Gravino Osteria: la cucina di ricerca di Angelo Gravino a Santa Maria Capua Vetere
Gravino Osteria, Santa Maria Capua Vetere (CE)
Viale Eugenio della Valle, 70
Telefono: 376 018 1050
Aperto pranzo e cena. . Chiuso martedì
Ci sono cuochi che rincorrono i riflettori e altri che scelgono di far brillare i piatti. Angelo Gravino appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dopo anni trascorsi in cucine rinomate, oggi a Santa Maria Capua Vetere ha dato forma a un progetto che lo rappresenta fino in fondo: Osteria Gravino.
Lo chef Angelo Gravino
Una passione che prende forma tra le mura domestiche, intrecciata ai ricordi in cucina con la mamma e la nonna, dalle quali ha appreso i segreti della preparazione di legumi, conserve di pomodoro e marmellate. Angelo Gravino, classe 1971, è originario di San Tammaro, in provincia di Caserta. Studi all’Accademia delle Belle Arti, per poi scegliere i fornelli. Ha costruito in oltre vent’anni un solido percorso nelle cucine più importanti: dal Quattro Passi (2 stelle Michelin) all’Oasis di Vallesaccarda (1 stella Michelin), fino al Rigoletto, che all’epoca vantava due stelle Michelin. Determinante nel suo cammino è stato l’incontro con lo chef Gianni D’Amato, fonte d’ispirazione e guida nei suoi studi: da lui ha assimilato tecnica, metodo e una cura quasi maniacale per l’equilibrio dei sapori. Lo avevamo lasciato da Michelasso, Napoli, oggi, alla sua Osteria Gravino, la cucina si presenta immediata e leggibile, ma cela un controllo tecnico, una profonda conoscenza della materia prima e, soprattutto, una sensibilità nel valorizzarla senza mai snaturarla.
Un’osteria contemporanea
Osteria Gravino si trova in una zona nuova della città, facilmente raggiungibile anche dal casello autostradale di Santa Maria C.V. Lo spazio è raccolto, sviluppato in un’unica sala, con un ingresso che accoglie un piccolo bar e un angolo salotto pensato per fermarsi prima o dopo la cena, per l’aperitivo e o per il distillato.
L’atmosfera è misurata, elegante senza rigidità: tovaglioli in fiandra, pochi coperti — una cinquantina. La carta dei vini segue la linea della territorialità, con la forte presenza campana affiancata da etichette italiane e internazionali ben scelte.
La cucina di Gravino Osteria
La proposta è chiara, coerente e legata alla stagionalità. Due percorsi degustazione — carne e pesce — da cinque portate vere, non esercizi di stile e assaggi, con un rapporto qualità/prezzo decisamente centrato: da 60 euro e da 75 euro, con amuse-bouche e piccola pasticceria, escluso le bevande. L’aggiunta del pairing è di 40 euro. In alternativa, il menu permette di costruire il proprio percorso tra portate che raccontano territorio e calendarietà dei prodotti.
Dal menù
Carciofo in tre consistenze e crema di pecorino juncu
Zuppetta di totani in due cotture, spuma di patate allo zafferano
Tubetti al verde di friarielli, lupini di mare, crema all’aglio e peperone crusco
Spaghetti con funghi galletti, spigola e crema di patate al limone
La mia zuppa inglese
Osteria Gravino è il progetto di uno chef che ha scelto una cucina concreta e pensata, restando fedele a una visione precisa costruita nel tempo. Una sosta valida per chi cerca autenticità senza scorciatoie.








