Guida Espresso 2012: Francesco Sposito giovane emergente, Campania regione dell’anno. Le anticipazioni di Enzo Vizzari


Francesco Sposito


Francesco Sposito di Taverna Estia è il giovane dell’anno per la Guida Espresso curata da Enzo Vizzari. Un riconoscimento importante a chi sa coniugare territorio e ricerca come è stato possibile ammirare alle Strade della Mozzarella a Paestum, dove Francesco è stato uno dei mattatori. Già lo scorso anno Vizzari lo aveva inserito nel gruppo dei giovani emergenti nella consueta intervista che rilascia a Licia Granello sulla Repubblica in uscita a Ferragosto.

Non è questa l’unica soddisfazione per la Campania, segnalata come Regione dell’anno per la seconda volta consecutiva confermando una cucina che è nelle corde di Vizzari come abbiamo potuto modo di leggere sull’Espresso la settimana scorsa.

Enzo Vizzari

Ma andiamo con ordine

Il pranzo dell’anno è di Enrico Crippa, Piazza Duomo ad Alba
Il giovane dell’anno è, appunto, Francesco Sposito
Novità dell’anno è il Caffé Quadri di Venezia

I sette giovani emergenti 2012
Gian Michele Galliano, Valentine a Roburent (Cn)
Donato Damiani, Serendepico a Capannori (Lu)
Paolo Gatta, Pascià a Invorio (No)
Andrea Aprea, Park Hyatt a Milano
Sergio Preziosa, Galù a San Secondo Parmense (Pr)
Arcangelo Tinari, Villa Maiella a Guardiagrele
Giuseppe Mancino, Il Piccolo Principe a Viareggio

I piatti dell’anno
Risotto al Pomodoro al Cinzia di Manuel e Christian Costardi
Lasagna Partenopea di Tonino Mellino, Quattro Passi, Nerano

Queste le anticipazioni. Il resto lo leggete a p.36 di Repubblica in edicola oggi.
Buon Ferragosto!

47 Commenti

  1. Buongiorno, sig. Pignataro,
    non concorde col Serendepico, come già le scrissi nella mail, alla quale lei ad oggi non ha mai risposto, felicemente sorpreso per il Piccolo principe e Andrea Aprea.

    1. Gentile signor De Franceschi
      in genere non rispondo alle segnalazioni private, positive o negative che mi arrivano sui ristoranti anche perché non saprei cosa dire. Le registro e le verifico s epossibile. Il blog aperto ai commenti serve proprio a questo, a renderle pubbliche
      Grazie per l’attenzione

  2. sono sempre timoroso nel manifestare il mio entusiasmo per un mondo ad alto tasso di mediaticità e personalismi come quello degli chef (sicuramente più del vino), ma non dimenticherò mai la prima volta a Taverna Estia. E ancor di più la seconda, che è di gran lunga la prova più difficile quando la memoria e le aspettative nove volte su dieci spingono la bilancia su una sorta di malinconico rimpianto.
    Il piccione marinato al marsala, croccante di foie gras, salsa di ostriche e ristretto al bitter Campari è e resterà sempre uno dei piatti della mia vita, con buona pace del territorio e del km zero.. Complimenti davvero alla famiglia Sposito, sono persone che meritano sul serio anche perché, mi si scusi la banalità, per fare una ristorazione così fuori dalla Campania da cartolina ci vogliono veramente gli attributi..

  3. Mi fa davvero piacere per Francesco Sposito e la sua famiglia, lo meritano davvero. E ora, visto che avevamo programmato il pranzo di Ferragosto ai Quattro Passi, proviamo pure questa “Lasagna Partenopea”.

  4. Felice per Sposito e gli altri chef del “rinascimento” campano, c’è veramente una grande scelta nella bella regione, ma ancora più felice per i miei corregionali Damiano e l’acquisito Giuseppe rispettivamente del Serendepico e del Piccolo Principe :-))

    Damiano Donati è sicuramente cresciuto molto dalle mie prime visite e l’ho riscontrato personalmente. Mancino devo ritestarlo dopo la prima volta ma a sentire autorevoli amici siamo arrivati ad alti livelli..

  5. Onestamente non concordo affatto col sig.Leo. Anzi! Lo chef Damiano sarà anche bravo, ma forse dovrebbe imparare che la creatività non è un progetto. Comunque, felice di aver constatato che anche chi non ha troppi agganci prima o poi arriva, ad esempio Sposito e Mancino: bravi!

  6. Io la penso in modo diametralmente opposto al sig de franceschi, proprio in tutto e per tutto, anche e soprattutto per la parte che riguarda la ” lobby” che spinge, eccome se spinge, lo chef del principe di Viareggio, di cui io e non solo io abbiamo sentito qui in Versilia e a Lucca in questo ultimo anno tutto il fastidioso peso. Poi sia chiaro che a mancino auguro ogni bene, nella speranza che non faccia la stessa fine dello chef emergente di Viareggio dell’anno scorso, finito, simpaticamente ma letteralmente, in….. barca:-)

  7. Di Taverna Estia di Sposito ho appena visitato il sito con carta dei vini datata 2008.
    Siamo alle solite:ricarichi esagerati,almeno per i vini di cui conosco il prezzo all’origine; tanto per citare qualcuno:refosco Coos 30 euro, campofiorin 24, montiano 60,pignacolusse 55, bellavista cuvee brut 45,ferrari perlè 55, foss marai prosecco sup. cartizze 40,
    asprinio borboni 18, toros pinot bianco 32, fiano lapio 28,villa russiz pinot grigio 28,sauvignon de la tour 50,toros tocai 34,zicorrà 30,moio 57 20,campoceraso 1997 75, vigna 5 querce 2001 riserva 140 (perchè fu dichiarato il miglior rosso italiano dell’anno?),
    il magnum 250, terre di lavoro 2003 120,montevetrano 2003 100.
    Ma se si ricaricasse di meno, non si venderebbe di più?
    Io vorrei sapere, sinceramente, da un responsabile di cantina di qualche ristorante che ha una bella carta,quale è il criterio per fare i ricarichi ( premetto che non accetto risposte vaghe e generiche nè che si faccia la corsa sul prezzo in enoteca ; a questo proposito qualcuno dice:”se in enoteca costa il doppio rispetto all’origine, al ristorante devve costare il triplo”; già il doppio in enoteca lo considero una esagerazione ; e poi perchè il triplo al ristorante? Perchè mi viene aperta la bottiglia e mi vengono resi disponibili 4 bicchieri, spesso di pessima fattura? ).
    Fatemi, aritmeticamente parlando, capire.

  8. Caro sig. Maffi, proprio lei parla di lobby. Ma la smetta con queste sue ridicole affermazioni.

  9. Caro de franceschi, ridicolo sara’ lei. Si materializzi. Pignataro ha i miei numeri. Si faccia trovare . Non credo che abiti molto lontano. Andiamo a farci un aperitivo al principe, pero’ quello di forte dei marmi . Dove al momento alberga un certo Cracco.noi veniamo in due , quelli infastiditi dalla lobby, e ne parliamo.pacatamente, ovvio:-)

  10. Due grandi ragazzi bravi e professionali, bravo a Mancino ma ormai non parlerei di emergente e’ uno stellato, mizzeca mica noccioline, x Damiano Donati io ci credevo e lo sostenevo, e’ veramente bravo, non capisco il sig De Franceschi, mail personali a Pignataro con speranza di risposta, amico mio alla luce del sole please, e poi la crearivita’ non e’ un progetto, che significa un creativo con cervello, un creativo organizzato, per lei non esiste ..due nomi. Niko Romito – Pier Giorgio Parini, possono bastare. Ma comunque la invito venga ne rimarrà entusiasta, sia per la cucina che per la cortesia un saluto da lido vannucchi

  11. guardi signor lido che assieme ai miei amici abbiamo girato proprio questa estate quasi tutti i goumet e stellati, tra cui serendepico. Rispetto la sua opinione, però a mio avviso è un pò troppo acerbo.
    buon ferragosto, comunque

  12. Caro signor Maffi, oltre a essere ridicolo, dimostra di essere anche infantile: vada pure a farsi due” cracchiate” e mi raccomando non si lasci” adamizzare” troppo…per vedersi, tranquillo, arriverà e come se arriverà il giorno….
    buona giornata

  13. Acerbo lo diceva pure la volpe all’uva quando non ci arrivava, buon ferragosto pure a lei, e buone mangiatelle

  14. Mi spiace che tutto ciò susciti solo litigate, o forse pinzatine ” Private” mettendo in mezzo persone che lavorano duramente e, seriosamente con la speranza di raggiungere dei buoni risultati e di far star bene la propria clientela, mi spiace che non siamo riusciti a farla star bene Sig. De Franceschi e che la sua esperienza sia stata tanto negativa da scrivere mail private a ill Sig Luciano Pignataro, avremmo gradito magari parlarne con lei. Mi scuso se sono intervenuta non è nostra abitudine; ma devo capire se veramente la questione è il merito o meno di Damiano di far parte di quella lista oppure altri, Non vorrei che questi interventi non troppo trasparenti creino confusione in testa ad uno Chef che deve portar avanti il suo progetto di Vita e cucina.
    Grazie.

  15. Tanto di cappello…un commento equilibratissimo e uno spunto alla riflessione per tutti…a partire da me che da tempo non intervenivo sul blog…

  16. Ma il Premio come “miglior pasticcere d’Italia”…….cosa ne dite ???

  17. Complimenti a Francesco (ma è ancora un emergente? :-) ) e, come già ribadito da qualcun altro, a tutta la famiglia Sposito per quanto continua a investire in quel di Brusciano anziché “fujre” altrove. E rinnovo la stima a Mario, che nonostante i tempi che corrono non fa mancare ai suoi avventori una carta equilibrata e mirata ad esaltare al meglio l’estro del fratello ai fornelli. Bravi!

  18. Non capisco perché tanto accanimento nei confronti del Piccolo Principe di Viareggio e di Giuseppe Mancino. Io lo conosco da tanti anni e non ha mai avuto dietro di se una lobby che portasse avanti il suo nome e il suo lavoro, cose che ho visto fare e vedo tutt’ora nei confronti di molti alti chef da parte di colleghi giornalisti. Ma anche questo fa parte del gioco e io penso che a poco servano le preghiere di qualcuno o le speranze di altri nel vedere cadere o arretrare certe persone. Per Giuseppe parla la sua cucina, il locale pieno praticamente tutte le sere, i consensi che riceve da grandi nomi del giornalismo internazionale, i consensi di una Michelin che guarda caso fa veramente la differenza e dove tutti e ripeto tutti vorrebbero finire con accanto al nome una bella stella o anche due. Ma che senso ha portare avanti una crociata PALESE contro uno chef? Forse in questo modo uno pensa di crearsi delle simpatie o crescere spiritualmente? Tutti noi parteggiamo per qualcuno in cucina ma io non mi sono mai permesso di parlare male pubblicamente di uno chef che non mi soddisfa, mi hanno insegnato che queste cose non si fanno proprio ma si rispetta con correttezza il lavoro di tutti, aspettando che il tempo, prima o poi, faccia il suo lavoro, nel bene o nel male. Quindi lasciamo lavorare il tempo, nei confronti di chiunque. Prima o poi, tutto quello che si semina poi si raccoglie, in cucina o sul web e per terminare, io penso che questo sia un GRANDE periodo per il Piccolo Principe di Viareggio. Un saluto a tutti e vinca il più bravo in cucina!!!!!! I discorsi li porta via il vento.

  19. Bravo sig. Mollo, completamente d’accordo con lei.
    Ah. sig. Lido, benchè non geniale la volpe sà distinguere se l’uva è acerba o troppo alta, e comunque ognuno di noi ha il proprio gusto.

  20. Sig Mollo , lei qui fa un intervento che pare bello ed etico ma che mistifica profondamente gli avvenimenti. Un certo numero di mesi fa il sottoscritto e un altro frequentatore di questo blog fummo carinamente invitati da Mancino ad assaggiare i suoi piatti. Il risultato non fu particolarmente, diciamo cosi’, affascinante. Se vogliamo abbastanza in linea ma forse anche un po’sotto le valutazioni della mia guida di riferimento, almeno quella che credo incorra in minori errori di tutte, che NON e’ la Michelin . Si decise di non scriverne affatto, proprio per il rispetto dovuto alla cortesia di un gentile invito. Altro tempo dopo, ad altra persona che qui legge e scrive , per aver criticato in modo lieve e gentile, e’ stato praticamente tolto il saluto. Se lei avesse la bonta’ di leggerci piu’ spesso e non solo in questo caso avrebbe trovato traccia di tutto cio’ in precedenti post. Il problema, caro mollo, e’ che in questo paese non abbiamo piu’ la possibilita’ di criticare alcunche’. Lei certo non l’ho mai visto scrivere men che bene o molto bene di alcuno. Ritiene di rendere cosi’ un buon servizio ai suoi lettori? Io credo di no. qui nessuno e tanto meno io intende o ha mai fatto una crociata contro mancino. Semplicemente non ritengo il suo modo di cucinare particolarmente meritevole di citazioni particolari. In questo mi trovo in disaccordo con persone di cui ho stima immensa, tanto per essere chiari. Succede, punto e basta. La settimana scorsa un muo caro amico , con pedegree nazionale e internazionale che io e soprattutto lei ci sognamo ha cenato al principe con altri 5 persone. Lui e’rimasto insoddisfatto cosi’come altri tre. A due invece mancino e’piaciuto.. Appunto, succede. Certo non accetto lezioni da chi , come lei, non mi risulta abbia mai espresso non dico una critica ma, che so, una piccola nota di disappunto. U

  21. De franceschi o come cavolo si chiama: lei scade sul personale e questo dice tutto. E comunque si , lo confesso: mi faccio “adamizzare”. E molto volentieri.

  22. Signori belli, ma ieri ed oggi e domani e’ la festa di questi ragazzi e la festa della provincia di Lucca, e’ la festa del buon cibo, fermi tutti noi chiacchieroni, io proporrei di buttarla a tarallucci e vino dall’ Andreone a Castelnuovo Garfagnana. Altrimenti si rischia di fare un polverone che deturpa il merito di questi due grandi chef, non e’ giusto tutto questo, chiariamoci davanti ad un buon bicchiere di vino ed usciamone convinti che bisogna fare squadra x raggiungere traguardi altrettanto belli, e non contrapporre due serie persone che devono pensare al proprio lavoro, e farsi una rispettabile carriera. Un complimento grande a Mancino, a Damiano Donati, e pure a quel grande pasticcere che giustamente rivendica un posto al sole che sicuramente stramerita. Un abbraccio a tutti datemi una data o tacete x sempre Lido.

  23. Gentile Sig. Maffi, mi sembra che in questo paese la possibilità di criticare chiunque si voglia, sia a disposizione di tutti e in qualsiasi momento, vedi il numero di blog venuti fuori dal nulla negli ultimi due o tre anni. Ormai siamo in un mondo di maestri della gastronomia e professori di enologia, ma lasciamo perdere questo aspetto a dir poco inquietante fatto di tuttologi, quello che volevo aggiungere è che il valore di una persona non può stare assolutamente e per nessun motivo riposto nell’aver espresso su un blog o comunque in rete dei dissensi nei confronti di altre persone, sarebbe veramente il colmo. Noi non ci conosciamo e non so bene da quali trascorsi lei provenga, gastronomicamente parlando (spero non dal fatto, come dicono i più, di aver sempre mangiato in molti ristoranti con amici e parenti……!), quindi non posso davvero esprimere commenti, lei invece mi sembra molto sicuro di quello che dice e va bene così, non è un problema mio. Ognuno di noi nella vita fa quello che può e io ho sempre cercato di ascoltare, leggere, capire, criticare, sbagliare e fare bene. Questi miei pensieri sono stati scritti su 25 testate diverse (di stampa specializzata) e i loro direttori o responsabili mi hanno sempre detto che criticare va benissimo ma parlare male no. Succede, punto e basta.
    Conosco Giuseppe e Damiano, sono due giovani chef che stanno facendo il loro lavoro con forza e tanta tanta volontà, perché allora non lasciargli fare tranquilli e sereni invece di minare il loro cammino di continui commenti. Critichiamo esprimendo i nostri punti di vista con chiunque, guai non farlo, ma evitiamo di appesantire la vita del prossimo con le nostre simpatie o antipatie. soprattutto le seconde gestiamole da signori!!!!! Sig, Maffi, perché non ci incontriamo e ci conosciamo meglio, chissà, magari potremmo anche scoprirci in linea su tante cose. Un saluto!

  24. E’ simpatico però sto siparietto: ve state a scannà ma non lesinate “Cari”,”Gentili” e signori belli…! :-)

  25. Sbaglio, o Giancarlo Maffi continua a discettare del Piccolo Prncipe sulla base di una sua visita di “alcuni mesi fa” (quanti? ) e di quanto gli hanno riferito recentemente suoi autorevoli amici? E (ri)provare di persona? E tentare di capire che “emergente” non vuol dire “affermato”?

  26. @ mollo: perché’, mangiare al ristorante con amici e parenti( questa poi) e’ disdicevole ?Oppure lei ha preso la patente alla facolta’ di storia del caciocavallo e puo’ sentenziare e il resto del mondo no?

  27. No Enzo, è una battaglia persa, mi pare di capire che il Sig. Maffi sia troppo preso a cercare il sudicio anche dove non c’è. Io mi tengo i miei principi e lei si tenga il suo caciocavallo e cerchi di non offendere perché a lei nessuno l’ha offesa, sentenzi pure quello che vuole e, come dire…….fiinché dura fa verdura!!!!!!!

  28. Carissimo Enzo, una battuta da parte da tua, meglio ancora se critica, e’sempre come il segno di una ferita da mostrare fieri. Per il contesto, mi gioco volentieri le mutande, ma non quello che ci e’ dentro perche’ ultimamente mi serve, che mancino, per il quale ripeto per l’ennesima e ultima volta non ho nessuna antipatia, non mi pare capace di produrre alcunche’ di straordinario da poter significativamente essere segnalato con note distintive. I suoi piatti mi sono apparsi, ebbene si lo confesso Un anno fa!, una copia sbiadita di molte cose viste alla festa di Vico e intorno ad essa. Tutti copiano tutti? Si puo’ essere. Se llo fai bene e magari con qualcosa di tuo hai dignità’, altrimenti no. E non credo Che pochi mesi di lavoro abbiano potuto cambiare le carte in tavola in modo decisivo. Lo dico non a naso ma con la consapevolezza della pochezza di quei piatti che ebbi davanti. Non abbiamo lo stesso parere. Bene. E’gia successo l’anno scorso. Sempre a Viareggio, con il simpaticissimo, e lo saluto caramente, Gionata Rossi, finito, e mi dispiace immensamente, a cucinare in barca. Il mio ” segnalatore” che e’andato da mancino settimana scorsa sta ora in Francia e mangera’ da ducasse a monaco una di queste sere. Sicuramente piu’ affidabile del tuo dell’anno passato, non credi? Ora mi ritiro in convento, sperando di non attirare con tutto cio’ le tue ire, anche perche’ mi sento improvvisamente stanchissimo:-). Ps: credi che riusciro’ lo stesso a mangiare il panettone a natale o piu’ laicamente la panissa a settembre?

  29. già bravo e magari resti pure a pane e acqua e cipolla per un pò, magari un giorno le tornerà il gusto.

  30. Ma via, sig. Maffi, capisco che non sarà la stessa cosa, ma eventualmente un panettone (buono, sui 3 kg.) glielo metto via io. Insieme ad una rosa, per lavare l’offesa gratuitamente arrecata alla sig.na Adami. :-)

  31. @ mollo: se avessi voluto pescare nel sudicio, come carinamente dice lei, avrei potuto dirle che la sua attivita’ di ” consulting” nel mondo dell’enogastronomia potrebbe collocarla sul luogo del delitto. Ma non l’ho detto. Contrariamente alla mia , di attivita’, che mi colloca nel mondo dei venditori di sveglie e nulla più’.

  32. Avevo proposto Andreone, una bella tavola imbandita, profumi di formaggi e di prosciutti,i vinellini a gogo, e Voi no, li a litigare, o su via prendiamo la strada della Garfagnana e facciamola finita, e lè caldo, non Vi scaldate ancor di più. un abbraccio a tutti ed un brindisi ad Enzo per le ottime e grandi Scelte. ciao Lido.

  33. @mollo se vedi lobby di giornalisti intorno a ristoranti della toscana fai i nomi per piacere, ma ti conviene? se non sbaglio tu sei livornese, siete tifosi in tutto per partito preso e siete simpatici così… e poi citare la Michelin in Toscana, che non da la stessa alla Certosa di Maggiano…

    @maffi parli di pressioni perché non ti hanno invitato? si scherza dai, capisco che se devi appassionarti a un cuoco preferisci un Davide a un Golia. negli anni scorsi il principe aveva un pr che senz’altro è un carico da novanta, non ricordo se ci sia ancora…

    comunque la provincia di lucca è una delle realtà, in particolare dagli ultimi due anni, più interessanti della Toscana, se non la provincia dove si mangia meglio. Il fatto che escano due giovani emergenti da qui ne è la dimostrazione.

  34. Oibò, mi assento qualche ora e che succede ? un interventone di Mastro Vizzari e vari litigi manco fossimo a Uomine Donne (cfr. Canale 5, Maria De Filippi, quella che pare un omo :-) )

    Mi associo, da buon socialdemocratico (ma non come Tanassi o Longo), al “democristiano” Lido e propongo una bevuta riparatrice..

    Per non saper nè leggere nè scrivere, come un diligente scolaretto, raccolgo la proposta di Enzo e, spero presto, impegnerò quel poco di oro rimasto e, tramite ascensore (per il patibolo, no !), salirò ai piani alti del Principe di Piemonte e riproverò i piatti dai “prezzi corretti” (al rhum ?) del nostro Giuseppe Mancino..

  35. Sig. Maffi, lei continua ad offendere e non va bene. Lasci stare la mia attività di giornalista e Consulting del settore enogastronomico, dura da più di 20 anni ed abbonda di successi per fortuna. Perchè non ci incontriamo e ne parliamo di persona, non sarebbe meglio invece che via web? Mi faccia sapere, io sono a sua completa disposizione.

  36. Beh una soddisfazione ce l’ho: sono stato uno dei primi a intuire il genio di Francesco.

  37. comunque bravo sig. Maffi parli pure e faccia le sue solite captatio benevolentiae con Mr. Enzo, forse però prima di inisnuare o asserire che qualcuno copia; fortunatamente, le sue parole sono come l’acqua, passano e vanno via, come l’inconsistenza del suo essere, enogastronomicamente parlando of course…bye, and sweet kiss, not to you of course…

  38. Premio per la Pasticceria dell’anno ci sarà quest’anno ? Speriamo…… addolciamo i commenti !

  39. …. piano piano ed in un punta di piedi vorrei carpire l’attenzione di voi critici enogastronomi per far presente una giovane realtà che nella Puglia esplosiva di turisti e locali d’ogni genere colpisce e stupisce per il modo di fare ristorazione.
    Il riscontro positivo dei nostri clienti non ci appaga, vogliamo il giudizio di professionisti della ristorazione.

    Perfavore veniteci a trovare
    Campi Salentina – Lecce

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