrocco e Isabella Poti

Alessandra Civilla, Salaika Marrocco e Isabella Poti

Tre giovani donne al comando dei fornelli di Lecce. Tutte della provincia, protagoniste di una rivoluzione che sta investendo il capoluogo salentino.
Ecco lo strano caso di Lecce, nessuna città può vantare, in numeri assoluti e in percentuale, un trio così forte e affermato al comando delle tendenze gastronomiche declinato al femminile. Nesuna, neanche le grandi metropoli.

Alessandra Civilla, nata nel 1982 a Lizzanella è una macchina da guerra che macina oltre cento coperti al giorno al ristorante Alex di Lecce dove lavora da almeno un paio di anni. Una cucina essenziale ma di carattere, decisa e saporita. Una cucina di materia in cui si riconosce senza difficoltà la città.

Solaika Marrocco, nata nel 1995 a Parabita, lavora da tre anni nel piccolo bistro Primo nel cuore della città e realizza una cucina di ricerca per una ventina di coperti in tutto. Ha vinto a soli 22 il premio Moretti con una ricetta della tardizione, i turcinieddi.

Isabella Potì, nata nel 1995 a Roma da madre polacca e padre leccese, lavora con Floriano Pellegrino ai Bros, il ristorante che ha conquistato la stella Michelin. Ma la notorità la deve soprattutto al suo essere personaggio televisivo. Nasce come pasticcera, di gran carattere.

Quale congiunzione astrale le fa lavorare a poche centinaia di metri l’una dall’altra nella stessa città? Non lo sappiamo. Ma sicuro sono tre buoni motivi per visitare Lecce, senza dimenticare però Le Tre Rane, anche se c’è un maschietto ai fornelli, eh. :-)